14 dicembre 1503 – Nasceva Nostradamus, l’enigma che ancora oggi affascina il mondo…
Cinquecento anni dopo la sua nascita, il nome di Nostradamus risuona ancora con una potenza immutata. Michel de Nostredame, meglio noto come Nostradamus, nato il 14 dicembre 1503 a Saint-Rémy-de-Provence, è l’uomo che ha trasformato l’arte della profezia in un enigma millenario, un mistero che ancora oggi divide credenti e scettici in un dibattito senza fine.
Quando tornerà il momento giusto, le parole oscure diventeranno chiare.
Nostradamus
L’Uomo Dietro la Leggenda di Nostradamus
Ma chi era davvero quest’uomo che ha sfidato il tempo con le sue parole criptiche? Prima di diventare il veggente più famoso della storia, Nostradamus era semplicemente Michel, figlio di una famiglia ebraica convertita al cattolicesimo, un giovane che sognava di diventare medico in un’epoca devastata dalla peste.
La sua vita fu segnata da successi e tragedie personali che avrebbero forgiato il suo destino. Espulso dall’Università di Montpellier per aver esercitato come speziale – una pratica considerata un mestiere manuale e quindi proibita agli studenti di medicina – Nostradamus non si arrese. Lavorò per anni come farmacista ambulante, creando rimedi contro la peste che imperversava in tutta la Francia.
Ma il destino aveva in serbo per lui una prova terribile: nel 1534, la stessa peste che aveva combattuto gli strappò via la giovane moglie e i due figli. Fu questa tragedia devastante, secondo molti studiosi, a spingerlo verso il misticismo e le profezie. Dal dolore nacque il veggente.
Les Prophéties, il Libro di Nostradamus che Cambiò Tutto
Nel 1555, Nostradamus pubblicò la sua opera più famosa: “Les Prophéties”, una raccolta di 942 quartine poetiche in francese antico che, secondo lui, prevedevano eventi futuri fino alla fine del mondo. Organizzate in gruppi di cento versi chiamati “Centurie”, queste profezie erano volutamente oscure e criptiche.

Perché tanta ambiguità? La risposta potrebbe trovarsi nella paura. In un’epoca in cui l’accusa di stregoneria poteva costare la vita, Nostradamus scelse di nascondere le sue visioni dietro un linguaggio codificato, mescolando italiano, latino, francese e persino greco antico. Una mossa intelligente per un uomo che sapeva bene come proteggere se stesso.
Il Profeta della Corte
Il successo delle sue prime pubblicazioni – almanacchi annuali che cominciò a produrre dal 1550 – gli aprì le porte della nobiltà francese. La regina Caterina de’ Medici, affascinata dalle sue profezie, lo nominò medico ordinario e consigliere del giovane re Carlo IX nel 1566. Nostradamus aveva raggiunto l’apice del potere e del prestigio.
Ma il tempo stava per scadere. Afflitto da una grave gotta che si trasformò in edema, Nostradamus morì nella notte tra l’1 e il 2 luglio 1566 a Salon-de-Provence, dove ancora oggi riposa nella Collégiale Saint-Laurent.
L’Eredità Immortale di Nostradamus
Ciò che rende Nostradamus ancora incredibilmente rilevante oggi è il modo in cui le sue profezie continuano a essere reinterpretate ad ogni grande evento mondiale. Dai suoi sostenitori è stato accreditato di aver previsto la Rivoluzione Francese, l’ascesa di Hitler, gli attentati dell’11 settembre e persino la pandemia di COVID-19.
Gli accademici, naturalmente, sono scettici. Sostengono che le sue quartine siano così vaghe e ambigue da poter essere applicate a praticamente qualsiasi evento, e che le “predizioni azzeccate” siano il risultato di traduzioni errate o di interpretazioni forzate dopo che gli eventi si sono già verificati.
Ma questa ambiguità è proprio ciò che mantiene vivo il mito. In un’epoca di incertezza come la nostra, il fascino di Nostradamus risiede nella possibilità – per quanto remota – che qualcuno abbia davvero visto oltre il velo del tempo.
Curiosità Sconosciute
Pochi sanno che Nostradamus non fu solo un profeta. Pubblicò anche un libro di ricette e cosmetici, il “Trattato sui Cosmetici e le Conserve”, che includeva ricette per marzapane, scorza d’arancia candita, marmellata e gelatina di mele cotogne. Un lato decisamente più terreno del misterioso veggente.
E c’è di più: molti studiosi sostengono che Nostradamus abbia attinto pesantemente da un libro del 1522, il “Mirabilis Liber”, per creare le sue profezie. Un caso di plagio profetico? Il mistero si infittisce.
L’Uomo Oltre il Mito
Forse la vera lezione di Nostradamus non sta nelle sue presunte capacità divinatorie, ma nella sua resilienza. Un uomo che perse tutto – la carriera, la famiglia, la speranza – e che riuscì a reinventarsi completamente, diventando immortale attraverso le parole.
A 522 anni dalla sua nascita, Nostradamus ci ricorda che il potere delle parole, quando avvolte nel mistero, può attraversare i secoli. Che fossero vere profezie o semplicemente versi poetici abbastanza vaghi da resistere alla prova del tempo, poco importa: Michel de Nostredame ha conquistato l’immortalità.
E questo, forse, era l’unica profezia che si è davvero avverata. A proposito? Sapete cosa dice Nostradamus del 2026 ?!?






