Kimi Antonelli firma una delle imprese più spettacolari viste a Monza. Partito 19°, il pilota Mercedes rimonta fino alla vittoria e conquista il Gran Premio d’Italia davanti a George Russell e Max Verstappen.
È una gara da leggenda per l’italiano. Per la Ferrari, invece, arriva una domenica amarissima: Charles Leclerc finisce contro le barriere al terzo giro, mentre Lewis Hamilton chiude lontanissimo dalla lotta per il podio.
Antonelli, una rimonta da leggenda
Monza incorona Kimi Antonelli.
Il pilota italiano partiva dalla 19ª posizione, ma ha trasformato una domenica che sembrava compromessa in una delle più grandi rimonte della Formula 1.
Antonelli ha recuperato posizione dopo posizione. Al giro 13 era già terzo. Poi ha superato Verstappen, si è portato alle spalle di Russell e ha iniziato una sfida tutta Mercedes per la vittoria.
Il momento simbolico arriva al giro 18: Antonelli supera Russell e prende il comando del Gran Premio d’Italia.
È una scena che sembra scritta per un film. Un italiano parte 19° e, davanti al pubblico di Monza, si ritrova leader della gara.
La Mercedes dimostra un passo superiore e Antonelli continua a spingere anche dopo il pit stop. Al giro 35 è terzo, poi supera Hamilton e Piastri, tornando secondo.
Il duello Mercedes infiamma Monza
La parte finale diventa un duello interno Mercedes.
Russell è davanti, ma Antonelli gira su ritmi impressionanti. Il distacco scende rapidamente:
- 2,7 secondi al giro 45
- 1,5 secondi al giro 47
- 0,9 al giro 48
- 0,5 al giro 49
Antonelli sente la vittoria. Russell deve difendersi e accusa anche problemi alle gomme posteriori.
A quattro giri dalla fine il distacco è praticamente annullato.
Poi arriva il sorpasso.
Antonelli passa Russell a tre giri dalla bandiera a scacchi e prende la testa del GP d’Italia.
Da quel momento non sbaglia più.
Bandiera a scacchi: Kimi Antonelli vince a Monza.
Una vittoria costruita con ritmo e sangue freddo
La forza della gara di Antonelli non sta soltanto nel risultato finale.
Il pilota Mercedes ha dovuto gestire una gara iniziata in salita, il traffico, i sorpassi e una strategia che lo ha portato anche sulle gomme medie nella seconda parte.
Al giro 25 era già a soli quattro decimi da Russell, mentre Verstappen si avvicinava alle sue spalle. Il muretto Mercedes gli chiedeva di allungare per creare margine sulla Red Bull.
La risposta di Kimi è stata una serie di giri velocissimi.
Al giro 44 scende sotto l’1:24. Al giro 47 firma un altro giro da 1:23.861. La caccia a Russell diventa inarrestabile.
È la gara della maturità.
A Monza Antonelli non si limita a vincere. Dimostra di saper gestire una pressione enorme nel momento più importante.
Ferrari, una domenica da incubo
Se Mercedes festeggia, Ferrari deve invece archiviare una delle domeniche più difficili davanti al pubblico italiano.
Il primo colpo arriva al terzo giro.
Charles Leclerc, partito quarto, entra in contatto con Hamilton alla prima tornata e successivamente finisce contro le barriere all’uscita della Parabolica-Alboreto. La sua gara termina dopo appena tre giri.
L’impatto è forte. La gara viene prima neutralizzata dalla Safety Car e poi interrotta con la bandiera rossa.
Leclerc riesce comunque a uscire autonomamente dalla monoposto e viene sottoposto ai controlli medici. Il pilota comunica successivamente di stare bene, pur accusando qualche dolore.
Per la Ferrari è un colpo durissimo.
Hamilton non salva il Cavallino
L’altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton, non riesce a trasformare la giornata in un risultato importante.
Hamilton parte forte e risale fino alle prime posizioni. Al giro 10 supera Gasly e si porta terzo. Ma con il passare della gara perde terreno.
Nella fase finale deve difendersi da Norris e viene superato anche da Verstappen. Nel frattempo emergono problemi con le gomme: dal box Ferrari arriva anche il commento sulle lamentele di Hamilton, che definisce le gomme una delle peggiori scelte possibili.
La Ferrari resta quindi fuori dalla lotta per la vittoria proprio nel suo Gran Premio.
Leclerc ritirato. Hamilton lontano dal podio. Mercedes dominante.
È una fotografia impietosa della domenica italiana.
Verstappen completa il podio
Max Verstappen deve accontentarsi del terzo posto.
La Red Bull parte forte, con Verstappen protagonista della lotta per la leadership nelle prime fasi. Il pilota olandese arriva anche a mettere pressione alle Mercedes, ma nella seconda parte della gara perde terreno.
Al giro 41 supera Piastri e torna quarto. Poco dopo riconquista il podio virtuale, ma non riesce più a impensierire Russell e Antonelli.
Alla fine il podio è:
1. Kimi Antonelli – Mercedes
2. George Russell – Mercedes
3. Max Verstappen – Red Bull
Monza si inchina a Kimi
Il Gran Premio d’Italia 2026 entra nella storia soprattutto per una ragione: Kimi Antonelli.
Partire 19° e vincere a Monza significa superare un’enorme quantità di ostacoli. Antonelli lo fa con velocità, aggressività nei sorpassi e controllo nella fase decisiva.
Il pubblico italiano assiste a una scena destinata a restare nella memoria.
Un pilota italiano. Una Mercedes. La pista di Monza. Una rimonta dalla 19ª posizione. Una vittoria conquistata all’ultimo giro di una gara folle.
La bandiera a scacchi sancisce una giornata storica: Antonelli vince il GP d’Italia 2026.
E mentre Mercedes festeggia una doppietta memorabile, Ferrari deve fare i conti con una domanda pesante: come è possibile essere protagonisti nella corsa di casa e finire fuori dalla lotta per la vittoria?
A Monza, oggi, la risposta è arrivata dalla pista. E fa male.
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