La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 ha segnato un punto chiave nel racconto di questa edizione. Il Teatro Ariston ha vissuto momenti di forte impatto emotivo, passaggi musicali solidi e una narrazione televisiva che ha alternato ritmo, sobrietร e qualche scelta conservativa. Al centro della scena, Achille Lauro, protagonista di un omaggio intenso e composto alle vittime della tragedia di Crans-Montana, che ha portato il pubblico alla standing ovation.
Achille Lauro, il momento che cambia la serata
Lโomaggio firmato da Achille Lauro ha rappresentato il momento piรน alto della serata. Unโesibizione misurata, priva di eccessi, costruita su un equilibrio preciso tra voce, gesto e silenzio. Il tributo alle vittime di Crans-Montana ha restituito al palco dellโAriston una dimensione raccolta, quasi sospesa, che ha coinvolto platea e telespettatori.
La standing ovation non รจ arrivata per consuetudine, ma per una risposta emotiva autentica. Lauro ha scelto un linguaggio diretto, senza sovrastrutture, lasciando che fossero musica e presenza scenica a guidare il racconto. Un passaggio che ha dato alla seconda serata una forza narrativa rara, capace di superare il semplice intrattenimento.
La classifica della seconda serata: i cinque nomi in evidenza
Dopo lโesibizione dei primi quindici artisti in gara, la votazione congiunta di televoto e giuria delle radio ha prodotto una top five annunciata in ordine casuale. I nomi emersi delineano una mappa interessante delle preferenze attuali.
I cinque artisti piรน votati:
- Tommaso Paradiso โ I romantici
- Lda e Aka 7even โ Poesie clandestine
- Nayt โ Prima che
- Fedez e Marco Masini โ Male necessario
- Ermal Meta โ Stella stellina
La varietร dei generi in classifica racconta un Festival aperto, che tiene insieme pop, scrittura dโautore e nuove sensibilitร urban. Un equilibrio che potrebbe rivelarsi decisivo in vista delle serate finali.
I look: tra rigore, ritorni rรฉtro e scelte a effetto
Sul fronte dello stile, la seconda serata ha alternato continuitร e rottura. Achille Lauro ha scelto un completo doppiopetto bianco gessato dal gusto rรฉtro, con cappotto coordinato, costruendo unโimmagine elegante, pulita, coerente con il tono della sua esibizione. Una presenza visiva solida, lontana da eccessi e provocazioni.
Accanto a lui, altri artisti hanno giocato con contrasti cromatici, volumi decisi e materiali inconsueti. La serata ha mostrato una tendenza chiara verso lโessenzialitร , con pochi slanci realmente sorprendenti. Il risultato รจ stato un quadro stilistico ordinato, a tratti prevedibile, che ha privilegiato la sicurezza rispetto al rischio.
Una Rai sobria, tra controllo e prudenza
Il racconto televisivo della serata ha seguito una linea precisa: ritmo controllato, tono istituzionale, spazi ben calibrati. Una scelta che ha garantito fluiditร ma che, per molti osservatori, ha ridotto lโeffetto sorpresa.
La conduzione ha mantenuto un profilo misurato, con unโimpostazione che ha puntato sulla stabilitร piรน che sulla rottura. Una formula che rassicura il pubblico generalista, ma che limita i margini di sperimentazione. Una Rai solida, ma poco incline al salto creativo.
Il nostro bilancio della seconda serata
La seconda serata di Sanremo 2026 ha trovato il suo centro emotivo nellโomaggio di Achille Lauro, mentre la classifica ha aperto scenari interessanti per le prossime fasi del Festival. I look hanno raccontato una moda attenta, controllata, con pochi veri strappi alla regola. La regia ha scelto la via della compostezza, costruendo una narrazione lineare e priva di scosse forti.
Il Festival entra ora nella sua fase piรน delicata. Le prossime serate diranno se questa edizione sceglierร di alzare il ritmo o se manterrร una linea coerente, fatta di misura, equilibrio e attenzione al dettaglio. Sanremo 2026, dopo due serate, ha giร mostrato il suo volto: ordinato, emotivo nei momenti giusti, solido nella struttura. Una base chiara da cui ripartire.



