Un weekend dominato da Antonelli che è riuscito a vincere il gran premio dopo una pessima partenza grazie anche all’ingresso della Safety Car; va forte il nostro pilota italiano, più forte anche del compagno di squadra Russell (4°) in questa prima parte di campionato di Formula 1.
Il Gran Premio del Giappone 2026 consegna una nuova certezza al Mondiale: Kimi Antonelli è il leader del presente. Sul tracciato di Suzuka Circuit, il pilota Mercedes conquista la seconda vittoria consecutiva con una gara solida, veloce e senza errori.
Alle sue spalle chiude Oscar Piastri, mentre Charles Leclerc difende il podio da un aggressivo George Russell. Ferrari torna sul podio, ma la scena è tutta per il nostro pilota italiano.
Leader del Mondiale il nostro Andrea Kimi, LEADER, del campionato piloti, ed era dai tempi di Riccardo Patrese che non si vedevano 2 vittorie consecutive di un italiano in Formula 1.
Sugli scudi il rientro della McLaren, dopo la risoluzione dei problemi alla power unit che l’hanno fermata nei precedenti Gran Premi.
Con il rientro delle McLaren, in gara c’è decisamente più divertimento, 3 scuderie con possibilità di vittoria.
Dopo Hamilton, ottima la gara di Gasly su Alpine (7°) che ha tenuto dietro Max Verstappen che ha guidato contro un’auto che proprio non l’assecoda. A punti anche Lawson ed Ocon.
Cronaca della gara.
Partenza: Piastri sorprende, Mercedes in difficoltà
Allo старт, Piastri brucia tutti e prende la leadership. Le due Mercedes partono male e perdono posizioni. Antonelli scivola nel gruppo, ma reagisce subito.
Dopo pochi giri, il ritmo cambia:
- Russell inizia la rimonta e attacca la top 3
- Antonelli supera prima Lewis Hamilton e poi Lando Norris
- Ferrari resta in zona podio con Leclerc
La gara entra subito nel vivo.
Strategia e svolta: Safety Car decisiva
Il momento chiave arriva al giro 22. L’incidente di Oliver Bearman provoca la Safety Car.
Mercedes reagisce in modo perfetto:
- Antonelli si ferma al momento giusto
- Hamilton approfitta della neutralizzazione
- Russell, fermatosi un giro prima, perde la leadership virtuale
Alla ripartenza, Antonelli è davanti. Da quel momento, cambia il ritmo della gara.
Antonelli prende il largo
Dopo la ripartenza, Antonelli impone un passo irraggiungibile:
- +4 secondi al giro 34
- +7.6 secondi al giro 39
- oltre 10 secondi nel finale
La Mercedes dell’italiano appare su un altro livello. Piastri prova a restare in scia, ma non ha risposta.
Ferrari: duello interno e battaglia per il podio
La fase centrale vede protagonista la Ferrari:
- Leclerc attacca più volte Hamilton
- Il sorpasso arriva al giro 42 dopo diversi tentativi
- Russell si riavvicina sfruttando il duello tra le Rosse
Negli ultimi giri, la lotta si accende:
- Russell supera Leclerc
- Leclerc risponde con un sorpasso deciso all’esterno
- Il monegasco difende fino alla bandiera a scacchi
Un duello intenso che vale il terzo posto.
Ultimi giri: controllo totale di Antonelli
Negli ultimi chilometri, Antonelli gestisce il vantaggio senza rischi. Dietro:
- Piastri consolida la seconda posizione
- Leclerc resiste agli attacchi di Russell
- Norris supera Hamilton per la quinta posizione
All’ultimo giro non cambia nulla. La gara è già scritta.
Analisi della gara
Antonelli cambia gli equilibri del Mondiale
Questa vittoria conferma tre elementi chiave:
1. Antonelli è un contendente al titolo
Gestione gara perfetta, ritmo costante e zero errori.
2. Il motore Mercedes domina tecnicamente
La W17 e la McLaren mostrano un vantaggio netto nella gestione energia e nel passo gara.
3. Ferrari è competitiva, ma non dominante
Il podio di Leclerc è importante, ma manca il passo per vincere.
Il dato che conta
Due vittorie consecutive per Antonelli.
Un vantaggio netto a Suzuka.
Una leadership tecnica evidente.
Il Mondiale 2026 ha un nuovo riferimento. E parla italiano.




