# Mio figlio non sa cosa fare da grande. E non è colpa sua! URL canonico: https://www.mondouomo.it/papa-oggi/mio-figlio-non-sa-cosa-fare-da-grande-e-non-e-colpa-sua/ Versione LLM: https://www.mondouomo.it/llm/184997/mio-figlio-non-sa-cosa-fare-da-grande-e-non-e-colpa-sua/ Data di pubblicazione: 6 Maggio 2026 Data ISO: 2026-05-06T19:45:55+02:00 Fonte: Mondouomo.it Testata: Mondouomo.it Tipo contenuto: notizia giornalistica Sezione: Papà Oggi Argomento: Educazione ## Sintesi Quante volte l'abbiamo sentita, quella domanda al momento dei pranzi di famiglia: "E tu, cosa vuoi fare da grande?". I ragazzi abbozzano una risposta, cambiano argomento, scrollano le spalle. ## Articolo ## Quante volte l’abbiamo sentita, quella domanda al momento dei pranzi di famiglia: _“E tu, cosa vuoi fare da grande?”_. I ragazzi abbozzano una risposta, cambiano argomento, scrollano le spalle. Noi papà magari sorridiamo, ricordando quanto fosse difficile anche per noi. Ma una ricerca appena pubblicata ci dice che il problema è più serio di quanto pensiamo. L’**Indagine sull’educazione alla scelta 2023-2026**, realizzata nell’ambito del progetto “Le scelte possibili” promosso da Città metropolitana di Torino in collaborazione con La Fabbrica (Gruppo Spaggiari Parma), ha coinvolto circa 250 scuole secondarie e centinaia di docenti e studenti. I numeri parlano chiaro: **il 60% dei giovani non si sente sufficientemente informato per scegliere il proprio futuro**, e il **75% fatica a capire concretamente come funziona il mondo del lavoro**. Non si tratta di pigrizia o disinteresse. È un disorientamento reale, spesso accompagnato da una componente emotiva che la scuola — da sola — fatica a gestire. I ragazzi descrivono incertezza e smarrimento nei momenti di passaggio tra un ciclo scolastico e l’altro: proprio quei momenti in cui noi genitori spesso ci aspettiamo che “abbiano già le idee chiare”. L’82% degli studenti chiede più esperienze concrete: laboratori, incontri con professionisti, contatto diretto con il mondo reale. Il 57% giudica insufficienti i percorsi di [alternanza scuola-lavoro](https://www.mondouomo.it/cultura-e-societa/valditara-annuncia-la-revisione-dellalternanza-scuola-lavoro-per-tutelare-la-vita-degli-studenti/) già svolti. Anche i docenti alzano la mano: il 65% sottolinea l’urgenza di percorsi più inclusivi, il 33% chiede una formazione più strutturata per sé stesso. **Cosa possiamo fare noi [papà](https://www.mondouomo.it/papa-oggi/)?** Intanto, smettere di trattare la scelta del futuro come un evento da risolvere in una sera. La ricerca lo dice esplicitamente: l’orientamento non può più ridursi a una lista di professioni, ma deve diventare un **processo continuo, fatto di relazioni ed esperienze**. A casa questo significa ascoltare senza dare subito la risposta, esplorare insieme interessi e attitudini, raccontare la nostra vita lavorativa — con i suoi errori e le sue svolte — senza filtri. A Torino il progetto ha già prodotto risultati concreti: apriranno uno sportello dedicato all’orientamento e un Centro C.I.A.O. (Centro Incontro Apprendimento Opportunità) aperto a studenti, famiglie e docenti. Un modello che, si spera, possa diffondersi in tutta Italia. Nel frattempo, la domanda da fare ai nostri figli non è _“cosa vuoi fare”_, ma _“chi stai diventando”_. È da lì che si comincia davvero. ## Link editoriali - Sezione Papà Oggi: https://www.mondouomo.it/papa-oggi/ - Argomento Educazione: https://www.mondouomo.it/tag/educazione/