Il Bitcoin sta consolidando il suo ruolo non solo come fenomeno di nicchia ma come asset strutturale nei portafogli dei grandi investitori istituzionali.
Nel secondo trimestre del 2025, le partecipazioni complessive negli ETF spot sul Bitcoin hanno raggiunto 33,4 miliardi di dollari, segnando un aumento del 57% rispetto al trimestre precedente, ben superiore rispetto alla crescita del prezzo della criptovaluta (+30%) e del mercato ETF complessivo (+45%). Questo dato sottolinea un interesse crescente e sempre più diffuso tra banche, fondi endowment, asset manager e consulenti finanziari professionali.
L’esposizione degli investitori istituzionali è stata guidata da colossi come JP Morgan e Wells Fargo, che hanno incrementato significativamente le proprie partecipazioni, mentre altri operatori come Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno ridotto le proprie posizioni, segnalando una selezione più mirata in un mercato in rapida evoluzione.
Tra i fondi più scelti emergono l’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock, il Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC) e il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC), che insieme rappresentano la quasi totalità delle quote professionali in Bitcoin.
Molto interessante è la crescita “silenziosa” dei consulenti finanziari che integrano Bitcoin nei portafogli di wealth management, favorendo una diffusione più stabile e sostenibile della criptovaluta tra clienti privati e istituzionali. Matthew Kimmel di CoinShares interpreta questo fenomeno come un passo cruciale nella maturazione del Bitcoin quale riserva di valore, paragonabile alla funzione svolta dall’oro nei mercati tradizionali.
Parallelamente, il settore corporate sta spingendo ulteriormente l’adozione di Bitcoin, con oltre un milione di monete detenute nei bilanci delle aziende quotate ad agosto 2025, per un valore complessivo che supera i 117 miliardi di dollari.
Questo porta la quota detenuta dalle società quotate a rappresentare quasi il 5% dell’offerta totale di Bitcoin in circolazione, un segnale forte della fiducia crescente nei confronti della criptovaluta come copertura strategica in un contesto macroeconomico spesso incerto.
In sintesi, il 2025 è destinato a segnare un cambio di paradigma per il Bitcoin, che sta abbandonando la veste di semplice asset speculativo per diventare un componente sempre più integrato e rilevante nelle strategie di investimento istituzionale e corporate. Chi fino a poco tempo fa guardava con diffidenza alle criptovalute, oggi si ritrova a dover considerare seriamente il loro potenziale nella gestione patrimoniale a lungo termine.



