Il Giubileo LGBTQ+: un momento storico di fede, inclusione e rinascita spirituale
Roma, settembre 2025…
Per la prima volta nella storia della Chiesa Cattolica, la comunità LGBTQ+ si è radunata a Roma per celebrare un Giubileo tutto suo, un pellegrinaggio di fede e speranza che ha attraversato appuntamenti intensi e simbolici, culminando con il passaggio alla Porta Santa di San Pietro.
Un evento che segna una svolta significativa nel cammino di inclusione e riconoscimento dentro una delle istituzioni religiose più influenti al mondo.
L’arcobaleno ha colorato le strade di Roma il 6 settembre, quando più di 1.500 persone provenienti da oltre venti nazioni si sono incamminate insieme verso la Porta Santa, accolte da un clima di gioia, preghiera e condivisione profonda. Il pellegrinaggio non è stata una mera manifestazione di orgoglio, ma un vero e proprio momento spirituale e di comunione, voluto e sostenuto dalla Chiesa attraverso la figura di mons. Francesco Savino, vicepresidente della CEI, che ha celebrato una messa nella chiesa del Gesù.
Monsignor Savino ha rivolto parole di speranza e di liberazione dai pregiudizi, sottolineando la necessità di restituire dignità a ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento. Il Giubileo si è presentato come un’occasione per rinsaldare la fede senza esclusioni, aprendo a una presenza finalmente riconosciuta e formalmente accolta, dopo anni in cui molte persone LGBTQ+ si sono sentite ai margini o invisibili nella comunità religiosa.
Questa svolta non è solo simbolica, ma rappresenta un segnale forte verso una Chiesa più aperta e inclusiva, pur con le complessità e le sfide che accompagnano temi ancora controversi.
Il Giubileo LGBTQ testimonia infatti che è possibile coniugare identità, diversità e spiritualità in uno spazio di rispetto e ascolto reciproco.
Per la community gay di MondoUomo.it, questa pagina di storia è un invito a riflettere su come la fede possa essere un terreno di libertà e affermazione, contro ogni forma di discriminazione. È un momento di celebrazione culturale e spirituale, dove l’amore, in tutte le sue forme, trova finalmente riconoscimento e accoglienza.
Con il Giubileo LGBTQ, la Chiesa apre una porta simbolica e reale: quella della sorprendente bellezza di una fede che abbraccia tutti, senza escludere nessuno, rinnovando il suo impegno di accoglienza e dignità.
