David di Donatello 2024, gli uomini che hanno trionfato: da Matteo Garrone a Michele Riondino.

Io capitano

Credits foto Wikipedia

Il mondo del cinema italiano ha celebrato la magnificenza dei suoi artisti: il David di Donatello rappresenta, infatti, una delle kermesse cinematografiche più importanti.

Tanti gli uomini ad aver ricevuto premi e riconoscimenti per il loro lavoro.

Cos’è il cinema? Il cinema è arte, musica, spettacolo, letteratura, storia, unione e condivisione. Dal greco cinema significa movimento, e per l’appunto si configura come l’arte del movimento e del divenire. L’Italia patria del Neorealismo- con un parterre di attori e registi che hanno fatto la storia- ogni anno si mette in atto per celebrare gli artisti che stanno facendo una nuova storia del cinema. Il David di Donatello è uno dei maggiori riconoscimenti nel panorama cinematografico italiano; è quello che si potrebbe definire un Oscar nostrano.

Fin dai lontani anni 50 l’Accademia del Cinema ha stabilito di conferire un premio a cadenza annuale ai migliori operatori del comparto della settima arte. Per la cinquina delle candidature vengono scelti film che si sono distinti per critica e incassi. Ogni categoria- fra cui regista e attore protagonista- propone cinque nomi, fra i quali la giuria stabilirà il vincitore.

David di Donatello 2024: l’omaggio a Federico Fellini.

Il mondo del cinema ha conosciuto tanti talenti; attori e registi che hanno portato onore al Paese. Fra i più grandi maestri della settima arte non può non essere annoverato Federico Fellini. Il cinema e Fellini sono due binomi che non si possono scindere. Una vita dietro la macchina da presa, inseguendo il sogno di dare vita a storie capaci di emozionare. Se dopo anni si parla ancora delle pellicole di Fellini, si può dire che il sogno del regista sia più che celebrato. La magnificenza del maestro non poteva non essere celebrata in un evento così importante per il cinema italiano. I David di Donatello 2024 si sono aperti proprio con un omaggio all’autore di Amarcord: una coreografia di Luca Tomassini con la voce del regista in sottofondo. E si può dire che Fellini sia stato il primo uomo a trionfare ai David di Donatello 2024.

David di Donatello 2024: i film candidati.

L’industria del cinema ha attraversato momenti non facili. Gli anni della Pandemia, fra restrizioni e crisi, hanno messo a dura prova il settore. Tuttavia il 2023 risulta essere stato un anno d’oro per il comparto cinematografico, con il successo riscontrato da titoli quali “Il Comandante” di Edoardo De Angelis, “Io capitano” di Matteo Garrone, “Rapito” di Marco Bellocchio. Senza contare il successo di “C’è ancora domani”, opera prima di Paola Cortellesi. Nel doppio ruolo di attrice protagonista e regista, Cortellesi ha catturato il pubblico con una storia realistica che ha accomunato tante donne nel corso del dopoguerra.

Titoli che parlano di vicende storiche realmente accadute, come “Rapito, o ancora di pagine della storia contemporanea come “Io Capitano”; e dunque proprio per questo motivo hanno riscontrato un grande interesse nella popolazione.

E nella cinquina delle candidature ai David di Donatello 2024 sono stati scelti:

  • “Io capitano” di Matteo Garrone
  • “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi
  • “Il sol dell’avvenire” di Nanni Moretti
  • “La chimera” di Alice Rohrwacker
  • “Rapito” di Marco Bellocchio

Il David per il miglior film va a “Io Capitano” di Matteo Garrone.

Matteo Garrone si è aggiudicato anche il premio come miglior regista. Un doppio riconoscimento che fa del regista romano l’uomo più premiato della Sessantanovesima edizione dei David di Donatello. La vera vittoria per l’artista, però, è il riscontro da parte del pubblico. “Io capitano”, storia di due adolescenti senegalesi in fuga verso l’Europa, ha conquistato ben sette premi, superando “C’è ancora domani.

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Migliore attore protagonista Michele Riondino in “Palazzina Laf”.

Michele Riondino è uno dei migliori interpreti del panorama artistico italiano. Nel doppio ruolo di attore protagonista e regista di Palazzina Laf ha avuto modo di dimostrare ulteriormente il suo talento. La pellicola narra la storia di un abuso in ambito lavorativo. In una Taranto degli anni ’90, segnata da incideni e morti sul lavoro, un operaio deve affrontare le vessazioni e le manipolazioni dei suoi superiori. Una storia realistica, condivisa da tanti dipendenti dell’Ilva, costretti ad assecondare le richieste dei dirigenti per non perdere il lavoro.

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A Michele Riondino è andato il David come migliore attore protagonista, giusto riconoscimento dopo anni di carriera.

Migliore attore non protagonista Elio Germano in “Palazzina Laf”.

Un film non è fatto solo di attori protagonisti, ma di altri interpreti secondari, in grado di dare corpo e voce a personaggi ugualmente ben strutturati. Elio Germano, attore di grande fama e talento, ha vestito i panni di Giancarlo Basile in Palazzina Laf. Un ruolo complesso che lo ha portato a vincere il David come migliore attore non protagonista.

Miglior canzone originale “La mia terra” di Diodato in “Palazzina Laf”.

Un film racconta storie attraverso interpretazioni, scenografie e musiche. Non è soltanto un attore che veste un ruolo, ma anche un artista che canta un testo intriso di significato. Nel cinema si fondono tante manifestazioni artistiche, fra cui anche la musica. In “Palazzina Laf “ è Diodato a dare voce a “La mia terra”, brano che racconta il legame viscerale, fatto di bellezza ma anche le difficoltà, fra il protagonista e la sua città. Ed è proprio Diodato ad aver vinto il David di Donatello per la migliore canzone originale, portando a quota tre i premi conquistati da Palazzina Laf.

Miglior documentario “Laggiù qualcuno mi ama” di Mario Martone.

Nel giugno 1994 si spegneva Massimo Trosi. A trent’ani dalla sua dipartita, Mario Martone ha onorare la sua memoria con un documentario, dal titolo “Laggiù qualcuno mi ama”, che si è aggiudicato il David come miglior documentario.

Gli uomini del David di Donatello 2024.

I David di Donatello 2024 ha visto trionfare Matteo Garrone, il quale ha portato a casa ben sette premi, ma anche Michele Riondino ed Elio Germano. Uomini di talento che hanno potuto ricevere il giusto riconoscimento dopo anni di lavoro. Onore e merito va anche a Paola Cortellesi, che ha totalizzato sei premi per il suo “C’è ancora domani”. Il successo della pellicola di Cortellesi non si limita ai David, ma va ben oltre, raggiungendo risultati notevoli.

Alla fine il cinema è fatto non da uomini e donne, ma da persone che si impegnano per raccontare storie, che possano far riflettere ed avere uno scopo educativo per la società.

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