Campari ha ceduto i marchi storici italiani Averna (amaro siciliano) e Zedda Piras (mirto sardo) a Illva Saronno Holding, proprietaria di Disaronno e vini siciliani come Florio.
L’operazione, annunciata il 17-18 dicembre 2025, vale 100 milioni di euro totali e chiuderà nella prima metà del 2026. Inizialmente si parlava anche di Braulio, ma la cessione finale esclude questo marchio.​
Dettagli Operazione
I marchi passano a un gruppo italiano con forte radicamento nel settore spirits & wines, mantenendo la produzione e il know-how in mani nazionali. Campari aveva acquisito Averna nel 2014 per 103,75 milioni di euro, valorizzandone il potenziale premium e internazionale. La mossa riflette una strategia di focus su brand globali, dopo cessioni precedenti come Cinzano.​
Impatto per il Made in Italy
La transizione a Illva Saronno rafforza il controllo italiano su icone del Made in Italy, evitando passaggi a multinazionali straniere e preservando tradizione e occupazione locale. Averna e Zedda Piras, simbolo di qualità regionale (Sicilia e Sardegna), continueranno a promuovere l’eccellenza italiana in oltre 180 mercati, con potenziamento export tramite la rete di Illva. Nessun impatto negativo evidente: si tratta di consolidamento interno, non delocalizzazione.



