Tredici Pietro è uno dei nomi più chiacchierati tra i Big in gara al Festival di Sanremo 2026; al secolo Pietro Morandi, è un rapper e cantautore italiano classe 1997, noto per il suo mix di hip‑hop, R’n’B e pop cantautorale.
Nato in una famiglia di artisti, figlio del celebre Gianni Morandi, Tredici Pietro ha costruito una carriera che si distacca volutamente dall’eredità paterna. Dopo i primi passi nel rap e diverse collaborazioni — tra cui il singolo estivo Che gusto c’è con Fabri Fibra — ha consolidato una propria cifra espressiva che mescola ritmo, melodia e testi personali.
La sua partecipazione a Sanremo 2026 rappresenta una tappa importante nella sua crescita artistica. Per la prima volta in gara tra i Big, porta il brano Uomo che cade, titolo che racchiude il tema centrale della canzone: la caduta come parte integrante del percorso di vita e di maturazione.
Uomo che cade è stato scritto da Tredici Pietro insieme ad Antonio Di Martino e Marco Spaggiari, con una produzione che fonde influenze hip‑hop e R’n’B a un ritornello più aperto e melodico. L’arrangiamento è pensato per sostenere la narrazione del testo, che invita all’accettazione delle cadute come esperienza necessaria per crescere e rimettersi in gioco.
Il brano esplora l’idea che nella vita ogni persona può cadere, sbagliare o faticare.
La reazione a queste cadute, invece, diventa il vero punto di forza. Questa visione si riflette anche nelle parole scelte per il testo, che alterna strofe ritmate a un ritornello luminoso e aperto.
Sul palco dell’Ariston, Tredici Pietro porta un’esibizione che unisce energia e narrazione. La sua presenza rappresenta un ponte tra la tradizione della canzone italiana e un linguaggio più urbano, capace di parlare alle nuove generazioni senza rinunciare a una forte dimensione emotiva.
Con Uomo che cade, Tredici Pietro conferma un progetto artistico in cui la fragilità e la resilienza diventano temi centrali, elementi in grado di raccontare l’esperienza umana in modo diretto e sincero.




