È stato pubblicato il bando per uno dei più importanti concorsi pubblici italiani del 2025, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 448 ispettori di vigilanza destinati alle sedi regionali di INPS (355 posti) e INAIL (93 posti) su tutto il territorio nazionale.
Questa iniziativa è stata pianificata per rafforzare le funzioni ispettive di due degli enti chiave nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella prevenzione delle irregolarità nel mondo del lavoro.
L’obiettivo principale degli ispettori sarà quello di potenziare le attività di controllo e contrasto di fenomeni quali il lavoro nero, il caporalato e altre forme di irregolarità lavorative, oltre a garantire il rispetto delle normative previdenziali e assicurative. Le nuove risorse contribuiranno anche alla prevenzione e gestione dei rischi legati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con un approccio moderno e integrato che mira a tutelare non solo i lavoratori ma anche le imprese rispettose delle regole.
Per partecipare al concorso è necessario possedere specifici titoli di studio: sono ammesse lauree triennali in discipline giuridiche, economiche, amministrative e politiche (come Scienze dei servizi giuridici, Scienze dell’amministrazione, Economia, Scienze politiche), così come lauree magistrali e specialistiche in Giurisprudenza, Scienze economiche e aziendali, Scienze politiche e relazioni internazionali, Servizio sociale, Sociologia, Studi europei.
Anche i diplomi di laurea del vecchio ordinamento in Economia e Commercio, Giurisprudenza e Scienze politiche sono riconosciuti validi.
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il termine perentorio del 10 dicembre 2025.
È richiesto inoltre un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale per ricevere eventuali comunicazioni ufficiali riguardo al concorso.
Queste assunzioni rappresentano un passo significativo per il sistema italiano di tutela del lavoro, rafforzando la capacità operativa e di controllo di INPS e INAIL.
Come sottolineano i dirigenti degli enti, questo rafforzamento consentirà di costruire un modello di relazione basato sulla legalità, responsabilità e collaborazione con le imprese, oltre a garantire una più efficace difesa dei diritti dei lavoratori e della trasparenza nel mercato del lavoro.



