Riforma Commercialisti 2025: Accesso, Tirocinio e Futuro della Professione.

Questo articolo offre un quadro completo e aggiornato della riforma della professione dei commercialisti, con un linguaggio chiaro e incisivo, adatto al pubblico di MondoUomo.it interessato ai temi business e lavoro.

Riforma Commercialisti 2025: Accesso, Tirocinio e Futuro della Professione

La professione di Dottore Commercialista e di esperto contabile in Italia è destinata a cambiare profondamente nel 2025 grazie a una riforma approvata dal Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo del Disegno di Legge è rendere più agevole e attrattivo l’accesso al mondo del lavoro per i giovani, aggiornando anche le regole sul tirocinio e ridefinendo i profili professionali.

Accesso alla Professione: Tirocinio durante gli Studi

Una delle novità più importanti riguardanti la riforma è la possibilità di svolgere l’intero tirocinio professionalizzante durante il corso di laurea, sia triennale per gli esperti contabili (sezione B dell’Albo), sia magistrale per i dottori commercialisti (sezione A). Questo cambiamento riduce drasticamente i tempi per conseguire l’abilitazione e risponde a un’esigenza concreta: negli ultimi anni si è registrata una forte diminuzione di commercialisti under 40 (-32,3%) e un aumento di quelli over 60 (+64,3%), creando una crescente necessità di ringiovanire la categoria.

La svolta facilita anche l’avvicinamento delle nuove generazioni a una professione sempre più orientata alla consulenza strategica, oltre alla classica assistenza fiscale, rendendo il percorso formativo più integrato e coerente con le esigenze di mercato.

Aggiornamento dei Commercialisti e Modernizzazione del Ruolo

La riforma punta a valorizzare i profili multidisciplinari della categoria, distinguendo chiaramente tra le attività riservate per legge e quelle di carattere tipico nel campo tributario, economico-aziendale, finanziario, societario e giuslavoristico. In questo senso, viene rafforzato anche l’obbligo di aggiornamento professionale, con particolare attenzione alle nuove tematiche emergenti come la gestione della crisi d’impresa.

Inoltre, si aggiorneranno i parametri di riferimento per la determinazione dei compensi professionali, fermi da oltre un decennio, garantendo un equilibrio tra quantità, qualità e contenuto della prestazione, sia per i praticanti sia per i professionisti.

Innovazioni per le Società tra Professionisti e Rappresentanza

Tra le altre innovazioni rilevanti, la riforma introduce una disciplina specifica per le società tra professionisti, regolamentandone l’iscrizione e il funzionamento secondo modelli più moderni e semplificati. Questo cambio punta a favorire la competitività e la flessibilità delle strutture professionali.

Verranno inoltre rivisti i sistemi elettorali interni della categoria, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei giovani e garantire pari opportunità e tutela delle minoranze. Saranno razionalizzati anche i casi di incompatibilità, decadenza e sospensione per rendere più chiaro ed efficace il quadro regolatorio che governa la rappresentanza locale e nazionale.

Impatto e Prospettive per i Commercialisti di domani

La riforma è una risposta a una professione in trasformazione, chiamata a confrontarsi con sfide come la digitalizzazione, la globalizzazione e la crescente complessità del mercato. Con oltre 120.000 iscritti, i dottori commercialisti rappresentano un pilastro dell’economia italiana, offrendo servizi fondamentali a imprese, famiglie e istituzioni.

La legge delega, approvata a settembre 2025, apre una fase nuova per la categoria, caratterizzata da maggiore snellezza burocratica, più rapidità nei percorsi di formazione e accesso, e un ruolo amplificato di consulenza strategica. Si tratta di un cambiamento atteso da tempo da commercialisti ed aspiranti, che mira a valorizzare la professione rendendola più attrattiva per i giovani e adeguata ai bisogni del sistema produttivo e sociale.

Fonte di redazione:

https://tg24.sky.it/economia/2025/09/12/riforma-commercialisti-regole-novita

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