Fast and Furious: Tutte le risposte alle domande più frequenti sulla saga…

Con Fast & Furious 11 in arrivo tra meno di due anni, abbiamo raccolto tutte le domande più comuni sulla saga che ha ridefinito il cinema action degli ultimi vent’anni.

Quanti film ci sono in totale nella saga Fast & Furious?

Al momento ci sono 10 film principali della saga Fast & Furious, più uno spin-off (Hobbs & Shaw del 2019). Il franchise include:

  • The Fast and the Furious (2001)
  • 2 Fast 2 Furious (2003)
  • The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006)
  • Fast & Furious (2009)
  • Fast Five (2011)
  • Fast & Furious 6 (2013)
  • Furious 7 (2015)
  • The Fate of the Furious (2017)
  • F9: The Fast Saga (2021)
  • Fast X (2023)
  • Fast & Furious: Hobbs & Shaw (2019) – spin-off

Fast & Furious 11, annunciato come capitolo finale della saga principale, è previsto per aprile 2027.

In che ordine dovrei guardare i film della saga Fast and Furious?

Questa è forse la domanda più comune, perché la cronologia della saga è più complessa di quanto sembri. Ci sono due modi per approcciare il franchise:

Ordine di uscita (consigliato per la prima visione): È il modo più semplice e ti permette di vivere l’evoluzione naturale della saga, sia stilistica che narrativa. Segui semplicemente l’ordine sopra elencato.

Ordine cronologico degli eventi: Se vuoi seguire la timeline interna della storia, le cose si complicano. Tokyo Drift, uscito nel 2006, si svolge cronologicamente dopo Fast & Furious 6. L’ordine corretto sarebbe:

  1. The Fast and the Furious
  2. 2 Fast 2 Furious
  3. Fast & Furious
  4. Fast Five
  5. Fast & Furious 6
  6. The Fast and the Furious: Tokyo Drift
  7. Furious 7
  8. The Fate of the Furious
  9. F9: The Fast Saga
  10. Fast X

Il consiglio? Per la prima visione segui l’ordine di uscita. Capirai meglio l’evoluzione del franchise e i riferimenti incrociati avranno più senso. L’ordine cronologico è per i fan sfegatati che vogliono fare un rewatch approfondito.

Quanto ha incassato la saga Fast & Furious?

Il franchise Fast & Furious è uno dei più redditizi della storia del cinema. Ha superato i 7 miliardi di dollari di incassi globali, piazzandosi tra le saghe più lucrative di sempre, insieme a Marvel, Star Wars e Harry Potter.

Il film più redditizio della saga è Furious 7 (2015), che ha incassato oltre 1,5 miliardi di dollari in tutto il mondo. Non a caso, è anche il film con il maggior carico emotivo, essendo l’ultimo con Paul Walker e contenendo il tributo finale all’attore scomparso.

Fast Five (2011) è considerato il punto di svolta commerciale del franchise, superando i 600 milioni di dollari e dimostrando che la saga poteva competere con i grandi blockbuster estivi.

Paul Walker è davvero morto durante le riprese di Furious 7?

Sì. Paul Walker è tragicamente scomparso il 30 novembre 2013 in un incidente stradale a Santa Clarita, California. Stava tornando da un evento benefico per la sua organizzazione Reach Out Worldwide quando la Porsche Carrera GT guidata dal suo amico Roger Rodas ha perso il controllo schiantandosi. Entrambi sono morti nell’impatto.

Le riprese di Furious 7 erano in corso ma non complete. La produzione si è fermata, e dopo mesi di riflessione, la famiglia di Paul ha accettato che il film venisse completato. I fratelli di Paul, Caleb e Cody Walker, hanno prestato i loro corpi per permettere al team degli effetti speciali di ricreare digitalmente Paul nelle scene rimanenti.

Il risultato finale è un tributo toccante che ha commosso milioni di persone in tutto il mondo. La scena finale sulla spiaggia, con la canzone “See You Again”, rimane uno dei momenti più emotivi mai visti in un film action.

Perché Han muore in Tokyo Drift, ma poi riappare nei film successivi?

Questa è la domanda che ha confuso generazioni di fan. Han muore alla fine di Tokyo Drift (2006) in un incidente causato da Deckard Shaw. Ma poi riappare nei film successivi, lasciando tutti perplessi.

