David Riondino è morto a 73 anni: l’artista, nato a Firenze il 10 giugno 1952 e da molti anni romano d’adozione, si è spento oggi domenica 29 marzo 2026 nella sua casa di Roma, dopo una lunga battaglia contro una grave malattia.
La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama culturale italiano, dove Riondino ha saputo unire con ironia, eleganza e grande tecnica canzone, teatro, televisione e satira.
Una carriera tra musica, teatro e tv
David Riondino è stato uno degli artisti più eclettici degli ultimi cinquant’anni: cantautore, attore, regista, drammaturgo e scrittore.
Esordì nel 1979 con l’album omonimo David Riondino e si fece conoscere anche come chitarrista e collaboratore di Fabrizio De André, aprendo alcuni dei suoi storici concerti.
La sua fama popolare crebbe soprattutto grazie alla musica di intrattenimento e alla satira: celebre la coppia canzone‑testo con la compagna Sabina Guzzanti, ad esempio con il brano Troppo sole presentato al Festival di Sanremo nel 1995.
Non meno importante è stato il suo lavoro teatrale, con testi comico‑drammatici spesso centrati su personaggi storici e politici, reinterpretati con sguardo tagliente e malinconico.




