Perché una partita di baseball in diretta su Netflix non è la solita americanata…
C’è una scena che chiunque abbia amato il cinema — e abbia avuto un padre — porta incisa da qualche parte sotto la pelle. Ray Kinsella, un agricoltore dell’Iowa interpretato da Kevin Costner, guarda un giovane catturatore con la divisa dei Chicago White Sox togliersi la maschera da baseball sul ciglio di un campo di mais.
Riconosce suo padre, John, morto anni prima senza che i due fossero riusciti a dirsi tutto. Invece di lanciarsi in lunghi spieghi o drammi familiari, Ray gli rivolge semplicemente sei parole: «Hey… Dad? Wanna have a catch?» (“Ehi… ? Ti va di fare due lanci?”).

Il 13 agosto, la Major League Baseball torna nel mezzo del nulla dell’Iowa, a Dyersville, per la nuova edizione del MLB at Field of Dreams. Ma questa volta c’è una novità epocale: per la prima volta l’evento sarà trasmesso in diretta mondiale su Netflix. Sul diamante incastonato tra le spighe di granoturco si sfideranno i Minnesota Twins e i Philadelphia Phillies, ma il punteggio, ancora una volta, sarà solo un pretesto.
Il tempio della nostalgia tra il mais dell’Iowa
Il film del 1989, L’uomo dei sogni, partiva da una premessa surreale: “Se lo costruisci, lui verrà”. Ne abbiamo ampiamente parlato anche in questo articolo.
Quel campo da baseball improvvisato tra le piantagioni è diventato prima un set di culto, poi un luogo di pellegrinaggio reale e infine, nel 2021, la cornice per una delle partite più evocative della storia moderna dello sport americano.
Dopo qualche anno di pausa per lavori di ampliamento, il baseball torna a Dyersville. E lo fa mantenendo intatta la sua liturgia:
- L’ingresso dal granoturco: Le squadre che escono a passo lento dall’alto fusto del mais, emergendo dal nulla esattamente come i fantasmi dei campioni del passato nel film.
- Le maglie vintage: I Twins indosseranno le divise storiche del 1961, mentre i Phillies riporteranno in vita lo stile vintage del 1939-1941.
- Le leggende: Oltre 25 membri della Hall of Fame e la voce guida di Kevin Costner per introdurre una serata pensata per fermare il tempo.

Per gli amanti degli sport americani, è il vertice dello storytelling applicato all’agonismo: una capacità tutta statunitense di trasformare la memoria collettiva in uno show spettacolare, patinato eppure genuinamente commovente.
Molto più di una partita: il legame irrisolto tra padri e figli
Ma perché un evento di baseball giocato nell’America rurale riesce a toccare corde profonde anche alle nostre latitudini?
Il segreto di Field of Dreams non è mai stato lo sport in sé. Il baseball, con i suoi tempi dilatati, la sua assenza di un orologio che scorre e la sua natura di gioco che si tramanda per osmosi genitoriale, è il pretesto perfetto per parlare del tempo che passa.
Is this Heaven? No it’s Iowa…
Di quelle parole rimaste a metà, delle incomprensioni giovanili e di quel desiderio atavico, profondamente maschile, di ritrovare il proprio padre quando è ormai troppo tardi.
Fare “due lanci” con una palla di cuoio non è mai stato un semplice esercizio fisico. Nel linguaggio silenzioso tra padri e figli, è il codice primordiale con cui ci si dice ti voglio bene, mi dispiace, sono orgoglioso di te, senza bisogno di pronunciare una singola parola.
Chiunque abbia perso un padre sa che non c’è eredità materiale che tenga rispetto al desiderio di riavere indietro anche solo dieci minuti.
Dieci minuti per fare un’ultima passeggiata, scambiare una battuta sul divano durante una partita o, appunto, lanciarsi una palla nel cortile di casa.
L’appuntamento su Netflix: la magia diventa globale
Portando l’evento sulla sua piattaforma, Netflix non si limita a trasmettere un incontro della MLB: vende un’esperienza emotiva. Tra i fusti di mais dell’Iowa non ci saranno solo gli spettatori americani o i puristi del diamante; ci sarà un pubblico globale fatto di cinefili appassionati, di curiosi attratti dal grande show americano e, soprattutto, di figli che accenderanno lo schermo con un velo di nostalgia negli occhi.
Il 13 agosto, quando i giocatori di Minnesota e Philadelphia usciranno dal mais con le loro maglie d’epoca, la vera magia non sarà nei fuoricampo o nelle curve a novanta miglia all’ora. Sarà nel ricordare a ciascuno di noi che, finché abbiamo la possibilità di farlo, vale sempre la pena chiedere a chi amiamo: «Ti va di fare due lanci?».




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