ZES: cos’è e come funziona la Zona Economica Speciale

ZES: cos'è e come funziona la Zona Economica Speciale

In questi giorni si fa un gran parlare della ZES Unica prevista per il centro-sud Italia da nuovo Decreto del Governo Italiano. Cos è la ZES e come cambia l’economia di alcune Regioni Italiane?

La Zona Economica Speciale (ZES) è un’area delimitata di un territorio nazionale in cui vengono applicate delle condizioni favorevoli per lo sviluppo economico e l’attrazione di investimenti. Le ZES possono prevedere, ad esempio, agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche, incentivi finanziari, infrastrutture dedicate e servizi personalizzati per le imprese che vi si insediano.

Le ZES sono uno strumento previsto dal diritto dell’Unione Europea, che ne stabilisce i requisiti e i limiti, al fine di garantire la concorrenza leale tra gli Stati membri e il rispetto delle norme ambientali e sociali. Le ZES devono essere autorizzate dalla Commissione Europea, che ne valuta la compatibilità con il mercato interno e le regole sugli aiuti di Stato.

In Italia, le ZES sono state introdotte dalla legge 123/2017, che ne ha previsto la creazione nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). L’obiettivo è quello di favorire la crescita economica e l’occupazione in queste aree, caratterizzate da un ritardo strutturale rispetto al resto del Paese e da una maggiore esposizione alla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19.

Le ZES italiane sono state istituite con dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta delle regioni interessate e previa intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ad oggi, sono operative le ZES di Taranto, Brindisi, Lecce, Bari-Barletta-Andria-Trani-Foggia, Napoli-Salerno-Caserta-Benevento-Avellino, Crotone-Vibo Valentia-Reggio Calabria-Catanzaro-Cosenza, Palermo-Trapani-Agrigento-Caltanissetta-Enna-Ragusa-Siracusa-Catania-Messina e Cagliari-Oristano-Nuoro-Sassari-Olbia-Tempio-Carbonia-Iglesias-Medio Campidano-Ogliastra.

ZES: cos'è e come funziona la Zona Economica Speciale

Le imprese che vogliono beneficiare delle agevolazioni previste dalle ZES devono presentare una domanda alla regione di riferimento, che verifica i requisiti e rilascia una certificazione. Tra i requisiti principali ci sono: avere la sede legale o una unità produttiva nella ZES; avere un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro; avere un numero di dipendenti inferiore a 250; non essere in difficoltà finanziaria; realizzare un progetto di investimento nella ZES; mantenere l’attività nella ZES per almeno cinque anni.

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Le agevolazioni previste dalle ZES sono diverse a seconda della tipologia di impresa e del progetto di investimento. Tra le principali ci sono: l’esenzione dall’imposta sul reddito delle società (IRES) per 10 anni; l’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per 10 anni; il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali; il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo; il credito d’imposta per la formazione del personale; il credito d’imposta per l’assunzione di lavoratori; la riduzione dei contributi previdenziali; la semplificazione delle procedure amministrative; l’accesso a fondi europei, nazionali e regionali.

ZES Unica Sud: Una Svolta per lo Sviluppo del Mezzogiorno.

Il Sud Italia si prepara ad un importante passo avanti verso lo sviluppo economico e la coesione territoriale, grazie al Decreto Legislativo numero 124, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre 2023. Questo decreto introduce una Zona Economica Speciale (ZES) unica per le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Una Visione di Coesione.

Il decreto Sud, approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 settembre 2023, rappresenta un ambizioso impegno del Governo italiano per promuovere lo sviluppo economico delle regioni del Mezzogiorno. La ZES unica Sud si pone come elemento chiave in questo processo di trasformazione economica e sociale.

La ZES Unica Sud in Dettaglio.

Dal 1° gennaio 2024, la nuova ZES includerà le regioni menzionate precedentemente, creando un’area in cui le imprese esistenti e quelle future potranno beneficiare di condizioni speciali per gli investimenti e lo sviluppo d’impresa. L’obiettivo è stimolare la crescita economica in queste regioni e ridurre le disparità territoriali.

Il decreto mette a disposizione un budget significativo di 8.250.579 euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034, sottolineando l’impegno a lungo termine del governo per il successo della ZES unica Sud.

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Nuova Cabina di Regia e Semplificazioni.

Il decreto introduce una nuova cabina di regia, che sarà direttamente sotto il controllo del Governo, per garantire una gestione efficace della ZES. Tuttavia, le semplificazioni per le imprese e il credito d’imposta rimarranno invariate, offrendo un ambiente favorevole agli investimenti e all’attività imprenditoriale.

La nuova struttura di gestione avrà il compito di fornire indirizzo, coordinamento, vigilanza e monitoraggio. Sarà presieduta dal Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri sarà istituita una “Struttura di Missione per le ZES,” con una durata triennale e una composizione di coordinatore, due direzioni generali e quattro uffici di livello dirigenziale non generale.

Maggiori Responsabilità per la Struttura di Missione.

La Struttura di Missione per le ZES avrà importanti compiti, tra cui l’indirizzo e il coordinamento dell’azione strategica del Governo, il coordinamento con la segreteria tecnica e l’attività istruttoria relativa alle proposte di aggiornamento e modifica del piano strategico.

La struttura promuoverà l’attrattività delle ZES per le imprese e contribuirà alla prevenzione dell’infiltrazione della criminalità organizzata. Inoltre, si occuperà delle attività di comunicazione istituzionale e di pubblicità della ZES unica Sud.

Vantaggi per le Imprese.

Il comunicato stampa del Governo ha già annunciato i vantaggi offerti alle imprese all’interno dell’area ZES, tra cui un’autorizzazione unica per l’avvio delle attività produttive e il riconoscimento, fino al 2026, di un credito d’imposta per l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive, conformemente alla Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2022-2027.

Una Nuova Era per il Mezzogiorno.

Il Decreto Legislativo numero 124 del 19 settembre 2023 rappresenta probabilmente una svolta significativa per lo sviluppo del Mezzogiorno italiano. La creazione della ZES unica Sud promette di creare opportunità economiche e attrarre investimenti, con l’obiettivo di ridurre le disparità regionali e promuovere una crescita sostenibile. La nuova cabina di regia e la Struttura di Missione per le ZES garantiranno un’efficace implementazione di questo ambizioso progetto, aprendo la strada a una nuova era di prosperità nel Sud Italia.

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