Dopo aver “risolto” il caso-Venezuela, Donald Trump rilancia l’interesse per la Groenlandia, definendola essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
L’isola, territorio autonomo della Danimarca, è al centro di tensioni geopolitiche per le sue risorse strategiche e la posizione artica.
Motivi Strategici
Trump ha ribadito che gli USA “hanno bisogno della Groenlandia per ragioni di difesa e sicurezza economica”, contrastando l’influenza di Russia e Cina nell’Artico. Lo scioglimento dei ghiacciai apre nuove rotte navali e facilita l’accesso a minerali critici, terre rare, petrolio e gas, vitali per la transizione energetica e la tecnologia verde. Esperti sottolineano come queste risorse valgano miliardi e siano 25 delle 34 necessarie all’UE, rendendo l’isola un “affare del secolo” per investimenti infrastrutturali.
Storia dell’Interesse
Già nel primo mandato (2019), Trump propose di acquistarla, ma Danimarca e Groenlandia respinsero l’offerta come “assurda. Da dicembre 2025, post-reelezione, ha intensificato le dichiarazioni, nominando inviati speciali come Jeff Landry e visitando con familiari, distribuendo slogan “Make Greenland Great Again”. Elon Musk ha appoggiato l’idea, ipotizzando l’ingresso nell’Unione se voluto dai locali.
Reazioni Internazionali
La premier danese Mette Frederiksen ha replicato: “Basta minacce, la Groenlandia non è in vendita e appartiene ai groenlandesi”. Il primo ministro groenlandese Múte Egede insiste sull’autodeterminazione, con elezioni ad aprile 2026 cruciali per un possibile referendum sull’indipendenza (dal 2009 un diritto). Nuuk vede opportunità in investimenti USA per turismo e miniere, ma rifiuta ingerenze.
Implicazioni Geopolitiche
Controllare la Groenlandia rafforzerebbe gli USA contro rivali artici, assicurando rotte commerciali più brevi del Canale di Panama (altro target di Trump). La Groenlandia aspira all’indipendenza dalla Danimarca, ma freni economici la trattengono; l’interesse americano potrebbe accelerare il processo o creare attriti NATO. Il dibattito resta aperto, con rischi ambientali da estrazioni minerarie
Cosa dice il diritto internazionale?
Il diritto internazionale vieta l’annessione forzata di territori sovrani come la Groenlandia, protetta dal principio di integrità territoriale sancito dalla Carta ONU. Danimarca e Groenlandia rivendicano piena sovranità: l’isola è parte del Regno danese con autonomia dal 1979 e diritto all’indipendenza per autodeterminazione (referendum possibile), ma non negoziabile con pressioni esterne.
Principi Chiave
- Non intervento: Gli USA non hanno “diritto” a acquisirla, né con forza né minacce economiche, come ribadito da premier danese Frederiksen e groenlandese Nielsen.
- Precedenti storici: Acquisti consensuali passati (es. Alaska 1867) non giustificano azioni unilaterali oggi; Danimarca già vendette Vergini USA nel 1917, ma rifiuta per Groenlandia.
- Quadro NATO/UE: Come alleato, qualsiasi mossa USA minerebbe alleanze; Danimarca rafforza difese artiche senza cedere sovranità.
Posizioni Ufficiali
Dichiarazioni congiunte di Copenaghen e Nuuk sottolineano: “La sovranità si basa sul diritto internazionale, confini non negoziabili”. Esperti notano che Trump erode norme globali con retorica aggressiva, ma un’annessione resterebbe illegittima senza consenso popolare groenlandese. L’UE monitora, evocando tensioni ma invocando regole ONU



