L’Italia vince la quarta Coppa Davis della sua storia. Flavio Cobolli chiude il duello contro Jaume Munar in tre set e regala al pubblico di Bologna una festa attesa da anni. È anche la terza Davis consecutiva e la prima sollevata in casa.
Articolo in collaborazione con la nostra Redazione di MondoTennis.net
La cronaca della giornata
Cobolli serve per il titolo. La risposta di Munar è lunga (15-0). Lo spagnolo mette un back in rete (30-0). L’azzurro avanza e costruisce l’attacco perfetto (40-0). Sul match point Munar sbaglia il dritto, palla in corridoio. L’Italia è campione.
Terzo set: il break che decide tutto
Break Cobolli, 6-5.
Munar commette due errori semplici e Cobolli sale 15-30. Un altro errore pesante dello spagnolo apre due palle break. Munar salva la prima con una volée, ma sulla seconda cede. L’azzurro così va a servire per il match.
Si resta punto a punto fino al 5-5.
Cobolli tiene bene il servizio e si porta sul 5-5 senza rischiare. Munar risponde e sale 5-4 grazie a un turno impeccabile. L’equilibrio resta alto, ma lo spagnolo mostra segni di fatica.
Secondo set: il tie-break che riapre la finale
Il set è una lunga corsa senza pause. Cobolli e Munar mantengono i servizi fino al 5-5.
Sul 6-5 Cobolli ha quattro set point consecutivi, tutti annullati da Munar con servizio e gioco aggressivo. Lo spagnolo si salva anche con una volée e un ace. Si arriva al tie-break.
Tie-break: Cobolli vince 7-5.
Flavio parte forte (4-1 al cambio campo). Lo spagnolo accorcia, ma Cobolli chiude con un dritto solido e porta la partita al terzo set. L’inerzia cambia.
Gli episodi chiave
– Un malore in tribuna ferma il match per dieci minuti sul punteggio di 6-1, 1-0 Munar.
– Dopo la pausa, Cobolli ottiene un break importante grazie a un nastro favorevole.
– In campo si accende anche qualche scambio verbale tra le panchine.
– Munar, all’inizio, domina gli scambi e chiude il primo set 6-1 con ritmo più alto.
– Cobolli però cresce sul piano fisico e mentale. Dal secondo set diventa sempre più solido.

Primo set: dominio di Munar
Munar parte fortissimo.
– Break immediato per il 2-0.
– Cobolli fatica negli scambi lunghi e arriva sotto 4-0.
– L’azzurro cancella lo zero vincendo il primo game sul 4-1, ma è troppo poco.
Munar chiude 6-1 con sicurezza.
La giornata azzurra: Berrettini apre la strada
Prima del match di Cobolli, Matteo Berrettini porta l’Italia sull’1-0 battendo Pablo Carreno Busta in due set (6-3, 6-4).
Matteo domina con il servizio, piazza dodici ace e non concede mai il ritmo allo spagnolo.
Il break nel secondo set arriva al momento perfetto e spinge l’Italia verso il punto decisivo.
La spinta del pubblico e la forza del gruppo
Cobolli gioca con grande coraggio dopo un primo set difficile. Gli applausi della Supertennis Arena lo accompagnano in ogni scambio.
Berrettini, dopo la sua vittoria, lo incoraggia dal campo: “Siamo tutti una squadra, daje!”.
Il clima è caldissimo, ma sempre a favore degli azzurri.
Italia-Spagna, le scelte dei capitani
Volandri conferma Berrettini per il primo singolare e sceglie Cobolli per il match contro Munar.
Per il doppio, eventualmente decisivo, erano pronti Bolelli e Vavassori, ma non ce n’è stato bisogno. Andrea Vavassori si scalda da solo, senza Bolelli, nelle fasi iniziali della serata.
La storia: quarta Coppa Davis azzurra
Con questa vittoria l’Italia raggiunge un traguardo storico.
– È la quarta Davis della storia.
– È la terza consecutiva, un risultato che riporta la squadra azzurra nell’élite del tennis mondiale.
– È la prima vinta in Italia, davanti al pubblico di casa.
Cobolli diventa protagonista di una giornata che il tennis italiano ricorderà a lungo.



