Firenze piange la scomparsa di Lorenzo Bosi, figura di spicco nell’imprenditoria e nel calcio dilettantistico locale.
Uomo di grande determinazione, Lorenzo Bosi lasciò un posto fisso in Regione per dedicarsi con passione al suo progetto imprenditoriale nel settore delle telecomunicazioni, che divenne rapidamente un successo.
Parallelamente, Bosi rivoluzionò la Rondinella Calcio, società che guidò con visione e innovazione, portandola alla vetta del campionato di Eccellenza.
Il suo impegno ha travalicato il solo ambito sportivo, investendo nel sociale attraverso il restauro e la valorizzazione dell’impianto sportivo di Ponte a Greve, dotato di strutture all’avanguardia tra cui cinque nuovi campi da Padel.
Questi spazi sono diventati un punto di riferimento per giovani e famiglie, promuovendo lo sport come gioco e strumento educativo.
Lorenzo Bosi era anche un uomo di politica, impegnato nel centrodestra con la lista civica È ora!, sostenendo Alessandro Tomasi alle ultime regionali.
Riconosciuto per la sua disponibilità e competenza, Lorenzo Bosi lascia un’eredità importante, fatta di passione, impegno e una visione che ha arricchito la comunità fiorentina.
Un uomo unico, un leader che mancherà a Firenze ma il cui ricordo continuerà a ispirare lo sport e l’imprenditoria in Toscana.
Fonte di Redazione: La Nazione
