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Referendum 22-23 marzo, Riforma della Giustizia: le Ragioni del Sì.

Noi Italiani siamo chiamati alle urne per il Referendum Costituzionale sulla Riforma della Giustizia il 22 ed il 23 marzo 2026.

Per i sostenitori del Sì, come il centrodestra, la riforma rompe l’anomalia italiana di un unico CSM per giudici e pm, unica in Europa.

Due CSM distinti evitano “promiscuità”: pm più legati all’esecutivo per indagini rapide, giudici terzii e indipendenti per sentenze imparziali. L’estrazione a sorte di alcuni consiglieri smantella correntismo e lobby interne, introducendo un’Alta Corte disciplinare laica per punire abusi velocemente. Risultato: giustizia più efficiente, credibile e vicina ai cittadini, allineata a modelli europei maturi.

Questa svolta rafforza la democrazia, rispondendo a scandali che hanno eroso la fiducia nella magistratura.


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