La crisi petrolifera venezuelana deflagra con sequestri di petroliere da parte degli USA e la fuga disperata di una flotta fantasma verso la Cina.
President Donald Trump rafforza il blocco navale per colpire le entrate del regime Maduro, già sotto torchio dalle sanzioni.
Fuga della Flotta Ombra
Sedici petroliere hanno mollato gli ormeggi dalle coste venezuelane post-operazione USA, con 12 milioni di barili di greggio diretti in Cina. Queste navi “fantasma” navigano senza bandiera, disattivando transponder AIS e falsificando GPS per sfuggire ai controlli satellitari. Tra le più seguite: Aquila II, Bertha e Veronica III, tracciate dal sistema Copernicus.
Blocco Navale di Trump
Dal 16 dicembre 2025, Trump ha decretato un “blocco totale” su navi legate a PDVSA, leader mondiale per riserve petrolifere. Sequestri come quello della Skipper coinvolgono una shadow fleet con Russia e Iran per eludere embarghi. Maduro grida alla “pirateria”, ma 600 unità sono nel mirino USA.
Effetti sul Mercato Mondiale
La produzione PDVSA è cresciuta del 25% grazie a queste evasioni, ma il giro di vite minaccia impennate nei prezzi del petrolio. La Cina, affamata di greggio low-cost, resta il cliente chiave, mentre Europa e Italia temono rincari su benzina e industria.
Lo scontro nei Caraibi ridefinisce le sanzioni globali, con l’oro nero conteso tra Washington e Pechino.



