Il quarto trimestre 2025 ha ridisegnato la mappa del potere tra le piattaforme di streaming in Italia. I dati di JustWatch confermano un equilibrio instabile al vertice e qualche sorpresa nelle retrovie.
Se sei uno di quelli che la sera aprono il televisore e trascorrono dieci minuti a decidere su quale piattaforma guardare qualcosa prima ancora di scegliere cosa guardare, sappi che non sei solo. Il mercato dello streaming italiano è più affollato e competitivo che mai, e i numeri dell’ultimo trimestre 2025 raccolti da JustWatch — la più grande guida mondiale ai contenuti in streaming — lo dimostrano con chiarezza.
Prime Video allunga su Netflix, ma è bagarre
La notizia più rilevante è ormai una conferma: Prime Video è la piattaforma numero uno in Italia, con una quota di mercato del 25%. Netflix segue a ruota con il 24%, entrambe in leggero calo di un punto percentuale rispetto al trimestre precedente. Non si tratta di un dominio schiacciante, ma di una leadership conquistata nel corso di tutto il 2025, anno che era iniziato con Netflix decisamente davanti. Il sorpasso di Amazon è avvenuto nel terzo trimestre ed è stato confermato anche negli ultimi tre mesi dell’anno.
Dietro le due big si è consolidato Disney+, saldo al terzo posto con il 19% — guadagnando ben 2 punti percentuali nell’arco dell’intero anno. Un risultato non scontato, che testimonia come il catalogo della “casa di Topolino” — tra Marvel, Star Wars, Pixar e le produzioni originali Star — riesca a tenere incollati gli abbonati.
Apple TV+ e Infinity+: le sorprese dell’anno
Se volessimo assegnare il premio per la crescita più sorprendente del 2025, la vittoria andrebbe ad Apple TV+. La piattaforma della Mela ha letteralmente raddoppiato la propria quota di mercato, passando dal 4% del primo trimestre all’8% del quarto. Un balzo enorme, probabilmente trainato da produzioni di qualità che stanno finalmente trovando un pubblico sempre più largo anche in Italia.
Ottima anche la performance di Infinity+, salita dal 3% al 6% nel giro di dodici mesi, raggiungendo ora NOW/Sky fermo anch’esso al 6%. Più staccati Paramount+ al 5%, discovery+ al 2% e MUBI con l’1%.
In Europa e negli USA la storia è diversa
Allargando lo sguardo oltre confine, il duello Netflix-Prime Video si ripropone con verdetti diversi da Paese a Paese. Netflix mantiene la leadership negli Stati Uniti (20%), nel Regno Unito (24%), in Spagna (23%), in Francia (24%) e in Messico (20%). Prime Video, invece, domina in Germania (26%), Canada (23%), Brasile (21%) e soprattutto in Giappone, dove tocca il 30%.
Degna di nota la posizione di Disney+ nel Regno Unito: la piattaforma si è issata al secondo posto, superando Prime Video e rimanendo a soli 2 punti percentuali da Netflix. Un dato che fa capire quanto il mercato britannico stia vivendo una competizione ai massimi livelli.
La novità più attesa: è arrivato HBO Max
Per gli appassionati di serie premium, la notizia più ghiotta arriva alla fine: HBO Max ha fatto il suo ingresso in Italia (insieme a Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo). Il catalogo HBO — da The Wire a Succession, passando per le ultime produzioni originali — è tra i più apprezzati al mondo. L’impatto sulla quota di mercato sarà misurabile dal prossimo trimestre, ma le premesse per scombinare ancora le carte ci sono tutte.
Insomma, il 2026 è da un punto di vista dell’offerta di tv in streaming si sta rivelando più vivace ed imprevedibile che mai. L’unico problema reale resta quello di prima: decidere cosa guardare stasera.




