Un focus dedicato alla salute maschile su una patologia rara ma sempre più diagnosticata, che colpisce il cuore e può compromettere la qualità della vita.
Un segnale che gli uomini non devono ignorare…
Il 26 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Amiloidosi Cardiaca, un appuntamento importante per informare, sensibilizzare ed invitare alla prevenzione.
L’amiloidosi cardiaca è una malattia rara e spesso sottodiagnosticata che colpisce il cuore, compromettendo la sua capacità di funzionare correttamente.
Negli ultimi anni, grazie ai progressi nella ricerca e nelle tecniche diagnostiche, i medici hanno compreso che molti casi di scompenso cardiaco negli uomini oltre i 60 anni potrebbero essere legati proprio a questa patologia.
Cos’è l’amiloidosi cardiaca?
L’amiloidosi è causata da un accumulo anomalo di proteine chiamate amiloidi in vari organi e tessuti del corpo.
Quando questo accumulo interessa il cuore, si parla di amiloidosi cardiaca.
Le proteine si depositano nel muscolo cardiaco, rendendolo più rigido e meno efficiente nel pompare il sangue.
Nel tempo, questa rigidità può portare a sintomi di insufficienza cardiaca, anche in assenza di classici fattori di rischio come ipertensione o malattie coronariche.
Le forme più comuni di amiloidosi cardiaca
Le due forme principali sono:
- Amiloidosi da catene leggere (AL): dovuta a una produzione anomala di anticorpi da parte del midollo osseo.
- Amiloidosi da transtiretina (ATTR): provocata da un’alterazione della proteina transtiretina, che può essere ereditaria o legata all’età.
Quest’ultima, nota come amiloidosi da transtiretina wild-type, è quella che più spesso colpisce gli uomini oltre i 65 anni.
I sintomi da non sottovalutare
La difficoltà diagnostica nasce dal fatto che i sintomi dell’amiloidosi cardiaca possono imitare quelli di altre malattie cardiovascolari.
Ecco i campanelli d’allarme principali:
- Affanno anche per piccoli sforzi
- Gonfiore a gambe e caviglie
- Stanchezza persistente
- Battito cardiaco irregolare
- Dolori o formicolii alle mani e ai piedi
- Perdita di peso inspiegabile
- Difficoltà digestive.
Molti uomini tendono a minimizzare questi segnali, considerandoli normali effetti dell’età. In realtà, riconoscerli per tempo può fare la differenza tra una diagnosi precoce e un intervento tardivo.
Perché l’amiloidosi cardiaca è una malattia maschile ?
L’amiloidosi cardiaca colpisce in maggioranza gli uomini.
Secondo diversi studi, l’ATTR wild-type è diagnosticata fino a dieci volte più spesso negli uomini rispetto alle donne.
La ragione non è ancora completamente chiara, ma si ipotizza un ruolo degli ormoni maschili nel favorire l’aggregazione delle proteine amiloidi.
Inoltre, la maggiore incidenza di sforzi fisici e di patologie cardiovascolari nella popolazione maschile può rendere più evidente l’impatto clinico della malattia.
Diagnosi: il tempo è prezioso
La diagnosi dell’amiloidosi cardiaca richiede esami mirati.
Tra i più comuni:
- Ecocardiogramma e risonanza magnetica cardiaca, che mostrano ispessimento delle pareti del cuore.
- Scintigrafia ossea, utile per identificare i depositi di transtiretina.
- Esami del sangue e delle urine, per rilevare catene leggere o alterazioni specifiche.
Un corretto percorso diagnostico può prevenire complicazioni gravi e migliorare sensibilmente la qualità della vita.
Le nuove terapie offrono speranza
Fino a pochi anni fa, l’amiloidosi cardiaca era considerata una condizione difficilmente trattabile.
Oggi, invece, le prospettive terapeutiche sono cambiate radicalmente.
Per la forma ATTR, esistono farmaci che stabilizzano la proteina transtiretina, impedendone il deposito nel cuore.
In alcuni casi, sono disponibili terapie innovative che riducono la produzione di proteina anomala a livello genetico.
Anche per la forma AL, le nuove combinazioni di farmaci chemioterapici e immunoterapici hanno portato risultati molto incoraggianti.
L’importanza della consapevolezza maschile
Molti uomini ignorano che una stanchezza insolita o un gonfiore alle gambe possono essere il primo segnale di qualcosa di più serio.
Parlare di amiloidosi cardiaca non è solo un tema medico, ma un gesto di responsabilità verso sé stessi e la propria famiglia.
La prevenzione passa anche da una maggiore attenzione al corpo e ai segnali che manda.
Amiloidosi cardiaca: prevenzione e stile di vita
Non esiste una prevenzione specifica per l’amiloidosi, ma è possibile ridurre il rischio di complicazioni cardiache con uno stile di vita sano:
- Controllare regolarmente pressione e colesterolo
- Mantenere il peso ideale
- Limitare sale e grassi saturi
- Smettere di fumare
- Fare attività fisica moderata e costante
- Effettuare visite cardiologiche periodiche, soprattutto dopo i 50 anni
Un messaggio dalla redazione di MondoUomo.it
In occasione della Giornata Mondiale dell’Amiloidosi Cardiaca, la redazione di MondoUomo.it invita tutti gli uomini a dedicare un pensiero alla propria salute.
La forza non si misura solo con il lavoro o lo sport, ma anche con la capacità di prendersi cura di sé.
Conoscere le malattie rare è il primo passo per non esserne vittime silenziose.
In sintesi
- L’amiloidosi cardiaca è una malattia rara ma sempre più riconosciuta.
- Colpisce prevalentemente uomini oltre i 60 anni.
- I sintomi possono essere lievi ma progressivi.
- Le nuove terapie offrono concrete possibilità di miglioramento.
- La diagnosi precoce è essenziale.



