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Addio a Paolo Cirino Pomicino: l’ex ministro DC si spegne a 86 anni.

Paolo Cirino Pomicino, icona della Democrazia Cristiana e fedele alleato di Giulio Andreotti, ci ha lasciato oggi pomeriggio a Roma, dopo una breve malattia.

L’uomo che molti chiamavano affettuosamente “O’ Ministro” o “Geronimo” aveva 86 anni e lottava da tempo con i postumi delle sue battaglie personali e politiche.

Una vita tra Napoli, Medicina e Potere

Nato a Napoli il 3 settembre 1939, Pomicino laureato in Medicina e Chirurgia con lode, specializzandosi in Neurologia al Cardarelli, dove fu assistente neurochirurgo. Entrato in politica con la DC, eletto deputato nel 1976, divenne ministro nei governi Andreotti, lasciando un segno negli anni ’80 come leader carismatico e controverso. Fratello dell’attore Bruno Cirino, morto prematuramente nel 1981, incarnava quel mix di cultura meridionale e astuzia politica che lo rese leggendario.

Tangentopoli e la Rinascita di Geronimo

Travolto da Tangentopoli nel 1992, subì 42 processi: assolto in 40, condannato per tangenti Enimont e patteggiò per fondi neri Eni, scontando solo 17 giorni a Poggioreale. Da lì nacque “Geronimo”, pseudonimo con cui collaborò con Il Giornale di Feltri, difendendo la sua idea di politica come “prezzo per la stabilizzazione del Paese”. Negli anni 2000 tentò un ritorno, sempre con ironia e tenacia, insegnando a tutti l’amore per la vita, come ricorda l’amico Gianfranco Rotondi.

L’ultimo saluto dalla Clinica Quisisana

Ricoverato da giorni alla Quisisana di Roma, se n’è andato alle 16, lasciando la moglie Lucia e un’Italia che lo ricorderà per la sua umanità dietro la maschera del politico navigato. “La sua battaglia è stata un inno alla vita”, dice Rotondi, commosso. Napoli e la politica piangono un pezzo di storia, un uomo che ha amato il suo Paese fino all’ultimo respiro.


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