Un’edizione del Festival di Sanremo nel ricordo del maestro Beppe Vessicchio, scomparso lo scorso 8 novembre.
C’è un filo rosso che lega e legherà per sempre la città di Sanremo e il Festival al maestro Beppe Vessicchio. Con la sua aria bonaria e il suo tocco magico ha diretto le orchestre di tanti artisti, contribuendo a vittorie e trionfi. Un uomo che ha amato la musica più di ogni altra cosa, e che oggi è ricordato per la sua professionalità e la sua eleganza.
Nato a Napoli in una famiglia fortemente legata alla tradizione musicale, Beppe è cresciuto circondato da strumenti come il mandolino e la chitarra. Fin dai primi anni di vita ha capito che della musica non poteva farne a meno. Tuttavia ad una carriera musicale segnata dalle incertezze, preferiva un lavoro stabile, tanto da scegliere di iscriversi alla facoltà di architettura. Il padre, però, comprende la sua inquietudine e lo invoglia a seguire la sua vera strada e lottare per trasformare la sua in una professione.
La carriera musicale di Beppe Vessicchio
Napoli è il luogo dove ha inizio la carriera musicale di Beppe Vessicchio. In quest’ambiente artistico così attivo e fervente, il giovane Vessicchio realizza dischi per Nino Buonocore, Edoardo Bennato, Peppino Di Capri. Dopo un incontro folgorante con Gino Paoli ha inizio una lunga collaborazione, che porta alla nascita di album discografici di successo.
Noto al grande pubblico per il ruolo di direttore d’orchestra al Festival di Sanremo e per quello di docente di musica nel programma Amici di Maria De Filippi.
La scomparsa del maestro
Beppe Vessicchio si è spento a 69 anni a causa di una polmonite. Un evento inaspettato, che ha generato dolore e commozione in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Vessicchio non è stato solo un musicista, è stata una persona che ha saputo conquistare l’affetto del pubblico e di tutto il mondo dello spettacolo. Nel suo primo Sanremo senza di lui, la sua assenza avrà un peso rilevante.
A Sanremo inaugurata Casa Vessicchio
La città di Sanremo si sente profondamente legata a quell’uomo che ne ha segnato la storia. Ieri sera la città dei fiori si è fermata per rendere omaggio al suo maestro. Inaugurata Casa Vessicchio, uno spazio che porta il nome di quell’uomo dai grandi occhiali e dalla barba folta che amava accompagnare con la sua musica i cantanti in gara.
Casa Vessicchio è un progetto ideato e voluto dal maestro, pensato come un luogo aperto alla creatività, alla formazione e alle arti. Uno spazio che racchiude e racconta la sua bellezza di uomo prima che di artista.




