Il Senato accelera sulla riforma del condominio: amministratori obbligatoriamente laureati e stretta sui morosi, con tutti i condomini chiamati a pagare in solido.
Approvato oggi, 17 dicembre 2025, il ddl Fratelli d’Italia (relatrice Elisabetta Gardini) che rivoluziona la gestione degli stabili, puntando a professionalità e trasparenza per milioni di italiani.
Laurea Obbligatoria per Tutti
Da ora, per fare l’amministratore serve laurea triennale in economia, giurisprudenza o scienze/tecnologia. Niente più “fai-da-tè” tra i condomini: anche l amministratore interno eletto dall’assemblea deve soddisfare il requisito. Salvaguardia per i veterani iscritti ad albi professionali (ragionieri, geometri), ma il futuro è per i laureati formati.
Stop ai pagamenti in contanti: solo bonifici o metodi tracciabili per evitare evasioni. Nasce l’elenco nazionale al MIMIT con requisiti di onorabilità, assicurazione e corsi di aggiornamento obbligatori. Più controlli sui rendiconti, con revisori contabili per stabili grandi.
Morosi: Pagano Tutti in Solido
Novità bomba per i ritardatari: i creditori (fornitori, imprese) potranno rivalersi su tutti i condomini, non solo sui morosi. Fine della beffa per chi paga puntuale: l’assemblea decide rateizzazioni, ma la responsabilità è condivisa. Obiettivo? Ridurre contenziosi e accelerare lavori su sicurezza, bonus edilizi e adeguamenti antisismici.
Impatto su Proprietari e Mercato
Per gli uomini di casa, più garanzie: amministratori competenti significano delibere solide, meno cause e pianificazione smart per cappotti termici o ristrutturazioni. Costi? Inizialmente su, ma qualità netta contro improvvisatori. Giovani laureati in economia o legge, chance d’oro in un settore da 10 miliardi annui.
La riforma aggiorna la legge 220/2012, inadeguata ai patrimoni complessi. Testo Camera 2692 all’esame Senato: se passa, entra in vigore nel 2026. Per i single in loft o famiglie in palazzoni, il condominio diventa business serio – preparatevi a eleggere un “manager” laureato!






