Chiusa oramai – quasi definitivamente per quest’anno – la parentesi invernale, cresce con l’arrivo dei primi tepori e della bella stagione la voglia di stare all’aria aperta. Per beneficiare appieno di tutto ciò che la natura può offrire, ed al contempo per trascorrere del tempo piacevole in compagnia dei propri familiari ed amici.
Dedicare cura all’organizzazione e alla gestione di ogni dettaglio si profila allora fondamentale, affinché gli spazi siano confortevoli ed insieme funzionali, “perfetti” per essere vissuti.
E se si dispone di un giardino o di un terrazzo, tra le diverse alternative disponibili, il gazebo si profila come una soluzione ottimale per godere di un “rifugio” accogliente nel quale rilassarsi e rigenerarsi.
Pratico ed elegante al tempo stesso, rappresenta un vero e proprio must have degli arredi outdoor, un modo per “vestire” con cura e stile gli “esterni” della propria abitazione e per alleggerire la mente e fare un break.
Una grigliata con gli amici, un po’ di tintarella, o semplicemente la lettura di un buon libro… con un gazebo tutto ciò è possibile, grazie alle coperture che lo caratterizzano e che sono in grado di offrire riparo dal sole, dall’umidità e in genere dal maltempo.
Scopriamo dunque di più su questa struttura “intelligente” con cui staccare dalla routine e usufruire di una vera e propria oasi di benessere e di relax… a portata di mano! E partiamo dalla sua “storia”, così da avere una panoramica completa di tutta la tematica.
Dalle origini ai giorni nostri: l’evoluzione del gazebo come simbolo degli spazi aperti
Affonda le sue radici nella preistoria, con le prime comunità nomadi che costruiscono ripari provvisori: il gazebo ha natali antichi, ed assume la “forma” di una struttura fatta di legno, pelli e foglie, con l’essenziale funzione di difesa dalle intemperie. Una funzione, questa, a cui con la nascita delle prime civiltà stanziali si aggiunge anche quella di luogo di socializzazione e contemplazione.
L’emergere delle grandi civiltà antiche, come quella greca e quella romana, vede il gazebo “distaccarsi” da una destinazione esclusivamente funzionale, ed abbracciare una finalità decorativa, specie nei giardini di palazzi e ville nobiliari.
Nelle culture orientali, cinese e giapponese ad esempio, questa struttura, “calata” nella natura, assurge a luogo spirituale, a rifugio in cui “isolarsi” per dedicarsi alla meditazione. E questo utilizzo spirituale e contemplativo finisce per influenzare in maniera determinante quello che è l’evolversi del gazebo nelle epoche successive.
Durante il Rinascimento ed i periodi seguenti, il gazebo diviene un simbolo di prestigio e raffinatezza, “introdotto” dalle famiglie aristocratiche europee nei propri giardini formali quale luogo di ritrovo per eventi sociali o di osservazione del paesaggio.
Indiscusso capolavoro di architettura da giardino, il gazebo si “veste” di elaborati dettagli, quali cupole e colonne. Dettagli, questi, che vengono meno con il XX secolo, che vede questa struttura trasformarsi in modo radicale, privilegiando linee più pulite ed essenziali. Per una tendenza “fatta” dunque di semplicità e praticità.
Oggi il gazebo è reinterpretato in chiave moderna per adeguarsi alle esigenze contemporanee, ma non ha perso la sua “ratio”, quella cioè di offrire uno spazio confortevole ed al contempo protetto per favorire il relax e la socializzazione.
Perfetta combinazione di funzionalità, innovazione tecnologica ed eleganza, continua infatti ad essere un’autentica icona dell’arredo outdoor, nonostante la – normale – evoluzione subita nel corso del tempo.
Il gazebo: funzionalità e stile in un’unica soluzione
La natura e gli spazi all’aperto hanno sempre rivestito un ruolo determinante nella vita dell’uomo, quale “possibilità” di godere di relax ed ispirazione. E attraverso il tempo, l’architettura e il design si sono adoperati per creare un’armonia tra ambiente naturale e strutture funzionali ma al tempo stesso decorative. Da utilizzare come “angolo” da vivere o da cui ammirare il paesaggio circostante.
È in questo scenario che si inserisce il gazebo, una struttura indipendente di solito in legno, alluminio o ferro battuto, aperta sui lati e fornita di copertura nella parte superiore. Una struttura progettata per fornire un riparo ospitale – ove il termine “riparo” non è da intendersi in un’accezione esclusivamente letterale – come pure un punto di osservazione privilegiato. Il tutto unendo funzionalità e stile, perché il gazebo arreda, arricchendolo, qualunque spazio outdoor, sia esso il terrazzo, o – ancora meglio – il giardino di casa propria. Che diventa, in altri termini, una sorta di “estensione” dell’abitazione, come tale da organizzare ed “allestire” proprio come ogni altro ambiente interno.
Ma il gazebo non è solo funzionalità e stile, racchiudendo al suo interno quella versatilità che non può che essere apprezzata quando si decide di optare per una soluzione di questo tipo. Vediamo perché.

