La guerra in Iran sta già facendo lievitare i prezzi dell’energia, e per le imprese italiane il conto potrebbe arrivare a quasi 10 miliardi di euro in bollette extra solo nel 2026: un rincaro medio del 13,5% su luce e gas che minaccia manifattura, PMI e distretti export.
Secondo l’analisi della CGIA di Mestre, questo shock energetico non è catastrofico come nel 2022, ma erode margini e competitività in un momento di crescita fragile. Imprenditori e manager, preparatevi: ecco i numeri, i settori a rischio e le mosse concrete per difendere il vostro business.
Lombardia e Nord in prima linea: la mappa dei costi
Le regioni industriali assorbono il grosso della stangata, con Lombardia che guida la classifica per esposizione.
| Regione | Extra-costo energia 2026 | Settori più colpiti |
|---|---|---|
| Lombardia | 2,3 miliardi € | Manifatturiero, logistica |
| Emilia-Romagna | 1,2 miliardi € | Automotive, ceramica |
| Veneto | 1,1 miliardi € | Metalmeccanico, PMI export |
| Piemonte | 879 milioni € | Aerospazio, meccanica |
| Toscana | 670 milioni € | Moda, chimica, porti |
Questi costi fissi alti rischiano di bloccare assunzioni, investimenti e aumenti salariali, specialmente nelle PMI energivore.
Impatti reali: prezzi su, export giù
- Rincari su gas (+2,5-2,6 miliardi) ed elettricità (+7,2 miliardi) spingono le imprese a ritoccare listini o tagliare margini.
- L’export Made in Italy perde appeal sui mercati globali, già incerti per la crisi mediorientale.
- Settori come metalli, chimica e automotive affrontano un “stress test” che potrebbe rallentare la ripresa post-2025.
5 strategie immediate per manager e imprenditori
Non basta aspettare: agite ora per mitigare l’impatto e trasformare la crisi in opportunità competitiva.
- Rinegoziate i contratti energetici: Puntate su prezzi fissi o ibridi, evitando esposizioni al mercato spot volatile.
- Investite in efficienza: Audit rapidi su impianti, fotovoltaico onsite e revamping macchinari per tagli immediati ai consumi.
- Diversificate forniture: Esplorate mix energetici con rinnovabili e import extra-UE per ridurre dipendenza da gas iraniano.
- Indicizzate i listini: Trasparenza con clienti su costi energetici, condividendo meccanismi di adeguamento per preservare relazioni B2B.
- Pianificate scenari geopolitici: Integrate rischi energia nei business plan 2026-2028, con contingency su logistica e prezzi.
Fonte di Redazione: RaiNews.it
