Imprenditoria da uomo: storie, strategie ed opportunità.

imprenditoria maschile

Quali risorse pubbliche possono trasformare oggi un progetto in un’impresa solida?

Il quadro delle opportunità è cambiato: crediti d’imposta, strumenti a tasso zero e fondi a fondo perduto mettono milioni di euro a disposizione delle realtà locali.

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Si analizzeranno requisiti, territorio, dimensione e flussi di cassa, con esempi pratici su ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud 2.0 e Fondo Impresa Donna.

Obiettivo: dare chiarezza su come combinare fondo, credito e piano finanziario per massimizzare l’impatto degli incentivi, senza perdere controllo operativo.

Principali punti chiave

  • Identificare la misura più adatta in base a settore, dimensione e territorio.
  • Valutare il mix tra contributo a fondo perduto e prestito agevolato.
  • Preparare documentazione e rendicontazione corrette per accedere ai fondi.
  • Sfruttare crediti d’imposta e tassi zero per progetti fino a 3 milioni di euro.
  • Coinvolgere consulenti per ridurre tempi e rischi formali.
  • Considerare opportunità specifiche per donne in ruoli manageriali e team misti.

Imprenditoria maschile: servizi e opportunità disponibili oggi

Servizi specialistici e bandi digitali rendono più semplice l’accesso a contributi e tassi agevolati.

Consulenza su contributo a fondo perduto e tasso zero

I servizi offerti alle imprese guidano nella scelta tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero.
La consulenza valuta copertura, tempi e impatto sul piano finanziario.

Molti bandi si presentano su piattaforme telematiche come Invitalia o portali regionali.
La Nuova Sabatini e ON NITO, ad esempio, combinano fondi e prestiti agevolati per coprire spese fino al 90%.

Il supporto operativo include ottenimento di credenziali, compilazione della domanda e calendario di presentazione.
La rendicontazione richiede fatture elettroniche e bonifici tracciabili con causale per garantire tracciabilità.

  • Analisi bandi e verifica requisiti;
  • Preparazione della documentazione e quadri economici coerenti;
  • Predisposizione dei SAL, caricamento quietanze e risposte a richieste integrative.

Questi servizi aiutano a orientarsi tra milioni euro di risorse pubbliche e incentivi come i crediti d’imposta di Transizione 4.0/5.0.
L’obiettivo è allineare erogazione e fabbisogno per evitare tensioni di cassa e massimizzare il risultato del finanziamento.

Directory servizi per imprese: trova i professionisti giusti per il tuo business

Una rete qualificata di professionisti facilita l’accesso ai bandi e alle agevolazioni.

Consulenti Invitalia, specialisti dei bandi regionali e delle Camere di Commercio sono elencati con esperienza comprovata nella gestione di domande complesse. ON NITO e altre misure si presentano via Invitalia; perizie 4.0 e pratiche GSE sono spesso requisiti vincolanti.

Supporto tecnico e amministrativo

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Periti 4.0 offrono perizie asseverate e attestazioni di interconnessione. Specialisti GSE gestiscono la presentazione su Transizione 5.0, accessibile dall’Area Clienti GSE dal 7/8/2024.

Advisor finanziari e gestione incentivi

Advisor orchestrano finanziamento, agevolazioni e incentivi, combinando misure a tasso e a fondo perduto per ridurre il costo medio del capitale.

Il servizio copre check di ammissibilità, requisiti, upload documenti firmati digitalmente e protocollazione entro le scadenze.

Un advisor esperto trasforma una buona idea in una domanda coerente e competitiva.

Per una guida operativa alle opzioni e ai professionisti consigliati visita le strategie per ottenere capitale.

Finanziamenti a fondo perduto: come funzionano e quando convengono

Accedere a un fondo a titolo non rimborsabile può essere decisivo per progetti con ritorno lento. Il fondo perduto non si restituisce, non ha interessi e in genere non richiede garanzie reali.

