Ad una settimana dalla fine del Salone del Libro di Torino, ecco le conclusioni dell’Edizione 2023

Gli editori al Salone del Libro

Gli stand con editori e professionisti del settore editoriale presenti nei 4 padiglioni sono stati 573. Quasi impossibile per un visitatore di una giornata poterli visitare tutti, ma sicuramente questo dà il senso dell’ampiezza dell’offerta che il mondo editoriale italiano propone. Il padiglione Oval presentava i grandi stand di tutte le case editrici più grandi, come Mondadori, Feltrinelli, Rizzoli, Neri Pozza, ecc. Adelphi in quello stesso padiglione quest’anno ha presentato uno stand un po’ diverso dal solito, allestendo un vero e proprio boschetto, con alberi e sentieri e un ponticello: uno spazio speciale in cui raccontare i proprio libri all’interno di un contesto che richiamasse il benessere e  la natura.

I tre padiglioni laterali hanno rappresentato il cuore pulsante della manifestazione per chiunque fosse davvero interessato a scoprire le piccole realtà editoriali, quelle che pubblicano autori e autrici senza pedigree, ma che spesso intercettano delle proposte editoriali significative e di grande pregio. Per i lettori e le lettrici che amano queste realtà indipendenti, l’esperienza del Salone passa proprio dal passeggiare tra gli stand, sentirsi attratti da qualche titolo o dalla copertina di un libro e quindi fermarsi e chiedere di più su questa o quella pubblicazione, su questa o quella autrice, ecc.

Padiglione Oval durante la XXXV del Salone Internazionale del Libro – Lingotto Fiere, Torino

E’ sempre abbastanza sorprendente come ogni singolo espositore, in qualsiasi momento della giornata, fosse sempre circondato da moltissime persone interessate alla produzione. Chiaramente poi ogni casa editrice, dalle major a quelle più piccole, cerca il modo di avere almeno un autore o un’autrice che richiami il loro pubblico, tuttavia questo non sempre essere una condizione necessaria in questo contesto perché le persone si incuriosiscano verso le novità e scelgano di acquistare anche titoli che magari sono lasciati fuori dalla distribuzione ordinaria.

I visitatori del Salone del Libro di Torino

Il record assoluto della manifestazione sono stati però i 215.000 visitatori, provenienti da tutta Italia, in particolare dalla regioni del nord. I giorni hanno visto affluenze di pubblico diverse, arrivando a un picco nella giornata di sabato che, anche per via della pioggia battente, ha reso la vita all’interno dei padiglioni non facilissima visto l’elevato numero di persone in spazio chiuso.

Le giornate di giovedì e venerdì si sono invece caratterizzate per la presenza di molte classi scolastiche con bambini e ragazzi di tutte le età che erano presenti per la partecipazione ai laboratori e alle conferenze pensate appositamente per i giovani lettori.

TikTok partner ufficiale del Salone del Libro di Torino

Ormai è noto a tutti i professionisti quanto sia fondamentale per il mercato editoriale la presenza e l’attività dei creator non solo per la visibilità dei titoli, ma anche per muovere vendite. L’organizzazione del #SalTo23 ha stretto quindi un partnership con il social della genZ e  ha invitato alcune dei protagonisti e protagoniste del #BookTokItalia a partecipare alla manifestazione in qualità di ospiti e storyteller. Questa scelta non ha avuto solamente l’obiettivo di portare persone della generazione Z a visitare il Salone, ma vi ha dato una risonanza ampissima, aumentando la visibilità del brand e consolidando la conoscenza anche da parte di coloro che fino a Torino non sono arrivati. Attraverso questo canale, il racconto dal vivo del Salone ha raggiunto oltre i 50 milioni di visualizzazioni, una capillarità che si sarebbe creduta impensabile solo fino a pochi anni fa.

Anna Benini e Nicola Lagioia alla Conferenza Stampa finale della XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Un passaggio di testimone

La XXXV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino ha rappresentato l’ultimo incarico del direttore artistico Nicola Lagioia, che ha utilizzato questo evento per il passaggio di consegne ad Anna Benini, che farà il suo esordio in qualità di direttrice dal 2024.



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