L’Osservatorio AGCOM n.3/2025 ha confermato un passaggio storico: i quotidiani cartacei e le copie digitali registrano un’ulteriore riduzione; il pubblico si sposta sempre più verso contenuti più veloci, più accessibili e maggiormente integrati nella routine digitale.
Per l’uomo contemporaneo questa non è solo una questione di formato; è un cambiamento nel modo in cui si cerca informazione e nel tempo che si dedica alla lettura.
Il crollo dei quotidiani cartacei continua
Le principali testate italiane mostrano una curva chiara:
calo costante delle copie vendute negli ultimi cinque anni, con valori che scendono anno dopo anno sia per i quotidiani generalisti sia per quelli sportivi.
I dati AGCOM evidenziano riduzioni di rilievo nelle vendite:
- I principali quotidiani nazionali registrano una perdita strutturale;
- anche i quotidiani sportivi e locali continuano la discesa;
- nessuna testata mostra segnali di inversione di tendenza.
La distanza tra uomo e carta si allarga. La lettura veloce, consultata quando serve, supera l’abitudine del quotidiano da sfogliare.
Anche le copie digitali non compensano
Nonostante l’espansione del digitale, le copie digitali non crescono.
Il dato che colpisce è semplice: anche le versioni PDF o app-based dei quotidiani seguono la stessa direzione del cartaceo, con variazioni negative e oscillazioni che non producono ripresa.
L’utente del 2025 non cerca più il “giornale”, neppure quando è in formato digitale. Cerca il singolo contenuto, il singolo approfondimento. Questo cambia tutto.
Dove si sposta l’attenzione dell’uomo nel 2025?
Il tempo di lettura migra verso piattaforme online che offrono aggiornamenti continui.
L’informazione generalista raggiunge quasi 38 milioni di utenti mensili sui siti web, con una permanenza media che sfiora.
Accanto a questo, il video on demand gratuito conquista attenzione grazie all’offerta di news, sport e intrattenimento:
oltre 36 milioni di utenti e più di 27 milioni di ore di visione
Il pubblico maschile cerca immediatezza e qualità. Il formato tradizionale non tiene il passo.
Un nuovo modo di informarsi
Il declino della carta non è un declino della lettura.
È uno spostamento verso contenuti selettivi, rapidi e guidati dalle necessità del momento.
Per l’uomo del 2025 questo ha significato una gestione attiva dell’informazione:
- meno abitudine, più scelta;
- meno rituali, più funzionalità;
- meno carta, più digitale.

