# Giornata Internazionale della Felicità: inno al valore di un diritto fondamentale nella vita di ogni individuo. URL canonico: https://www.mondouomo.it/cultura-e-societa/giornata-internazionale-della-felicita-inno-al-valore-di-un-diritto-fondamentale-nella-vita-di-ogni-individuo/ Versione LLM: https://www.mondouomo.it/llm/29484/giornata-internazionale-della-felicita-inno-al-valore-di-un-diritto-fondamentale-nella-vita-di-ogni-individuo/ Data di pubblicazione: 18 Marzo 2024 Data ISO: 2024-03-18T15:41:34+01:00 Fonte: Mondouomo.it Testata: Mondouomo.it Tipo contenuto: notizia giornalistica Sezione: Cultura e Società Argomento: 20 Marzo ## Sintesi “Sei felice?” Quante volte ci sarà stato chiesto, e quante volte – magari – siamo stati proprio noi a porre questa domanda, ad un amico o a un familiare. Replicando in modo evasivo e a tratti sfuggente, o ricevendo una… ## Articolo **_“Sei felice?”_** Quante volte ci sarà stato chiesto, e quante volte – magari – siamo stati proprio noi a porre questa domanda, ad un amico o a un familiare. Replicando in modo evasivo e a tratti sfuggente, o ricevendo una risposta anch’essa non precisa, ma alquanto vaga e “fumosa”. Perché è così. È **difficile definire** la **felicità**, ed altrettanto difficile, dunque, dire a sé stesso o agli altri se si è felici, se si prova questo **stato di gioia**, di **soddisfazione e** di **benessere** ad essa comunemente associato. In realtà, la felicità è un’emozione sentita da tutti e che fa parte del nostro quotidiano, solo che viene **percepita in maniera diversa da ogni individuo**. Assumendo, per tal motivo, un’**accezione soggettiva**, perché connessa alle singole e specifiche caratteristiche personali. Si è allora felici perché si è innamorati o perché si è raggiunto quel traguardo a cui si teneva da tempo, ma si è felici anche per aver ammirato un tramonto o per aver aiutato una persona in difficoltà. La **felicità**, allora, è ovunque, **nelle grandi come nelle “piccole” cose** che sono **tali solo in apparenza**, racchiudendo in sé un significato profondo e importante: basta solo “predisporsi” e darle spazio. Qualunque sia il modo in cui ci si “relaziona” con la **felicità**, una cosa comunque è certa: essa è un **diritto sacrosanto** nella vita di tutti noi, a cui bisogna tendere. Non è un caso, infatti, che **dal 2013** essa abbia un giorno del calendario tutto suo, il **20 Marzo**, con l’istituzione della **Giornata Internazionale della Felicità**. Scopriamone allora di più proseguendo insieme nella lettura. ## Giornata Internazionale della Felicità: di cosa si tratta esattamente? Istituita dall’**Assemblea** **Generale** delle **Nazione Unite** il 28 Giugno **2012**, la **Giornata Internazionale della Felicità** si pone come obiettivo il **perseguimento** della**felicità**, non solo ai fini del benessere individuale, ma anche per la promozione di una metodologia più inclusiva, giusta ed equilibrata nella crescita economica. Che deve essere diretta ad uno sviluppo sostenibile ed al superamento della povertà, per il benessere generale, di ogni popolo. La felicità come **diritto fondamentale** dell’**uomo**, dunque, **da favorire** e sostenere, come pure **da preservare ed assicurare**, intesa in un’accezione più ampia, che comprende concetti positivi strettamente connessi a detto sentimento. Concetti, questi, espressi e sottolineati dall’ONU mettendo in evidenza l’importanza di una **stretta interdipendenza tra** la **felicità**del **singolo individuo e quella** della **società** tutta, la quale deve impiegare ogni energia per la realizzazione di un benessere da raggiungere in qualunque ambito. Una ricorrenza, quella della **Giornata Internazionale** **della** **Felicità**, che si deve al **Bhutan**, il piccolo stato asiatico situato ai piedi dell’Himalaya, che mette **al primo posto** il **valore** della **felicità nazionale** rispetto al valore reddituale, **sostituendo** il **PNL** (Prodotto [nazionale