La copertura tipica varia dal 25% al 90% delle spese ammissibili. Sono finanziabili beni strumentali, software, opere funzionali e consulenze; l’acquisto deve essere coerente col progetto per ottenere il contributo.

Obblighi di rendicontazione

La rendicontazione richiede fatture elettroniche, bonifici tracciabili e conservazione documentale. Perizie e attestazioni possono essere richieste. L’uso improprio delle somme comporta revoca del contributo e recupero degli importi.

Quando scegliere fondo vs finanziamento

Il contributo fondo perduto è preferibile per ridurre l’indebitamento o per investimenti con rientro lungo. Il finanziamento agevolato a tasso zero può coprire quote maggiori ed essere più rapido nelle procedure.

  • Verifica ammissibilità delle spese prima dell’acquisto.
  • Prepara documentazione e calendario SAL per non perdere tranche.
  • Coordina flussi e governance finanziaria per evitare revoche.

Nuove imprese a tasso zero e misure miste: ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

ON – NITO sostiene micro e piccole imprese composte in prevalenza da donne o da giovani 18-35, offrendo un percorso finanziario per trasformare un progetto in impresa operativa.

nuove imprese tasso

Chi può accedere

Possono partecipare imprese fino a 60 mesi. Per le realtà ≤36 mesi il programma ammette progetti fino a 1,5 milioni di euro; per imprese tra 36 e 60 mesi il tetto sale a 3 milioni di euro.

Il capitale circolante è ammesso fino al 20% delle spese totali. .

Struttura delle agevolazioni

La misura combina finanziamento a tasso zero e contributo fondo fino al 90% delle spese ammissibili. Il mix va calibrato per massimizzare il punteggio e ridurre il fabbisogno di equity.

Massimali, tempi e modalità di erogazione

I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi. Le erogazioni avvengono per SAL, fino a 5 quote. È possibile richiedere un’anticipazione fino al 40% previa fideiussione.

Le fatture e le quietanze devono rispettare la tracciabilità prevista. La presentazione avviene a sportello su Invitalia; arrivare pronti con preventivi e piano operativo accelera l’istruttoria.

  • Perimetro: micro e piccole imprese giovani o con prevalenza femminile.
  • Massimali: 1,5M€ (≤36 mesi); 3M€ (36–60 mesi).
  • Tempistica: realizzazione 24 mesi; erogazioni SAL in 5 quote; anticipazione 40% con garanzia.
Leggi anche:  Benefit aziendali nel 2026: cosa cercheranno i professionisti di oggi e come le aziende dovrebbero rispondere.

Nota operativa: il rifinanziamento PNRR del 2024 (15 milioni euro) per imprese femminili aumenta le risorse, ma richiede prontezza nella documentazione per non restare in coda.

Resto al Sud 2.0: contributi e voucher per nuove iniziative nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0 offre strumenti mirati per chi vuole avviare un’attività nel Mezzogiorno. La misura è pensata per favorire nuove imprese con percorsi di formazione obbligatori e tutoraggio operativo.

Voucher di avvio e contributi a fondo

Due opzioni: voucher non rimborsabile fino a 40.000 euro (fino a 50.000 euro per investimenti in beni innovativi, digitali o sostenibili) oppure contributo a fondo perduto tra il 70% e il 75% su spese ammissibili, con tetti fino a 200.000 euro.

Requisiti e beneficiari

I principali requisiti richiedono under 35 in condizioni di marginalità o disoccupazione GOL. Possono accedere persone fisiche che intendono avviare nuove imprese nelle aree ammissibili.

Dotazione 2025 e presentazione della domanda

La dotazione per il 2025 è pari a 445,5 milioni euro e copre otto regioni del Mezzogiorno più i comuni del cratere sismico del Centro Italia.

Per impostare la domanda occorrono piano d’investimento, preventivi coerenti e milestone verificabili. La rendicontazione richiede fatture elettroniche e tracciabilità delle spese.

  • Confrontare voucher vs contributo per scegliere l’importo e le spese più adatte al modello di business.
  • Valutare combinazioni con Fondo di Garanzia PMI per ampliare le risorse disponibili.
  • Attenzione ai tempi: saturazione delle risorse e qualità dei preventivi sono fattori critici.

