Roma-Juventus, i 3 match che hanno fatto la storia di questa sfida: dal gol “fantasma” di Turone all’iconico sfottò di Totti

Roma-Juventus

Roma-Juventus, che si gioca domenica 1° marzo alle 20:45 per la 27ª giornata di serie A, è una delle classiche del calcio italiano più ricche di fascino, di storia e anche di veleni. Il prossimo match è un vero spareggio Champions. I giallorossi al momento sono al terzo posto in coabitazione col Napoli, a +4 sui bianconeri.

Con una vittoria la banda di Gasp si metterebbe a +7 sulla Vecchia Signora, scavando un solco quasi incolmabile. L’occasione è quindi ghiotta per la Roma, che potrebbe ipotecare la qualificazione Champions, Como e Atalanta permettendo.

Di tutt’altro avviso la Juventus, mortificata dai due ko in campionato con Inter e Como, e dall’eliminazione bruciante in Champions contro il Galatasaray dopo una clamorosa rimonta.

In palio non c’è lo scudetto, ma punti che pesano tantissimo poiché la qualificazione in Champions porta denaro fresco. La tensione sarà altissima e, in attesa di quel match, ripercorriamo insieme le tre sfide che hanno fatto la storia.

“Er gol de Turone era bono”

Uno degli episodi più controversi delle sfide tra Roma e Juventus, ma in generale del calcio italiano, è il famoso gol di Turone, o meglio non gol poiché fu annullato per fuorigioco.

10 maggio 1981, stadio Comunale: a 3 giornate dalla fine del campionato la Juve aveva un punto di vantaggio sulla Roma. Com’era prevedibile in campo la battaglia fu aspra, ma al 17′ della ripresa arrivò l’episodio che poteva cambiare una stagione intera: l’espulsione dello juventino Furino per una brutta entrata.

La Roma prese coraggio e capì che poteva vincere e scavalcare la Juve. I giallorossi si catapultarono in attacco e trovarono la rete di Turone di testa. L’arbitro Bergamo convalidò il gol, ma lo annullò poco dopo poiché vide il guardalinee Sancini con la bandierina alzata per segnalare un fuorigioco millimetrico.

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Inutile dire che sul campo, e anche fuori, si scatenarono polemiche a non finire. La Juve mantenne il punto di vantaggio e si laureò campione d’Italia, ma ancora oggi si discute se quel gol fosse regolare o meno, diventando una sorta di “cold case” del calcio nostrano. Quell’episodio è entrato di diritto nella storia, trasformandosi addirittura in un film documentario chiamato “Er gol de Turone era bono”.

Juventus-Roma 2-2: quando Nakata divenne leggenda

La Roma si prese la sua parziale rivincita il 6 maggio del 2001, quasi nello stesso giorno del gol di Turone, forse un segno del destino per “risarcire” i tifosi giallorossi di quell’episodio beffardo.

La Roma di Capello, prima in classifica, si presentò in casa della Juventus con 6 punti di vantaggio. La Vecchia Signora doveva vincere per provare a riaprire il campionato e l’avvio fu shock per i giallorossi. Dopo pochi minuti Del Piero e Zidane avevano confezionato un 2-0 mortifero.

Più volte i bianconeri sfiorarono il tris, ma la Roma barcollante rimase in piedi. La svolta arrivò nella ripresa, quando Capello fece un cambio coraggiosissimo: dentro Nakata per uno spento Totti. Il giapponese prima segnò il gol del 2-1, poi propiziò il pareggio di Montella, che approfittò di una respinta difettosa di Van der Saar per insaccare il 2-2, che permise alla Roma di mantenere i 6 punti di vantaggio e vincere il tricolore.

Lo sfottò di Totti: “Zitto, ne hai presi 4, a casa”

Uno dei Roma-Juventus che ricordano con maggior piacere i tifosi giallorossi è quello dell’8 febbraio 2004. Le due squadre erano appaiate al secondo posto, dietro il Milan. La Roma demolì la Juventus, con i gol di Dacourt, Totti su rigore e doppietta di Cassano.

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Sul punteggio di 4-0 Totti fu sostituito, ma se la prese comoda prima di uscire dal campo. A Tudor che lo invitava ad affrettare l’uscita, il Pupone rispose con tre gesti eloquenti: “Zitto, ne hai presi 4, vai a casa!”. Uno sfottò che oggi, in tempi di social, sarebbe diventato un meme gettonatissimo.

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