lordo](https://www.mondouomo.it/mercati-globali/sviluppo-di-partnership-globali/)) **con** la **FNL** (Felicità Nazionale Lorda). L’**idea** di **misurare** la **felicità** **e non** la **ricchezza** – non avvalendosi appunto del PIL quale indicatore del buon andamento della propria politica e del benessere della propria popolazione – fu introdotta alla **fine**degli **anni ’70** **da Jigme Singye Wangchuck**, il **quarto re** del **Bhutan**, e codificata nel 2008 quando fu inserita nella Costituzione nazionale. Alla base di questa decisione vi è il ritenere che il **benessere** di un **Paese non** deriva **esclusivamente** da una **buona economia e** dalla **crescita economica**, **ma anche** da molti **altri parametri** non agevolmente determinabili, come la salute o lo standard di vita dei cittadini ad esempio. E il **risultato finale** si ottiene da una **serie**di**“incroci”**, tra dati oggettivi e sondaggi nazionali che vedono come “protagonisti” i cittadini stessi, chiamati ad esprimersi sul proprio stato di felicità in base ai parametri adoperati. ![Giornata Internazionale della Felicità: inno al valore di un diritto fondamentale nella vita di ogni individuo](https://www.mondouomo.it/wp-content/uploads/2024/03/Felicita-2-jpg.webp) Credits: Andrea Piacquadio, Pexels ### Perché il 20 Marzo? **Perché** scegliere la data del **20 Marzo** per celebrare la **Giornata Internazionale della Felicità?** Quali i motivi che hanno “spinto” in tale direzione? Presto detto: perché questo giorno coincide con l’**equinozio** di **primavera**, che segna la rinascita della natura e simbolicamente il rifiorire della vita. La proposta venne **dall’allora consigliere dell’ONU Jayme Illien**, dalla **triste infanzia**: uno dei tanti orfani che popolavano le strade di Calcutta, fu salvato dalle Missionarie della Carità di Madre Teresa, per poi essere adottato da una donna americana fondatrice di una ONG di Atlanta dedita alle adozioni internazionali. Egli pensò bene, allora, di far **coincidere** il **giorno** dell’arrivo della **stagione primaverile**, festeggiato da tanti e diversi popoli, **con** la **celebrazione**della **felicità**, un desiderio sentito e condiviso in modo altrettanto universale. ### Come fare ad essere felici. Da sempre ci si chiede **come essere felici** nella vita. E da sempre le **risposte** a questo interrogativo sono **diverse**, perché diversa è la percezione di questo sentimento e la modalità di “approcciarlo”. **Come** fare, dunque, per **rendere** la **felicità parte della vita?** Per conoscerla e nutrirla? Determinati tratti della personalità possono essere frutto di un’eredità genetica, ma **molto** è “prodotto” dalle **scelte personali e** dall’**atteggiamento** **mentale**. Può essere utile, allora, “affidarsi” ad **alcune “linee-guida”**, per accogliere questo stato d’animo e farlo proprio. Buona “norma”, innanzitutto, è quella di **vivere nel presente**, senza rivangare il passato o “proiettarsi” nel futuro, perché la nostra attenzione sarebbe distolta da ciò che (già) si ha. Così come buona norma è **imparare ad accettarsi**, a stare bene con sé stessi, nel proprio corpo: la propria autostima infatti in tal modo migliora, ripercuotendosi positivamente anche sul benessere mentale e fisico, così da affrontare la vita con più ottimismo ed energia. . E ancora, la felicità può essere efficacemente raggiunta **passando del tempo all’aria aperta**, in totale connessione con la natura, apprezzandone i colori, i suoni e gli odori. Non da ultimo, fondamentali sono la **socializzazione con altre persone e** la **condivisione**delle **emozioni**: la felicità tra amici, familiari e colleghi di lavoro è infatti contagiosa e trascinante, e attrae a sé altra felicità, pura e sincera. ![](https://www.mondouomo.it/wp-content/uploads/2024/03/Felicita-foto-jpg.webp) Credits: Andre Furtado, Pexels ## Link editoriali - Sezione Cultura e Società: https://www.mondouomo.it/cultura-e-societa/ - Argomento 20 Marzo: https://www.mondouomo.it/tag/20-marzo/