La spiegazione è semplice: Tokyo Drift si svolge cronologicamente dopo Fast & Furious 6, anche se è uscito prima. I film Fast & Furious, Fast Five e Fast & Furious 6 sono ambientati prima degli eventi di Tokyo Drift, quindi Han è ancora vivo.

La saga ha giocato con questa timeline in modo intelligente, rivelando alla fine di Fast & Furious 6 (nella scena post-credits) che l’incidente di Han a Tokyo è stato causato da Shaw. Questo ha creato il setup perfetto per Furious 7.

Ma la storia non finisce qui. In F9 (2021) viene rivelato che Han è in realtà sopravvissuto all’incidente grazie all’intervento di Mr. Nobody. È una resurrezione che molti fan aspettavano da anni, dato che Han era uno dei personaggi più amati della saga.

Dom ha davvero un figlio?

Sì. In The Fate of the Furious (2017) viene rivelato che Dom ha un figlio, Brian (chiamato così in onore di Brian O’Conner), nato dalla sua relazione con Elena Neves. Elena era una ex poliziotta brasiliana apparsa in Fast Five e Fast & Furious 6.

La rivelazione dell’esistenza di suo figlio è ciò che costringe Dom a tradire la famiglia e lavorare per la cyberterrorista Cipher nel film. Elena e il bambino vengono tenuti in ostaggio, e Dom deve obbedire per proteggerli.

Nei film successivi, Brian (il figlio) viene cresciuto da Dom e Letty, aggiungendo una dimensione familiare più tradizionale alla saga che prima si concentrava principalmente sulla “famiglia scelta” piuttosto che sui legami di sangue.

È vero che Dom e Letty si sono sposati davvero?

Vin Diesel e Michelle Rodriguez non sono sposati nella vita reale, ma i loro personaggi, Dom e Letty, sì. Si sposano all’inizio di Furious 7, in una cerimonia intima a Cuba (anche se tecnicamente è un’altra location fatta passare per Cuba).

Il loro matrimonio rappresenta il culmine di una relazione che attraversa l’intera saga. Letty è stata l’amore della vita di Dom fin dal primo film, e nonostante la sua “morte” apparente in Fast & Furious e la successiva amnesia in Fast & Furious 6, il loro legame è rimasto intatto.

Dwayne The Rock Johnson e Vin Diesel hanno litigato?

Sì, e non è stato un segreto. Durante le riprese di The Fate of the Furious (2017), Johnson ha pubblicato un post su Instagram in cui, senza fare nomi, criticava alcuni “co-protagonisti maschi” per comportamento poco professionale sul set.

Tutti hanno capito che si riferiva a Diesel. Le tensioni tra i due erano evidenti, al punto che in The Fate of the Furious non condividono praticamente nessuna scena insieme. Ogni loro interazione è stata girata separatamente e montata insieme in post-produzione.

Le cose sono migliorate nel tempo, ma la relazione rimane complicata. Johnson ha saltato Fast X, anche se il suo personaggio Hobbs apparirà probabilmente in Fast & Furious 11 per il gran finale. Nel 2024, entrambi hanno fatto dichiarazioni più concilianti, suggerendo che hanno superato le divergenze per il bene della saga e dei fan.

Dove è finito Brian O’Conner dopo Furious 7?

Brian O’Conner (Paul Walker) ha avuto il suo “lieto fine” alla fine di Furious 7. Nella scena finale, Dom lo lascia andare sulla spiaggia, dove Brian si riunisce con Mia e i loro figli. È un addio perfetto al personaggio e all’attore.

Nei film successivi, Brian viene menzionato come “in pensione” e concentrato sulla famiglia. Non appare fisicamente, ma la sua presenza è sempre sentita. In The Fate of the Furious, quando Dom tradisce il team, Letty dice esplicitamente di non chiamare Brian perché “è finalmente fuori da tutto questo” e merita la sua pace.

È il modo rispettoso che la saga ha trovato per onorare Paul Walker: Brian è vivo, felice, e sta crescendo i suoi figli. Non è morto, non è scomparso misteriosamente. Ha semplicemente ottenuto quello per cui aveva sempre lottato: una vita normale con la donna che ama.

La saga finirà davvero con Fast & Furious 11?

Secondo Vin Diesel e Universal Pictures, Fast & Furious 11 (previsto per aprile 2027) sarà il capitolo finale della saga principale. Dovrebbe chiudere definitivamente l’arco narrativo di Dom Toretto e della sua famiglia.