Fondo Impresa Donna: opportunità complementari per team misti e reti d’impresa

Per team misti e reti che puntano sull’innovazione, il Fondo Impresa Donna rappresenta uno strumento strategico. La misura eroga fino al 90% di contributo a fondo perduto con massimale pari a 400.000 euro.

Contributi, servizi e combinazioni finanziarie

La misura è attiva dal 2022 con sportelli su Invitalia. Combina contributi a fondo e finanziamenti agevolati per costruire piani sostenibili.

È possibile finanziare beni materiali e immateriali, software, brevetti e servizi ICT. La spesa ammessa include anche voucher per marketing e assistenza tecnico-gestionale.

  • Ideale per: team con prevalenza di donne e reti d’impresa che vogliono accelerare investimenti.
  • Servizi: tutoraggio, voucher comunicazione, supporto alla rendicontazione.
  • Priorità: donne disoccupate o con ISEE basso; qualità del business plan come criterio selettivo.

Operatività e raccomandazioni

Il fondo sostiene anche il fabbisogno di circolante per imprese con anzianità ≥36 mesi. È essenziale pianificare la spesa e rispettare i limiti del bando.

Coordinare il fondo con garanzie e crediti d’imposta aiuta a ottimizzare il mix finanziario. Preparare documenti, preventivi e un sistema di governance migliora le chance in fase di controllo.

Nuova Sabatini, Green e Sud: acquisto di beni e impianti per la crescita

Le agevolazioni per l’acquisto di impianti e macchinari restano una leva concreta per la crescita. La Nuova Sabatini supporta l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software, anche in leasing.

Importi ammissibili: da 20.000 euro fino a 4 milioni euro. Per finanziamenti fino a 200.000 euro l’erogazione può avvenire in unica rata; oltre tale soglia si prevede un piano pluriennale.

Contributi Green e Sud

La linea Green prevede un contributo in conto impianti calcolato al 3,575%. Per micro e piccole imprese nel Mezzogiorno l’aliquota sale al 5,5%, aumentando l’agevolazione netta.

“Coordinare Nuova Sabatini con altri incentivi riduce il costo effettivo delle spese e accelera il ritorno dell’investimento.”

Voce Ambito Importo Modalità
Beni 4.0 Materiali/immateriali 20.000 – 4.000.000 € Telematico, perizia e interconnessione
Finanziamento Tasso agevolato Fino 200.000 € (unica rata) Leasing o mutuo, piano pluriennale oltre soglia
Linea Sud Micro piccole imprese Aliquota 5,5% Requisiti territoriali e verifica sede operativa
Linea Green . Le procedure sono telematiche: caricamento documenti, calendario dei mesi di esecuzione, collaudi e coordinamento con il soggetto finanziatore.

Consiglio operativo: verificare preventivamente fornitore, clausole di leasing e predisporre rendicontazione conforme per evitare rilievi e massimizzare gli incentivi.

Piano Transizione 4.0 e 5.0: crediti d’imposta per innovazione e risparmio energetico

I crediti d’imposta 4.0 e 5.0 danno alle imprese uno strumento pratico per ridurre la spesa netta sugli investimenti in digitale ed energia.

impianti

Aliquote e tetti per beni materiali e immateriali 4.0

Per i beni materiali 4.0 le aliquote 2023-2025 sono: 20% fino a 2,5 milioni, 10% tra 2,5 e 10 milioni e 5% tra 10 e 20 milioni. I beni immateriali hanno tetti diversi: 10% nel 2024 e 5% nel 2025 con plafond a 1 milione di euro.

Requisiti e logica della Transizione 5.0

Transizione 5.0 collega il credito alla riduzione dei consumi: minimo 3% sulla struttura o 5% sul processo. Sono ammissibili software per energy dashboarding, impianti per autoproduzione rinnovabile (esclusa biomassa), sistemi di storage e formazione fino al 10% dell’investimento, max 300.000 euro.

