Il vincitore del Tokyo Fashion Award protagonista di uno Special Event alla 109esima edizione.
Pitti Immagine Uomo 109 continua ad arricchire il proprio calendario di eventi speciali. Dopo l’annuncio di Hed Mayner come Guest Designer, arriva la conferma che lo Special Event di gennaio 2026 sarà affidato a Shinya Kozuka, il designer giapponese che da Tokyo sta ridisegnando i codici del workwear contemporaneo. L’evento si svolgerà a Firenze dal 13 al 16 gennaio in collaborazione con la Japan Fashion Week Organization, portando per la prima volta in Italia il mondo di SHINYAKOZUKA.
Dal Saint Martins al successo giapponese
Classe 2013 al Central Saint Martins di Londra, Kozuka ha seguito un percorso classico per poi ribaltarlo completamente. Tornato in Giappone nel 2015, ha lanciato il suo marchio eponimo che oggi cresce a ritmi del 30% annuo, conquistando un equilibrio raro tra visione artistica e sostenibilità commerciale. Nel 2023 è arrivato il Tokyo Fashion Award, certificato di un’identità ormai consolidata nel panorama nipponico.
Il suo approccio nasce da un paradosso risolto: dopo anni passati a cercare uno stile personale, Kozuka ha capito che l’ossessione per l’originalità era essa stessa un vincolo. Oggi crea semplicemente ciò che ritiene giusto, senza forzature, lasciando che lo stile emerga naturalmente. Le idee gli arrivano nei momenti di relax – una passeggiata, un bicchiere di vino – e prendono forma attraverso schizzi e dipinti su iPad.
Picturesque Scenery: quando la moda diventa quadro
Il concept “Picturesque Scenery” – scene pittoresche – non è un vezzo poetico ma il cuore pulsante del brand. Ogni collezione nasce da disegni e dipinti di Kozuka, trasformando suggestioni visive in volumi e proporzioni. Il risultato è un workwear post-industriale che gioca su concetti come “blur”, “vague”, “unclear”: capi che nascondono tanto quanto mostrano, creando quell’aura di mistero che fa girare la testa per strada.
Giacche da lavoro dalle proporzioni esagerate, pantaloni balloon, camicie oversize con orli grezzi e cuciture volutamente incompiute. Kozuka prende riferimenti heritage – il corduroy degli anni Settanta, le uniformi da lavoro, i jumpsuits da officina – e li espande fino a farli diventare sculture indossabili. Sotto gli strati generosi si nascondono stampe floral e righe bold, dettagli jacquard con citazioni tessute, un gioco continuo tra robusto e delicato.
La palette resta fedele a terre, grigi carbonio, marroni profondi, occasionalmente interrotti da patchwork in tonalità più chiare. Tutto costruito con tessuti organici e una cura sartoriale che tradisce la formazione londinese. Non è streetwear gonfiato né avanguardia fine a se stessa, ma un guardaroba pensato per chi cerca comfort senza rinunciare al dramma visivo.
Dalla scena domestica al palcoscenico europeo
Dopo aver consolidato il mercato giapponese – che oggi rappresenta il 70% del business – SHINYAKOZUKA guarda con determinazione all’Europa. Lo showroom parigino funziona bene, ma manca ancora quel passaggio che rende un brand davvero internazionale: farsi capire attraverso eventi dal vivo. Firenze rappresenta esattamente questo: l’occasione per mostrare al mercato europeo non solo i prodotti, ma l’intero universo narrativo che li genera.
Le sfilate per Kozuka non sono optional ma necessità. Sono il momento in cui mood, energia e visione del brand trovano la loro espressione più compiuta. A Pitti Uomo avrà lo spazio per costruire un’esperienza che vada oltre la semplice presentazione di capi, trasformando il suo workwear visionario in una storia che il pubblico italiano ed europeo possa finalmente toccare con mano.