Tuttavia, questo non significa necessariamente la fine dell’universo Fast & Furious. Sono già stati annunciati potenziali spin-off, e Hobbs & Shaw ha dimostrato che il franchise può funzionare anche senza Dom come protagonista principale.

C’è anche la questione irrisolta di come verrà trattato il personaggio di Brian O’Conner. Diesel ha lasciato intendere che il personaggio potrebbe tornare in qualche forma per Fast 11, usando la tecnologia moderna per dare una vera chiusura alla storia di Brian e Dom. Ma al momento sono solo speculazioni.

La verità? Hollywood raramente lascia morire franchise così redditizi. Anche se la storia di Dom finisce con l’undicesimo film, ci sono buone probabilità che vedremo altri progetti ambientati in questo universo. Ma per quanto riguarda l’arco principale che è iniziato nel 2001, Fast 11 dovrebbe davvero essere la fine.

Chi è il villain più iconico della saga?

Questa è una domanda complicata perché la saga ha avuto diversi villain memorabili, ognuno con il proprio stile.

Owen Shaw (Luke Evans in Fast & Furious 6) è stato il primo vero antagonista alla pari con Dom, un criminale militarmente addestrato con la propria crew.

Deckard Shaw (Jason Statham in Furious 7) ha portato la vendetta personale contro la famiglia, ed è stato così carismatico che è diventato poi un antieroe.

Cipher (Charlize Theron in The Fate of the Furious e F9) ha rappresentato una minaccia diversa: cyberterrorismo, manipolazione, il cervello dietro le operazioni piuttosto che la forza bruta.

Dante Reyes (Jason Momoa in Fast X) ha introdotto un elemento di follia teatrale nel franchise, con una performance volutamente sopra le righe che divide i fan.

Ma in realtà, il vero “villain” della saga è sempre stato lo stesso: le scelte difficili, la lealtà messa alla prova, la tensione tra fare la cosa giusta e proteggere la famiglia. I cattivi migliori sono quelli che costringono Dom e il team a mettere in discussione i propri valori.

Quanto è realistica l’azione nella saga?

Parliamoci chiaro: assolutamente per niente, almeno dalla seconda metà della saga in poi. E va benissimo così.

Il primo Fast and the Furious era relativamente realistico. Auto truccate, corse clandestine, assalti ai camion. Tutto fattibile (anche se illegale). Ma già da Fast Five la saga ha abbracciato completamente l’assurdo.

Trascinare una cassaforte gigante per le strade di Rio? Impossibile. Un’auto che salta da un grattacielo all’altro a Dubai? Le leggi della fisica dicono no. Andare nello spazio con un’auto modificata? Siamo seri.

Ma ecco il punto: Fast & Furious non vuole essere realistico. Vuole essere spettacolare, divertente, adrenalinico. Sono film che ti fanno dire “WOW” anche quando sai benissimo che quello che stai vedendo è completamente impossibile.

La saga è riuscita a creare il proprio universo con le proprie regole, dove la lealtà alla famiglia ti rende praticamente invincibile e la gravità è solo un suggerimento. È cinema escapista al suo meglio, e funziona perché non prende troppo sul serio se stesso mentre prende serissimamente i suoi personaggi e le loro relazioni.

Vale la pena guardare tutta la saga nel 2025?

Assolutamente sì, ma con la consapevolezza giusta. Fast & Furious non è per tutti, e i primi film sono molto diversi dagli ultimi.

Se ami i film d’azione con scene spettacolari, cast carismatico, e non ti importa della verosimiglianza fisica, questa saga è perfetta. Se cerchi trame complesse e realismo, probabilmente rimarrai deluso.

Il bello di Fast & Furious è l’evoluzione. Puoi vedere un franchise che parte umile e diventa un colosso globale, mantenendo però sempre al centro quei valori di famiglia e lealtà che lo rendono unico. Non è solo azione fine a se stessa (anche se ce n’è tanta), ma azione al servizio di personaggi che impari ad amare.

Con Fast 11 in arrivo tra meno di due anni, questo è il momento perfetto per un rewatch completo o per scoprire la saga se non l’hai mai vista. È un pezzo importante della cultura pop degli ultimi vent’anni, nel bene e nel male.

E poi, dai, chi non vuole vedere Vin Diesel borbottare “family” mentre fa cose impossibili con le macchine?



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