Perizie, interconnessione e utilizzo in compensazione

Le perizie e l’interconnessione sono spesso richieste per dimostrare la conformità dei beni 4.0. I crediti maturati si usano in compensazione fiscale secondo le regole ordinarie. La piattaforma GSE, attiva dal 7/8/2024, supporta la gestione dei progetti 5.0 e l’upload delle certificazioni.

Voce Elemento Aliquota/Tetto Nota operativa
Beni materiali 4.0 Macchinari e sensoristica 20% fino 2,5M€; 10% 2,5–10M€ Perizia e interconnessione richiesta
Beni immateriali Software integrati 10% (2024); 5% (2025) – tetto 1M€ Coerenza progetto e documentazione
Transizione 5.0 Impianti e software energy Credito condizionato a riduzione consumi Formazione ammessa fino a 300.000€

Scelte di pianificazione: prenotare ordini, calendarizzare consegne e milestone per non perdere aliquote. Integrare questi crediti con altri incentivi aiuta a migliorare il tasso di supporto senza doppio finanziamento.

“La misurazione energetica e i KPI sono essenziali per dimostrare i risultati e valorizzare l’investimento nel tempo.”

Fondo di Garanzia PMI: accesso al credito senza garanzie reali

Il Fondo di Garanzia PMI sblocca la liquidità quando le garanzie reali mancano. Offre una copertura statale su finanziamenti richiesti tramite banca o società di leasing.

Come funziona tra banca, Confidi e richiesta

La catena operativa parte dal colloquio in banca: l’istituto valuta il progetto e invia la domanda al fondo. In alternativa, si può passare tramite un Confidi che offre controgaranzia e migliora il profilo di rischio.

Il vantaggio pratico è chiaro: riduzione della necessità di garanzie reali e condizioni migliori sul finanziamento. Per operazioni complesse il Confidi è utile per ottenere percentuali di copertura maggiori.

Settori ammessi ed esclusioni

. Sono esclusi i settori sensibili indicati dalla normativa UE.

  • Iter di presentazione: colloquio, invio pratica, istruttoria e rilascio della garanzia.
  • Dimensionare importo e durata in anni sulla base del piano di cassa e del progetto.
  • Casi tipici: liquidità per cofinanziare un contributo, bridging in attesa di erogazione, consolidamento debiti.

“Una garanzia pubblica ben utilizzata amplia l’accesso al credito e accelera gli investimenti.”

Attenzione alla documentazione: bilanci aggiornati, cash flow e indicatori chiave. Coordinare il fondo con misure a tasso zero e altri strumenti agevolativi abbassa il costo medio del capitale e facilita la realizzazione del progetto.

Requisiti, spese ammissibili e limiti: cosa verificare prima della presentazione

La verifica puntuale dei limiti di spesa e delle categorie ammissibili è il primo passo per una domanda efficace.

Dimensioni e requisiti anagrafici

Controllare la classificazione UE (micro, piccola, media) e la regolarità contributiva (DURC). Alcuni bandi richiedono vincoli anagrafici come under 35 o limiti fino a 55 anni.

Verificare la sede operativa: misure specifiche richiedono presenza nel territorio del Mezzogiorno o in aree sismiche.

Beni, servizi e spese ammissibili

Sono normalmente finanziabili macchinari, attrezzature, software, opere funzionali, brevetti e consulenze specialistiche.

Questi beni e servizi devono essere coerenti con l’obiettivo dell’investimento e documentati con preventivi.

Esclusioni e limiti pratici

Non sono ammesse spese per terreni, immobili, scorte o spese correnti. Le imprese in difficoltà sono escluse salvo deroghe specifiche.

  • Checklist rapida: dimensione impresa, DURC, coerenza anagrafica e territoriale.
  • Stimare la spesa ammissibile e distribuire l’acquisto su mesi coerenti col calendario del bando.
  • Preparare evidenze: preventivi, mercato atteso e ritorni per la rendicontazione.

