Le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente FIGC e di Gennaro Gattuso da commissario tecnico della Nazionale italiana segnano un punto di svolta dopo l’ennesima esclusione dai Mondiali 2026, causata dalla sconfitta nei playoff contro la Bosnia.
Gravina ha annunciato il passo indietro in seguito al pressing del governo e dell’opinione pubblica, con un’assemblea elettiva fissata al 22 giugno per eleggere il successore.
Negli ultimi minuti è arrivata anche la conferma delle dimissioni del capo delegazione Gianluigi Buffon.
Il Crollo Azzurro e le ResponsabilitÃ
L’Italia ha mancato la qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva, un fallimento che ha accelerato le dimissioni di Gravina, rieletto solo un anno fa con il 98,7% dei voti. Gattuso, confermato inizialmente da Gravina dopo il ko, ha rimesso il mandato, insieme a Gianluigi Buffon come capo delegazione, aprendo a un rinnovamento totale. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha invocato “responsabilità e umiltà ”, spingendo per cambiamenti radicali.
Candidati per la Presidenza FIGC
Giovanni Malagò, ex presidente CONI e artefice del successo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, è il nome più accreditato grazie all’appoggio della Serie A e di figure come Aurelio De Laurentiis. In corsa anche Giancarlo Abete, già presidente FIGC dal 2007 al 2014 e attuale leader della Lega Dilettanti, oltre a Matteo Marani e Demetrio Albertini. L’assemblea del 22 giugno deciderà senza commissario, evitando un intervento del CONI.
Prospettive per il Ct della Nazionale
Senza Gattuso, i nomi caldi per la panchina azzurra sono Antonio Conte e Massimiliano Allegri, con alternative come Roberto Mancini, Simone Inzaghi e Daniele De Rossi. Il nuovo presidente FIGC avrà il compito di scegliere il profilo ideale per invertire la rotta, puntando su un progetto a lungo termine verso Euro 2028 e Mondiali 2030.
Il futuro del calcio italiano dipende da queste scelte, con l’urgenza di un rilancio che unisca tecnici vincenti e governance stabile.
Dimissioni Buffon: Terremoto Totale in FIGC
Gianluigi Buffon ha rassegnato le dimissioni da capo delegazione della Nazionale italiana, seguendo le orme di Gabriele Gravina e Gennaro Gattuso dopo l’eliminazione dai Mondiali 2026 contro la Bosnia. L’ex portiere leggendario ha annunciato la decisione con un post sui social, definendola un “atto impellente di responsabilità ” che avrebbe voluto formalizzare subito dopo la sconfitta.
Impatto sul Futuro Azzurro
Ora la FIGC è senza presidente, ct e capo delegazione, con elezioni presidenziali fissate al 22 giugno. Candidati come Giovanni Malagò e Giancarlo Abete devono ricostruire un progetto solido, mentre per la panchina azzurra circolano nomi come Conte, Allegri e Mancini. L’uscita di Buffon, pilastro simbolico, accentua l’urgenza di un rinnovamento per evitare altri flop internazionali.



