Nella finale Six Kings Slam Sinner annienta Alcaraz e si conferma il re di Riyad, dove ha vinto anche nell’edizione dell’anno scorso.
È mancato probabilmente l’agonismo di un Grande Slam e, a dirla tutta, lo spettacolo di tutta l’esibizione non è stato all’altezza, nonostante la presenza di grandi nomi del tennis.
Ci hanno pensato Sinner ed Alcaraz a ravvivare un po’ questa competizione con colpi da cineteca nella finale, dove però la superiorità dell’altoatesino non è mai stata in discussione.
Finale Six Kings Slam, il film della partita
Sinner ha raggiunto la finale superando agevolmente prima Tsitsipas e poi Djokovic, in entrambi i casi in due set. Stesso trattamento riservato da Alcaraz a Fritz, liquidato in due set. La finale però non ha avuto storia.
Sin da subito Sinner ha imposto un ritmo altissimo, strappando alle prime battute il servizio ad Alcaraz e conducendo il set con grande freddezza e mentalità, vincendo con un netto 6-2. Lo spagnolo ha provato ad alzare il ritmo nel secondo set, ma Sinner ha continuato ad avere grande incisività al servizio e a rispondere con grande precisione. Alcaraz, apparso anche abbastanza svogliato, non ha avuto la forza di ribaltare il risultato, cedendo il secondo set e il match per 6-4.
Una partita che fotografa il grande stato mentale del campione azzurro: solido, lucido, maturo e ormai abituato ai palcoscenici del grande tennis mondiale.
I premi faraonici
Trattandosi di una semplice esibizione, il Six Kings Slam non mette in palio punti validi per l’ATP raking. Ma il torneo è comunque molto appetibile per i tennisti per il ricchissimo montepremi. Il vincitore, cioè Sinner, si è portato a casa la bellezza di 6 milioni di dollari, l’equivalente di 5 milioni di euro. Gli altri partecipanti, come gettone di presenza, si sono dovuti “accontentare” di 1,5 milioni di dollari. In più, l’altoatesino ha ricevuto anche la racchetta d’oro consegnata da Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, del valore di 250.000 euro.
Tanti buoni motivi (almeno 5 milioni!) per parcheggiare per qualche giorno le lamentale per il calendario troppo fitto e volare in Arabia Saudita per giocare questa esibizione dai premi faraonici. Lo stesso Sinner, con grande onestà, ha ammesso: “Il fatto che ci siano tanti soldi è importante, è inutile fare gli ipocriti”. W la sincerità!
I prossimi impegni di Jannik Sinner
Sinner rientrerà in Europa per prepararsi agli ultimi tornei di questa stagione. In programma c’è l’ATP di Vienna, che si giocherà dal 20 al 26 ottobre, dove debutterà contro Altmaier. Da quanto trapelato finora, il campione azzurro dovrebbe invece saltare il Masters 1000 di Parigi, per preservare il fisico in vista delle ATP Finals. In dubbio anche la sua presenza in coppa Davis.
Alcaraz invece dovrebbe saltare Vienna e partecipare a Parigi. Questo significa che i due, probabilmente, si incontreranno direttamente alle ATF Finals dove, a meno di clamorose sorprese, incroceranno le loro racchette in finale, poiché in questo momento nessuno dei giocatori in circolazione sembra essere al livello di questi due “alieni” del tennis. E, dopo ogni match tra i due, c’è sempre la sensazione che il meglio deve ancora venire…
Foto: profilo Facebook TNT Sports



