Nuove Opportunità per i Professionisti: Il Decreto Coesione Apre le Porte all’Autoimpiego.
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800 Milioni per Dare Vita al Tuo Sogno Professionale
Il mondo del lavoro italiano sta attraversando una trasformazione significativa, e per i giovani professionisti under 35 si stanno aprendo scenari inediti grazie alle nuove misure governative. Il decreto attuativo da 800 milioni di euro è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2025 che attua gli interventi Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0.
Il Decreto Coesione: Una Rivoluzione Silenziosa
Il decreto Coesione (Dl 60/2024) ha ridisegnato e moltiplicato le agevolazioni sul lavoro in funzione di soggetti considerati più in difficoltà o distanti dall’occupazione. Non si tratta solo di numeri e stanziamenti: dietro questa iniziativa c’è una visione precisa del futuro del lavoro in Italia, dove l’autoimprenditorialità e le competenze specializzate diventano il motore di crescita economica.
La portata del provvedimento è impressionante: 700 milioni provengono dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), mentre 100 milioni sono risorse del Pnrr, nell’ambito del programma GOL. Questi fondi non rappresentano solo un investimento economico, ma una scommessa sul talento e sull’iniziativa delle nuove generazioni.
Due Strade, Un Obiettivo: Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
Le opportunità si articolano attraverso due programmi distinti, pensati per rispondere alle specificità territoriali del nostro Paese.
Autoimpiego Centro-Nord Italia: L’Innovazione Come Leva
Per chi decide di avviare la propria attività nelle regioni del Centro-Nord, è possibile ottenere un voucher fino a 30mila euro per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio dell’attività. Ma l’aspetto più interessante è l’incentivo all’innovazione: l’importo sale a 40mila euro se si acquistano beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o beni che assicurano la sostenibilità ambientale.
Per progetti più ambiziosi, il sostegno può arrivare fino al 65% dell’investimento per programmi sotto i 120mila euro, mentre per investimenti fino a 200mila euro il contributo scende al 60%.
Resto al Sud 2.0: Il Mezzogiorno Come Terra di Opportunità
Il programma dedicato alle regioni meridionali offre condizioni ancora più favorevoli, riconoscendo le specificità economiche del territorio. È previsto un voucher fino a 40mila euro, che sale a 50mila per acquisti innovativi, e contributi a fondo perduto fino al 75% per programmi sotto i 120mila euro.
Chi Può Accedere ? Ecco i Criteri e le Opportunità
Il provvedimento è destinato a giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano in condizioni di disoccupazione, inattività o fragilità sociale. Non si tratta di una limitazione, ma di un riconoscimento: spesso sono proprio coloro che partono da situazioni di difficoltà a sviluppare le idee più innovative e la determinazione necessaria per il successo imprenditoriale.
Oltre i Soldi: Formazione ed Accompagnamento
Quello che rende davvero speciale questo programma non sono solo le risorse economiche, ma l’approccio olistico al sostegno dell’autoimprenditorialità. Sono previsti finanziamenti per servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione preliminare, tutoraggio per l’incremento delle competenze.
Questo significa che non si viene lasciati soli con un assegno: c’è un sistema di supporto che accompagna dall’idea iniziale alla realizzazione concreta del progetto professionale.
L’Impatto Previsto: Numeri e Prospettive
Nella relazione tecnica al decreto è stimata una platea di 15mila destinatari, di cui oltre il 65% al Sud, con un contributo medio di 40mila euro. Questi numeri raccontano una storia: 15mila nuove storie professionali, 15mila progetti che potrebbero trasformarsi in realtà imprenditoriali stabili.
Una Filosofia di Cambiamento
Come ha sottolineato il ministro Calderone, si tratta di “un’azione di sistema per aumentare la partecipazione al mondo del lavoro dei giovani, promuovere buone idee d’impresa e accompagnare le nuove iniziative attraverso formazione, tutoraggio e accesso a contributi”.
Non è solo una misura economica, ma un cambio di paradigma che riconosce nell’autoimprenditorialità e nelle libere professioni una risorsa strategica per il Paese.
Il Momento Giusto per Agire
In un mercato del lavoro in continua evoluzione, dove le competenze specializzate e la capacità di innovare diventano sempre più decisive, queste misure rappresentano un’opportunità unica. Non si tratta solo di avviare un’attività, ma di costruire un percorso professionale sostenibile, supportato da strumenti concreti e da una visione strategica.
Per i giovani professionisti che hanno sempre sognato di mettersi in proprio, di trasformare una passione in una carriera o di contribuire all’innovazione del proprio settore, questo è il momento giusto per trasformare i sogni in progetti concreti.
Il decreto Coesione non offre solo denaro: offre possibilità. E in un’epoca in cui il lavoro si reinventa continuamente, avere il coraggio di reinventare se stessi potrebbe essere la chiave per costruire non solo una carriera di successo, ma anche un futuro più soddisfacente e ricco di significato.
