Alla vigilia del Festival di Sanremo 2026, il Teatro Ariston vive una giornata che pesa più di molte serate in diretta.
Le prove generali rappresentano il primo vero confronto con un pubblico selezionato, formato da stampa e addetti ai lavori. In platea si respira attenzione, silenzio, aspettativa. Sul palco si sommano concentrazione, nervosismo e voglia di lasciare il segno.
Le prove diventano un banco di test reale. Qui si misura la resa dei brani, la forza delle interpretazioni, la tenuta emotiva degli artisti. Ogni dettaglio conta. L’ingresso in scena, il primo accordo, lo sguardo verso la sala, il passo sulle scale. Tutto viene osservato, annotato, commentato.
Secondo quanto emerso dalla giornata di prove, l’atmosfera per questo Sanremo 2026 è stata intensa, con momenti di tensione alternati a veri picchi emotivi.
Alcuni artisti hanno convinto fin dal primo ascolto. Altri hanno mostrato fragilità, comprensibili in una fase così delicata. Il pubblico accreditato ha reagito in modo diretto, con applausi spontanei, silenzi attenti e qualche mormorio di sorpresa.
Il palco come esame di maturità
Per molti cantanti, la prova generale equivale a un esame pubblico. L’orchestra dal vivo cambia il peso dei brani. Le luci mettono a nudo ogni esitazione. La regia televisiva amplifica ogni gesto.
In platea si registrano le prime tendenze. Alcune canzoni colpiscono per immediatezza. Altre crescono con l’ascolto. I pezzi più intensi ricevono applausi convinti. Le performance meno incisive generano attesa, più che entusiasmo.
La tensione è palpabile soprattutto tra gli artisti più giovani, chiamati a reggere il confronto con nomi affermati. L’Ariston non concede sconti. Ogni esitazione si avverte. Ogni guizzo di personalità emerge con forza.
Tra problemi tecnici e reazioni vere
Durante le prove non sono mancati piccoli intoppi tecnici. Microfoni da regolare, tempi da ricalibrare, luci da correggere. Situazioni normali in una macchina complessa come quella sanremese. Questi momenti aumentano la pressione, ma offrono anche un vantaggio: consentono di arrivare in diretta con uno spettacolo fluido e controllato.
Il pubblico accreditato ha reagito in modo diretto. Alcune esibizioni hanno raccolto consensi immediati. Altre hanno lasciato spazio a riflessioni più caute. In queste ore si formano le prime ipotesi su chi potrà emergere nella classifica finale, anche se Sanremo insegna che tutto può cambiare con la diretta televisiva.
Le prime sensazioni sui favoriti
Le prove generali non assegnano premi, ma offrono segnali chiari. Alcuni artisti sembrano già pronti per un ruolo da protagonisti. Le loro esibizioni appaiono solide, emotive, credibili. La voce regge, la presenza scenica convince, il brano resta impresso.
Altri puntano su un impatto più visivo, con scelte di stile forti e arrangiamenti ricercati. Il pubblico osserva e valuta. La stampa prende appunti. Le sensazioni iniziali costruiscono una mappa che accompagnerà tutta la settimana del Festival.
L’Ariston come specchio delle emozioni
Il teatro, vuoto solo poche ore prima, diventa un luogo carico di energia. Le sedute si riempiono lentamente. Le luci si accendono. L’orchestra accorda gli strumenti. Ogni artista entra in scena con una storia diversa, ma con la stessa ambizione: convincere.
Le prove generali raccontano il lato più umano di Sanremo. Qui emergono fragilità, timori, speranze. Si colgono sguardi tesi dietro le quinte, respiri profondi prima di salire sul palco, sorrisi liberatori al termine dell’esibizione.
È in questo spazio sospeso che il Festival prende forma.
Verso la prima serata
Con la chiusura delle prove, Sanremo 2026 entra ufficialmente nel vivo. Le ultime correzioni tecniche lasciano spazio all’attesa. Gli artisti si preparano alla diretta. La città si anima. Il pubblico da casa è pronto ad accendere la televisione.
Le prove generali hanno tracciato una prima linea. Ora la parola passa al pubblico italiano. Solo la diretta potrà confermare o ribaltare i primi verdetti. Una certezza resta: il Festival di Sanremo continua a essere un rito collettivo, capace di unire musica, emozione e spettacolo.




