Crescita record ed opportunità per i mercati internazionali.
La Spagna si conferma nel 2025 come la locomotiva di crescita economica in Europa, superando di gran lunga i principali partner dell’area euro.
In collaborazione con la nostra redazione di MondoExport.it
Secondo un articolo recente del Financial Times, l’economia spagnola sta crescendo a un tasso medio annuo del 3% dall’inizio del 2024, contro poco più dell’1% della media europea. Le previsioni aggiornate indicano un Pil in aumento del 2,7% per quest’anno, quasi quattro volte superiore alla crescita stimata per Francia e Italia e oltre otto volte quella tedesca.
Questa performance è in gran parte sostenuta da un mix vincente di fattori: l’afflusso di migranti che arricchisce il mercato del lavoro, il forte impulso del settore turistico, gli investimenti esteri e la spesa pubblica in crescita.
Inoltre, il miglioramento del tasso di occupazione – con il numero di lavoratori salariati al livello più alto dal 2008 – insieme a una significativa riduzione del tasso di abbandono scolastico, rappresentano elementi chiave per questo boom economico.
L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) conferma che la Spagna manterrà un ritmo di crescita superiore anche nel 2026, con il Pil che dovrebbe crescere del 2%, il doppio della media dell’eurozona.
Questo scenario accelera l’interesse di operatori internazionali e aziende italiane verso la Penisola Iberica come mercato strategico per export e investimenti.
Tuttavia, resta un nodo politico importante: la proposta del governo spagnolo di ridurre l’orario lavorativo settimanale da 40 a 37,5 ore, che avrebbe potuto migliorare ulteriormente il benessere sociale e produttivo, è stata respinta da partiti di destra e al centro, rallentando potenzialmente un ulteriore rilancio del mercato del lavoro.
Per il sistema imprenditoriale italiano, specialmente nei settori manifatturiero, alimentare e tecnologico, la Spagna rappresenta oggi un mercato di riferimento per esportazioni e collaborazioni, grazie anche a una domanda interna vivace e a un contesto economico resiliente, ideale per affrontare le sfide geopolitiche e commerciali globali.




