A 42 anni esatti dalla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi, la Procura di Roma iscrive nel registro degli indagati Laura Casagrande, 56 anni, amica e compagna di scuola di musica della quindicenne vaticana svanita il 22 giugno 1983.
L’accusa è di false informazioni al pubblico ministero, in un’inchiesta riaperta nel 2023 che sta riesaminando testimonianze chiave sulle ultime ore della ragazza.
La notizia, diffusa oggi da Adnkronos e Ansa, rappresenta un colpo di scena inatteso. Casagrande, cittadina vaticana ed ex allieva della stessa scuola di musica frequentata da Emanuela, è stata interrogata questa mattina a piazzale Clodio dagli inquirenti, accompagnata dal suo avvocato. La donna avrebbe fornito versioni contraddittorie sul momento in cui Orlandi si diresse verso l’autobus in Corso Rinascimento, dove testimoni la indicano come potenzialmente l’ultima ad averla vista viva.
L’Audizione Contraddittoria Davanti alla Commissione
Già un anno fa, Laura Casagrande era stata ascoltata dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. La sua ricostruzione della giornata del 22 giugno 1983 è stata segnata da amnesie sospette: “non ricordo”, “buio totale”, “il nulla”. Ha raccontato di una telefonata da un “telefonista” con accento arabo-orientale, che dettava un messaggio lunghissimo e incalzante, consegnato poi all’Ansa insieme ai genitori.
Il presidente della Commissione, senatore Andrea De Priamo, ha commentato all’Ansa: “L’audizione ci apparve molto contraddittoria, come se volesse togliersi dalla scena”. La Commissione aveva già deciso di risentirla, magari con l’esame testimoniale formale, convinta che Casagrande sia stata tra le ultime persone con Emanuela a Corso Rinascimento.
La Reazione della Famiglia Orlandi
Pietro Orlandi, fratello di Emanuela e instancabile cercatore di verità, ha accolto la notizia con entusiasmo:
È una notizia importante, sono contentissimo. Il riserbo della Procura indica serietà nelle indagini.
L’avvocata della famiglia, Laura Sgrò, ha confermato:
Massima fiducia nei magistrati, il riserbo suggerisce buone ragioni.
Questa svolta arriva dopo piste recenti, come l’ipotesi di coinvolgimento dello zio Mario Meneguzzi, e si inserisce in un’inchiesta coordinata dal pm Stefano Luciani e affidata ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. Dal 2023, i pm stanno analizzando atti e testimonianze sulle ore precedenti la scomparsa, con focus su sequestro di persona a scopo di estorsione.
Il Contesto del Caso Irrisolto
La storia di Emanuela Orlandi rimane uno dei grandi enigmi italiani. Figlia di un messo pontificio, sparì dopo una lezione di flauto in pieno centro a Roma. I rapitori chiesero lo scambio con Alì Agca, attentatore di Giovanni Paolo II, intrecciando piste con Banda della Magliana, Vaticano e servizi segreti. Riaperture investigative, come quella vaticana del 2023, hanno portato a inediti elementi, ma senza closure.
Per gli uomini che seguono cronache nere e misteri irrisolti, questo sviluppo riaccende speranze. In un’Italia di scandali e depistaggi, il caso Orlandi simboleggia l’impunità del potere. Oggi, l’indagine su Casagrande potrebbe squarciare il velo su quel fatidico pomeriggio del 1983.
Prospettive Future
Le indagini proseguono nel massimo riserbo, con i Carabinieri al lavoro su atti processuali e nuove verifiche. Pietro Orlandi non molla: la famiglia attende risposte definitive. Per MondoUomo.it, questa è l’ennesima pagina di un thriller che appassiona generazioni maschili, tra verità nascoste e giustizia tardiva.