“Verificare prima riduce il rischio di esclusione e facilita l’ottenimento del contributo.”

Come presentare domanda con successo: dal bando al SAL

La presentazione efficace nasce da una checklist puntuale e da un cronoprogramma realistico. Il processo si articola in fasi chiare: analisi del bando, raccolta documentazione, redazione del business plan e compilazione sulla piattaforma telematica.

Documenti essenziali: visura, bilanci, DURC, atto costitutivo, statuto e preventivi conformi. Il business plan deve includere analisi mercato, strategia commerciale, investimenti, ritorni e flussi di cassa a 3-5 anni.

Compilazione e protocollazione: caricare allegati firmati digitalmente, protocollare e seguire l’istruttoria fino al decreto di concessione. Per misure a sportello inviare la domanda tempestivamente per competere su risorse in milioni euro.

“Un cronoprogramma dettagliato e preventivi qualificati sono il fattore che distingue le domande vincenti.”

Fase Documenti Tempi stimati Rischi principali
Analisi bando Bando, checklist requisiti 1-2 settimane Requisiti mancanti
Compilazione Business plan, preventivi 1-3 settimane Preventivi non conformi
Istruttoria e erogazione Protocollo, integrazioni 4-12 settimane Ritardi, documenti non validi
Realizzazione e SAL Fatture, quietanze Variabile (mesi/anni) Variazioni non autorizzate

Consigli pratici: prevedere un finanziamento ponte con banca per coprire la spesa in attesa del contributo fondo perduto. Predisporre una governance documentale digitale e una matrice rischi per monitorare scostamenti e rispettare il limite delle modifiche consentite.

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Troverai professionisti che gestiscono la domanda su Invitalia, la Nuova Sabatini e la piattaforma GSE per Transizione 5.0. Questo snellisce i tempi e protegge le risorse, spesso a sportello.

Vantaggi concreti: combinare fondo perduto e tasso zero, ottimizzare il mix finanziario e potenziare impianti, beni digitali e formazione per rafforzare l’attività.

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FAQ

Che agevolazioni sono previste per nuove imprese a tasso zero e con contributo a fondo perduto?

Le misure miste prevedono finanziamenti a tasso zero combinati con contributi a fondo perduto. In alcuni programmi il contributo può coprire fino al 90% degli investimenti ammissibili; il finanziamento a tasso zero copre la restante parte e viene erogato secondo SAL concordati. Verificare massimali, spese ammissibili e tempi di erogazione nel bando specifico.

Chi può accedere a ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero?

Possono accedere micro e piccole imprese di nuova costituzione, con particolare attenzione a imprese giovanili e a partecipazione femminile. Sono richiesti requisiti anagrafici, dimensione aziendale e sede in aree ammissibili. Controllare il bando per eventuali limitazioni settoriali.

Come funziona il contributo a fondo perduto rispetto a un finanziamento agevolato?

Il fondo perduto non richiede restituzione e non genera interessi; è ideale per coprire quote di spesa che non si vogliono appesantire con debito. Il finanziamento agevolato o a tasso zero, invece, è un prestito che va restituito ma con condizioni favorevoli. La scelta dipende da piano finanziario, necessità di liquidità e vincoli di rendicontazione.

Quali spese sono ammissibili per i bandi che prevedono contributi e tasso zero?

In genere sono ammissibili acquisto di beni materiali e immateriali, impianti, servizi di consulenza per business plan, perizie e spese di avvio. Alcuni bandi coprono beni 4.0, formazione e opere murarie limitate. Le spese non ammissibili vengono indicate nel bando: spesso sono costi già sostenuti prima della data ammissibile, spese non documentate o consulenze extra-bando.

Come si presenta la domanda e quali documenti sono essenziali?

La domanda si presenta su piattaforme telematiche indicate dal bando (ad esempio sistemi regionali o Invitalia). . Protocollo e tempistica sono fondamentali per l’istruttoria.

Cos’è la rendicontazione e quali errori evitare?

