Fragilità patrimoniale e elevato indebitamento delle piccole imprese
Le PMI italiane mostrano spesso una struttura finanziaria fragile. La media delle aziende coinvolte ha circa 6 addetti e un fatturato di 2 milioni di euro.
Questo profilo le rende particolarmente vulnerabili agli shock esterni. L’elevato indebitamento amplifica ogni difficoltà, trasformando problemi gestionali in crisi esistenziali.
Il PIL italiano del secondo trimestre 2025 segna -0,1% sul periodo precedente. Le previsioni indicano +0,6% per il 2025 e +0,8% per il 2026, ma il recupero sarà graduale.
Come valutare la vulnerabilità della propria impresa? Analizzare il rapporto debito/patrimonio e la dipendenza da settori critici è essenziale per prepararsi al futuro.
Rischi geopolitici 2026: dalla guerra commerciale ai conflitti armati
Navigare le complessità internazionali richiede oggi una mappa dei rischi chiara e aggiornata. Non parliamo di teoria astratta, ma di impatti concreti sul business quotidiano.
Ogni tensione politica si traduce in costi reali per le aziende. Capire questi meccanismi significa proteggere margini e competitività.
Tensioni Russia-NATO e scenario Medio Oriente: impatti sul trade
Le pressioni tra Russia e NATO influenzano direttamente i flussi commerciali. Le rotte di approvvigionamento subiscono deviazioni costose.
Il Medio Oriente rappresenta un altro punto critico. Instabilità in questa regione significa volatilità dei prezzi energetici e interruzioni della catena logistica.
Come si traducono queste tensioni in costi concreti? Aumenti dei premi assicurativi, tempi di trasporto più lunghi e incertezza nei contratti a lungo termine.

