Riscatto della Laurea: perché è al centro del dibattito previdenziale?

Il riscatto della laurea può essere una leva importante per migliorare la pensione e, in certi casi, andare in pensione prima. Ma oggi il costo rende difficile la sua attuazione per molti. La proposta di legge che punta a ridurre il costo a 900€/anno potrebbe cambiare lo scenario.

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Il riscatto della laurea permette di trasformare gli anni trascorsi all’università in anni utili ai fini pensionistici. Ciò significa che quegli anni possono contribuire a:

  • Calcolare la anzianità contributiva
  • Raggiungere prima i requisiti per la pensione anticipata o migliorare l’importo dell’assegno pensionistico.

Una proposta parlamentare recente punta a rendere il riscatto molto più accessibile, abbassando il costo dagli attuali ~6.000 euro all’anno a soli ~900 euro.

Quanto costa oggi riscattare gli anni dell’Università?

Ecco i numeri chiave, aggiornati al 2025:

SituazioneCosto per anno di corso universitario
Sistema contributivo (dopo il 1996), gestione INPS, metodo ordinario~ 6.123,15 €/anno
Sistema agevolato per i periodi dopo il 1996stesso ordine di grandezza, valore fisso applicato uniformemente

Queste cifre sono alte, soprattutto per chi deve riscattare più anni universitari.

La proposta in discuzzione: riscatto della Laurea a 900 euro l’anno

Una proposta di legge, firmata dalla senatrice Carmela Bucalo, mira a fissare il costo del riscatto universitario a ~900 euro per anno.

Chi verrebbe interessato?

  • Docenti, personale ATA
  • Personale universitario, ricercatori, dipendenti di conservatori e accademie
  • Anche chi è temporaneamente disoccupato.

Vantaggi stimati

Se la misura passasse, per una laurea quinquennale si passerebbe da ~ 30.000 euro a ~ 4.500 euro complessivi. Un risparmio notevole!

Quando conviene il riscatto della Laurea?

Riscattare la laurea può essere utile, ma dipende da vari fattori:

  1. Quando si è cominciato a lavorare
    • Se hai iniziato presto, il riscatto può aiutare ad anticipare la pensione contributiva
    • Se hai cominciato tardi, il vantaggio può essere solo economico (aumento dell’importo pensionistico), non tanto per anticipare l’età pensionabile.
  2. Durata legale del corso e anni “fuori corso”
    • Si possono riscattare solo gli anni previsti per il corso legale. Non gli anni extra dovuti a ritardi.
  3. Metodo di calcolo della pensione
    • Il sistema misto, contributivo, retributivo: ognuno incide sul costo e sul beneficio
    • Per i periodi pre-1996 (retributivo o misto), il costo può essere molto più alto.
  4. Disponibilità economica e pianificazione fiscale
    • Il riscatto può essere pagato in più rate, fino a 10 anni, senza interessi
    • Le spese sostenute per il riscatto sono deducibili fiscalmente.

Rischi ed incognite da valutare

  • Le leggi pensionistiche possono cambiare, e con esse le regole del riscatto
  • Se non si lavora stabilmente fino al momento della pensione, il beneficio del riscatto può ridursi o venir meno
  • Il costo iniziale può essere alto, quindi serve valutare bene se è sostenibile
  • Potrebbe non esserci effetto di anticipo della pensione per chi ha iniziato a lavorare tardi.

Cosa fare adesso? La nostra guida pratica

  1. Verificare quanti anni universitari si possono riscattare (solo il corso legale, escludendo anni fuori corso)
  2. Stimare il proprio tipo di sistema pensionistico (contributivo, misto, etc.)
  3. Usare il simulatore INPS per calcolare il costo oggi del riscatto
  4. Tenere d’occhio l’evoluzione della proposta di legge per il riscatto a 900€/anno: se approvata cambierebbe molto
  5. Valutare anche alternative o complementi: previdenza complementare, investimenti, etc..

Le nostre considerazioni

Il riscatto della laurea può essere una leva importante per migliorare la pensione e, in certi casi, andare in pensione prima. Oggi però, il costo rende difficile la sua attuazione per molti. La proposta di legge che punta a ridurre il costo a 900€/anno potrebbe cambiare lo scenario.

Se sei interessato, conviene informarsi subito, stimare il proprio caso personale e valutare se vale la pena attendere l’eventuale approvazione della nuova legge o agire subito con le regole attuali.

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