Il 2 febbraio 2026 Elon Musk compie una mossa che può riscrivere il futuro della tecnologia. SpaceX acquisisce xAI e punta a integrare l’intelligenza artificiale nelle infrastrutture spaziali, dai satelliti ai data center orbitali. Non è solo un’operazione finanziaria, ma un passo che unisce spazio, potenza di calcolo e controllo dei dati su scala globale.
Questa mossa unisce razzi, satelliti Starlink e intelligenza artificiale Grok, creando il motore di innovazione più potente on e off Earth.
La Fusione che Cambia Tutto
SpaceX ha finalizzato l’acquisto di xAI, inclusa la piattaforma X (ex Twitter), in un’operazione che valorizza l’entità combinata oltre i 1.200 miliardi di dollari secondo Bloomberg. Musk ha confermato in un memo sul sito SpaceX, integrando le capacità AI di xAI – con Grok e infrastrutture di training massive – ai razzi riutilizzabili Starship e alla rete Starlink. L’obiettivo? Superare i limiti terrestri dell’AI, che consuma energia immensa ed impatta ambiente e comunità.
Data Center in Orbita: Il Futuro dell’IA
I data center spaziali alimentati a solare rappresentano la killer feature: ogni satellite potrebbe generare 100 kW di potenza AI, scalabile a milioni di tonnellate annue grazie a Starship. Musk punta a risolvere la crisi energetica globale per l’AI, competendo con Google, Meta e OpenAI in una corsa all’infrastruttura orbitale. xAI brucia già 1 miliardo al mese, ma questa sinergia con SpaceX – che genera l’80% dei ricavi da Starlink – promette sostenibilità e dominance.
Impatto su Mercato e IPO
La merger rafforza SpaceX in vista dell’IPO attesa entro giugno 2026, potenzialmente la più grande ever, mentre consolida l’impero Musk dopo l’acquisto di X da xAI. Nonostante scrutiny su Grok (deepfake e indagini UE/USA), l’integrazione verticale spacca il mercato tech. Per gli uomini moderni appassionati di innovazione, è l’era Musk 2.0: AI, spazio e futuro in un’unica orbita.




