Robert Duvall, icona del cinema americano, è morto all’età di 95 anni il 15 febbraio 2026 nella sua casa di Middleburg, in Virginia.
La moglie Luciana ha annunciato la scomparsa, descrivendolo come un addio sereno circondato d’amore.
La Notizia della Scomparsa
Duvall è deceduto pacificamente domenica scorsa, come confermato dalla moglie Luciana Pedraza tramite un post su Facebook e un comunicato della famiglia. Nessuna causa ufficiale è stata rivelata, ma la famiglia ha chiesto di ricordarlo guardando un suo film o godendo della natura, senza cerimonie formali. L’attore, nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, leaves un’eredità di quasi sette decenni di cinema.
La Carriera Leggendaria di Robert Duvall
Duvall vinse l’Oscar al miglior attore per Tender Mercies (1983) e ottenne sei nomination, tra cui per Il Padrino (1972) come Tom Hagen e Apocalypse Now (1979) come il colonnello Kilgore. Esordì con Il buio oltre la siepe (1962) e brillò in MASH*, Lonesome Dove (Emmy) e L’Apostolo (1997), da lui diretto. Tra i ruoli recenti, The Judge (2014) e produzioni come Crazy Heart.
La Vita Privata e l’Eredità
Sposato quattro volte, dal 2005 con Luciana Pedraza, argentina appassionata di tango, con cui condivideva il ranch in Virginia; la coppia non ebbe figli. Duvall praticava Brazilian Jiu-Jitsu e amava il tango, passione nata dall’incontro con la moglie a Buenos Aires. La sua versatilità lo rese un “camaleonte”, capace di incarnare eroi, antieroi e figure complesse, influenzando generazioni di attori.
Il mondo del cinema piange un gigante discreto, le cui battute come “I love the smell of napalm in the morning” rimarranno eterne.