La rendicontazione è la fase di verifica delle spese sostenute e dei risultati raggiunti. Occorrono quietanze, fatture, perizie e report per ogni SAL. Errori comuni: ritardi nella presentazione, preventivi non conformi al bando, modifiche non autorizzate del progetto e mancanza di documentazione fiscale.

Che ruolo hanno consulenti e advisor per presentare domanda e gestire il progetto?

Consulenti specializzati (commercialisti, consulenti per fondi 4.0, advisor finanziari) supportano nella redazione del business plan, nella scelta delle spese ammissibili, nelle perizie e nella rendicontazione. Possono anche interfacciarsi con banche, confidi e piattaforme telematiche per accelerare l’istruttoria.

Quali differenze tra Nuova Sabatini, Piano Transizione 4.0 e incentivi per il Sud?

Nuova Sabatini finanzia l’acquisto di beni e impianti con contributi in conto impianto; il Piano Transizione 4.0 offre crediti d’imposta su investimenti 4.0 e, nella versione 5.0, incentivi per efficienza energetica e digitalizzazione. Per il Mezzogiorno esistono misure dedicate come Resto al Sud con voucher e contributi maggiorati per il Sud.

Come funziona il Fondo di Garanzia PMI per ottenere credito senza garanzie reali?

Il Fondo di Garanzia interviene come controgaranzia per facilitare l’accesso al credito. La banca valuta la pratica insieme a confidi e richiede la garanzia del Fondo, che copre una percentuale del prestito. I settori ammessi e le percentuali di copertura variano a seconda della misura.

Quali sono i massimali e i tempi tipici di erogazione per le agevolazioni?

I massimali dipendono dal bando: possono variare da voucher di 20-50 mila euro fino a milioni per progetti complessi. I tempi di erogazione seguono la predisposizione dei SAL e le verifiche amministrative; il primo anticipo può arrivare entro pochi mesi, mentre l’erogazione finale richiede rendicontazione completa.

Il Fondo Impresa Donna può essere combinato con altre misure per team misti o reti d’impresa?

Sì. Il Fondo Impresa Donna offre contributi e servizi di assistenza tecnico-gestionale che spesso si possono combinare con altre agevolazioni, favorendo team misti e reti d’impresa. È importante verificare cumulabilità e limiti di cumulazione previsti dai singoli bandi.

Cosa sono le perizie 4.0 e quando servono?

Le perizie 4.0 attestano la conformità dei beni e dei processi agli standard Industria 4.0 e sono richieste per accedere a crediti d’imposta o contributi legati alla digitalizzazione. Devono essere redatte da soggetti qualificati e caricate nelle procedure telematiche secondo le regole del bando.

Dove trovare supporto per bandi regionali, Invitalia o pratiche GSE?

È possibile rivolgersi a consulenti accreditati, a sportelli delle Camere di Commercio o a servizi di consulenza specializzati nella directory dedicata. Questi soggetti assistono nella lettura dei bandi, nella predisposizione della documentazione e nella protocollazione telematica.

Come valutare la scelta tra contributo in conto impianti e credito d’imposta 4.0?

La scelta dipende dall’investimento previsto: il contributo in conto impianti riduce il costo iniziale con un contributo diretto, mentre il credito d’imposta abbassa l’imposta dovuta negli anni successivi. Analizzare cash flow, esigenze di liquidità e coerenza con le regole del bando prima di decidere.

Quali requisiti territoriali e anagrafici verificare prima di presentare domanda?

Controllare se la sede dell’impresa rientra nelle aree ammissibili, eventuali limiti per province o regioni, e requisiti anagrafici per misure riservate a under 35 o a donne. Verificare anche la forma giuridica e la dimensione (micro, piccola, media) richiesta dal bando.

Quanto incidono le tempistiche di progetto sulla ammissibilità delle spese?

Le spese sono ammissibili solo se sostenute entro i termini indicati dal bando e documentate correttamente. Ritardi nei SAL o nella rendicontazione possono comportare esclusione di spese o riduzione del contributo. Pianificare cronoprogramma e ordini con attenzione.

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