Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno lasciato in Italia un segno che è andato oltre le medaglie.
Durante i Giochi, i pagamenti digitali sono cresciuti del +15% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando come i grandi eventi sportivi possano accelerare i cambiamenti nei comportamenti di spesa.
A trainare questa crescita sono stati soprattutto i consumi legati alla ristorazione e alla socialità.
Nei bar e nei club i pagamenti senza contanti hanno registrato un +21,4%, mentre caffetterie e ristoranti hanno segnato un +12,2%. I visitatori hanno scelto strumenti rapidi e sicuri, favorendo transazioni veloci anche per piccoli importi. Questo trend ha rafforzato l’uso quotidiano del cashless e ha offerto vantaggi concreti agli esercenti in termini di gestione e velocità.
Nelle località coinvolte dai Giochi è emersa con forza la componente internazionale.
A Belluno le transazioni con carte estere sono cresciute del +60%, a Sondrio del +32,6%. A Bolzano i pagamenti internazionali hanno rappresentato il 42% del totale, mentre a Trento si sono avvicinati al 27%. Gli statunitensi hanno guidato la classifica per quota di transazioni, con il 12,5% del totale. Gli svizzeri hanno registrato lo scontrino medio più alto, pari a 29,9 euro. I tedeschi hanno segnato la crescita più dinamica, con un +14%.
L’impatto si è concentrato nei settori legati a ospitalità e mobilità. Taxi, hotel e strutture ricettive hanno mostrato le percentuali più elevate di pagamenti digitali. A Bolzano, il 77,3% dei pagamenti negli hotel è stato effettuato senza contanti, mentre a Belluno i taxi hanno superato il 63%.
Cortina d’Ampezzo e la provincia di Belluno hanno guidato questa evoluzione.
Qui le transazioni complessive sono cresciute del +65,6%, con forti incrementi in hotel, bar e servizi turistici. Le Olimpiadi hanno così confermato il loro ruolo nel rafforzare l’adozione dei pagamenti digitali, con effetti concreti che sono rimasti anche dopo la fine dei Giochi.