Tanta versatilità per tante opportunità di personalizzazione
Organizzare uno spazio all’aperto, come un giardino con un gazebo, offre diversi vantaggi, sia a livello psicologico che ambientale.
In primis va sottolineata la connessione con la natura: è noto infatti che trascorrere del tempo all’aria aperta riduce lo stress e favorisce il benessere generale, e il gazebo offre appunto la possibilità di fruire di uno spazio ospitale, per rilassarsi o trascorrere del tempo di qualità con i propri cari, ma anche per lavorare o praticare yoga ad esempio. Godendo – dettaglio non da poco – di un ambiente “migliorato” quanto a clima, più fresco nelle giornate calde con la protezione assicurata.
Ma oltre ad essere funzionale, il gazebo è anche versatile, come poc’anzi anticipato, un aspetto senza dubbio gradito.
Dalla base generalmente quadrata o rettangolare, può infatti essere permanente, fissato al suolo, oppure temporaneo ed agevolmente smontabile. E può prevedere inoltre tendaggi o pareti mobili, che a seconda della specifica necessità possono essere spostati per ridurre o favorire il passaggio dell’aria.
Le tende, in particolare, si rivelano particolarmente idonee nonché “strategiche” per dare vita a zone d’ombra che accolgano la famiglia e gli ospiti in giardino in quelle che sono le attività che maggiormente si desiderano: un brunch o un pranzo ad esempio, ma anche puro e semplice relax. Nella più totale pace e riservatezza.
Spazi di convivialità con parenti ed amici dunque, ma anche quel momento di tranquillità che si desidera dopo una giornata molto impegnativa o stressante.
Ecco, allora, che il gazebo rappresenta il binomio perfetto di quella praticità che si ricerca quando si attrezzano gli spazi all’aperto, e di quella “flessibilità” di utilizzo che risponde alle diverse esigenze.
Le possibilità di personalizzazione sono infatti davvero molteplici, prevedendo ad esempio anche l’illuminazione, quel tocco in più che non passa inosservato: luci soffuse oppure lanterne possono infatti creare un’atmosfera suggestiva per eventi serali. Contribuendo così a fare del giardino uno spazio confortevole, “stiloso”, ed anche “magico!”

Come scegliere il gazebo “migliore”: i criteri a cui affidarsi
Rappresenta la soluzione ideale per godere degli ambienti esterni alla propria abitazione, creando un angolo di relax o di convivialità da vivere in compagnia degli affetti più cari. Che sia solo per “staccare” da tutto e tutti, o per organizzare un pranzo o una cena con parenti o amici, o – ancora – per dedicarsi ad attività lavorative in modalità “smart”, il gazebo è l’opzione ad hoc per aggiungere funzionalità e stile alla propria area verde.
Fondamentale, allora, è optare per quello “giusto”, per il gazebo che cioè meglio risponda alle necessità personali, coniugando perfettamente praticità, estetica e durata nel tempo. Senza trascurare la valorizzazione degli spazi outdoor.
Partiamo allora alla scoperta di quelli che sono i parametri a cui riferirsi per la scelta “migliore”, quella che permetta di vivere in maniera ottimale il giardino facendo leva non solo sulla funzionalità ma anche sull’armonia “visiva” con l’ambiente circostante.
Lo spazio a disposizione
Lo spazio di cui si dispone nel proprio spazio verde costituisce il primo fattore da tenere in considerazione: è necessario infatti che le dimensioni del gazebo si “sposino” con il giardino senza risultare ingombranti o, al contrario, eccessivamente ridotte rispetto al contesto.
E così, se lo spazio da sfruttare è ampio, si rivela indicato un gazebo fisso con struttura solida e resistente, che consente di creare un’area permanente da dedicare al relax o ai pasti all’aperto.
Se invece lo spazio è contenuto – o se si desidera qualcosa di maggiormente versatile – ci si indirizzerà verso un gazebo pieghevole, che agevole da montare e smontare, rappresenterà la soluzione ad hoc per eventi occasionali o per situazioni in cui occorre privilegiare la flessibilità d’uso.
I materiali e lo stile
I materiali di un gazebo giocano un ruolo determinante ai fini della durata e della resistenza alle intemperie, ma anche dell’estetica che si preferisce. I più comuni sono il legno, l’alluminio, il ferro battuto, la plastica o il PVC.
Scelta classica e raffinata, il legno è perfetto per chi cerca un aspetto naturale e in armonia con il giardino: molto resistente agli agenti atmosferici, necessita tuttavia di una manutenzione regolare, nella verniciatura ad esempio, per preservarne la bellezza nel tempo.
Leggero e resistente alla corrosione è invece l’alluminio, che dona un aspetto lineare e moderno. Mentre il ferro battuto costituisce la soluzione migliore se si ama un giardino dallo stile romantico o dal sapore rustico.
E la plastica e il PVC? Ideali per chi ricerca una soluzione pratica ed economica, sono materiali che non temono la pioggia e facili da pulire, particolarmente indicati per un gazebo pieghevole o portatile. Spesso però si rivelano meno durevoli nel tempo rispetto alle altre opzioni.

La tipologia di copertura e di protezione
La copertura del gazebo è fondamentale per preservare dal sole e dalle intemperie. Esistono diverse tipologie di coperture, da scegliere in base alla destinazione d’uso della struttura (permanente o temporanea), dalla frequenza di utilizzo, e dal clima della zona di installazione. Vediamo le principali.
Uno dei materiali maggiormente comuni è il poliestere, leggero, solido e spesso trattato per essere impermeabile e resistente ai raggi UV. Pratico e versatile, si adopera soprattutto per i gazebo pieghevoli.
Un’altra opzione molto apprezzata è poi il PVC, impermeabile e resistente a condizioni climatiche avverse. Mentre il policarbonato – utilizzato essenzialmente nei gazebo permanenti – protegge in maniera ottimale dai raggi UV e dalle intemperie, conservando al tempo stesso un aspetto pulito e moderno.




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