Il Festival di Sanremo 2026 si apre con una prima serata che punta su ritmo, volti noti e grande musica. Oggi, dal Teatro Ariston, va in onda l’inizio ufficiale della 76ª edizione della kermesse, condotta da Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati per l’occasione dall’attore turco Can Yaman.
Una scelta che unisce esperienza televisiva, popolarità internazionale e forte richiamo mediatico.
Sul palco salgono tutti e 30 i Big in gara, chiamati a presentare per la prima volta i loro brani inediti. È il momento più atteso, quello in cui si creano le prime impressioni, si accendono i pronostici e si iniziano a delineare i favoriti. Le canzoni vengono votate esclusivamente dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, che al termine della serata stila una classifica provvisoria. Al pubblico vengono comunicate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento.
La scaletta prevede una lunga sequenza di esibizioni, pensata per offrire una panoramica completa sulla scena musicale italiana attuale. Tra ritorni molto attesi, debutti sul palco dell’Ariston e collaborazioni inedite, la prima serata si presenta come una vera mappa sonora del presente. Ogni artista porta una storia, uno stile e un messaggio, contribuendo a rendere il Festival uno specchio fedele della musica italiana di oggi.
A rendere ancora più speciale l’apertura è la presenza del superospite Tiziano Ferro. Il cantautore torna a Sanremo per celebrare i 25 anni dal successo di “Xdono” e per presentare il suo nuovo album “Sono un grande”. Un momento carico di valore simbolico, che unisce memoria, evoluzione artistica e forte impatto emotivo.
Fuori dal Teatro Ariston, il Festival continua a vivere grazie ai collegamenti esterni. In piazza Colombo si esibisce Gaia, mentre Max Pezzali si collega dalla nave da crociera ormeggiata al largo di Sanremo, portando la sua musica direttamente sul mare. Spazi pensati per ampliare il racconto del Festival e coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
Tra i momenti più toccanti della serata figura anche la presenza di Gianna Pratesi, 105 anni, testimone diretta della storia italiana, che nel 1946 votò per la nascita della Repubblica. Un omaggio alla memoria collettiva, che lega musica, cultura e identità nazionale.
Sanremo 2026 parte così, con una prima serata costruita su equilibrio, emozione e spettacolo. Un avvio che promette una settimana intensa, fatta di musica, storie e sorprese.



