# Made in Italy, Pasta nel mirino USA: super Dazi al 107% dal 2026. URL canonico: https://www.mondouomo.it/made-in-italy/made-in-italy-pasta-nel-mirino-usa-super-dazi-al-107-dal-2026/ Versione LLM: https://www.mondouomo.it/llm/64525/made-in-italy-pasta-nel-mirino-usa-super-dazi-al-107-dal-2026/ Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2025 Data ISO: 2025-10-05T13:09:48+02:00 Fonte: Mondouomo.it Testata: Mondouomo.it Tipo contenuto: notizia giornalistica Sezione: Made in Italy Argomento: Dazi ## Sintesi Gli Stati Uniti stanno valutando l'applicazione di un dazio complessivo del 107% sulla pasta italiana, composto da un dazio aggiuntivo del 91,74% in aggiunta al 15% già in vigore, con possibile entrata in vigore a partire da gennaio 2026 ## Articolo ## Gli Stati Uniti stanno valutando l’applicazione di un dazio complessivo del 107% sulla pasta italiana, composto da un dazio aggiuntivo del 91,74% in aggiunta al 15% già in vigore, con possibile entrata in vigore a partire da gennaio 2026. Tale misura è stata proposta dal Dipartimento del Commercio americano nell’ambito di un’indagine antidumping che accusa le aziende italiane di vendere la pasta a prezzi inferiori rispetto al mercato interno o sotto costo. ### **L’ipotesi di una tariffa doganale così elevata rischia di azzerare per questo settore così importante del nostro made in Italy un mercato da 805 milioni di euro e danneggiare migliaia di produttori italiani** L’ipotesi di un dazio del 107% sulle importazioni negli Stati Uniti rischia di rappresentare un colpo mortale per l’intero settore, con ripercussioni devastanti sull’intera filiera produttiva nazionale. ### Un mercato strategico a rischio I numeri parlano chiaro: nel 2024, l**‘export di pasta verso gli Stati Uniti ha raggiunto gli 805 milioni di euro**, confermandosi come il mercato più importante al di fuori dell’Unione Europea. Un patrimonio costruito negli anni attraverso investimenti, innovazione e la valorizzazione di una tradizione millenaria che rischia ora di essere cancellato da una misura protezionistica senza precedenti. L’introduzione di una tariffa così elevata avrebbe un effetto immediato: il raddoppio del prezzo di un piatto di pasta per le famiglie americane. Una dinamica che non solo penalizzerebbe i consumatori d’oltreoceano, ma aprirebbe le porte ai prodotti **_[Italian Sounding](https://www.mondouomo.it/made-in-italy/litalian-sounding-cose-e-come-evitarlo/)_**, quelle imitazioni che sfruttano nomi e simboli italiani senza averne la qualità e l’autenticità. ### L’impatto sulla filiera italiana Ecco cosa ne pensa **Carmine Fusco**, Commissario regionale della CIA Agricoltori Italiani Campania. > “Parliamo di una misura protezionistica inaccettabile. Questa tariffa colpirebbe duramente non solo i pastifici, ma l’intera filiera cerealicola italiana, a partire dai produttori di grano duro”. **La Campania rappresenta un caso emblematico**: con oltre 100.000 ettari coltivati a grano duro e [406](https://www.mondouomo.it/nautica-da-diporto/i-migliori-saloni-nautici-del-2025-in-europa-date-anteprime-e-cosa-vedere/) pastifici tra industriali e artigianali, la regione è tra le prime in Italia per questo comparto. ### Una crisi nel momento peggiore Il settore si trova già ad affrontare sfide significative: rincari dei costi di produzione, instabilità dei prezzi, difficoltà legate all’approvvigionamento delle materie prime. **L’arrivo di dazi così elevati rischierebbe di aggravare ulteriormente una situazione già complessa**, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni che rappresentano il cuore pulsante del [Made in Italy](https://www.mondouomo.it/made-in-italy/riduzione-dazi-usa-sulla-pasta-made-in-italy/). ### C’è però ancora tempo per negoziare… Secondo le ultime informazioni, **i nuovi dazi potrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio 2026**. Una tempistica che lascia ancora margini di manovra per una trattativa tra Unione Europea e Stati Uniti. **L’appello da più parti è rivolto al Governo italiano ed alle istituzioni europee affinché intervengano con urgenza attraverso un’azione diplomatica e commerciale decisa**. La posta in gioco è troppo alta: si tratta di difendere una filiera che vale miliardi di euro, garantisce lavoro e qualità, e rappresenta un elemento fondamentale dell’identità nazionale. ### Più di un prodotto: un patrimonio culturale La pasta italiana non è solo un alimento, ma un patrimonio culturale che racconta la storia, la tradizione e il saper fare del nostro Paese. Ogni formato, ogni ricetta, ogni metodo di lavorazione porta con sé secoli di esperienza e un legame indissolubile con i territori di produzione. > “La pasta italiana non si tocca: è un patrimonio nazionale e va difeso in ogni sede. Difendere la pasta significa difendere i nostri campi, i nostri agricoltori e la nostra storia”. > > **Carmine Fusco** | Commissario regionale della CIA Agricoltori Italiani Campania In un momento storico in cui il [Made in Italy](https://www.mondouomo.it/made-in-italy/media-di-nicchia-supporto-e-innovazione-per-il-made-in-italy/) rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, permettere che misure protezionistiche ne minino le fondamenta significherebbe rinunciare a un asset strategico per l’economia e l’immagine del Paese. **La sfida è aperta: i prossimi mesi saranno decisivi per il futuro di uno dei simboli più amati dell’Italia nel mondo**. ## Link editoriali - Sezione Made in Italy: https://www.mondouomo.it/made-in-italy/ - Argomento Dazi: https://www.mondouomo.it/tag/dazi/