Salone dell’Alto Artigianato Italiano, dal 28 settembre a Venezia il top della produzione Made in Italy

Salone dell'Alto Artigianato Italiano, dal 28 settembre a Venezia il top della produzione made in Italy
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Tra due settimane al via il Salone dell’Alto Artigianato Italiano.

Un appuntamento per ammirare ed acquistare produzioni di élite ed incontrare gli artigiani, dal 28 settembre al 1 ottobre presso uno spazio straordinario: l’Arsenale di Venezia.

Il Salone dell’Alto Artigianato, una vetrina di eccellenze

L’esposizione si pone come straordinaria occasione di ammirare il meglio delle eccellenze italiane e la vasta gamma di lavorazioni sottostante: gioielleria, pietre preziose, tessuti pregiati, marmo, ceramica, mobili di design e complementi d’ arredo, oggettistica, mosaici, illuminazione, creazioni in vetro soffiato e molto altro. Un’ampia gamma di categorie merceologiche dal tradizionale alle tecniche più moderne ed innovative che offre uno spaccato della ricchezza culturale e creativa italiana. Espositori, appassionati e visitatori potranno incontrarsi e confrontarsi. Nei giorni del Salone dell’Alto Artigianato, collezionisti ed appassionati potranno anche cogliere l’occasione per acquistare manufatti di design e di altissima qualità.

Salone dell'Alto Artigianato Italiano, dal 28 settembre a Venezia il top della produzione made in Italy
gioielli e orologi credits pixabay

Gli espositori

Sono oltre un centinaio gli espositori che partecipano al Salone dell’Alto Artigianato, provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di brand rinomati, pregiate produzioni di nicchia, piccole realtà locali e startup. Un’ottima occasione anche per conoscere la storia ed i processi produttivi che stanno alle spalle di ogni singolo oggetto. Qualche esempio? Per quanto riguarda i gioielli, saranno presenti quelli ricamati a fili d’oro, o con le pietre preziose incastonate o i modelli a cera persa. Particolarmente ricco il settore del legno: mobili e loro restauro, anche di quelli antichi, carpenteria nautica, piccoli manufatti d’arredo e loro restauro, rivestimenti, sculture, liuteria.

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cantieristica credits pixabay

La carta, fra tradizione e innovazione

Originale il settore dedicato a stampa, rilegatura e carta, o carta da parati dipinta a mano. Va ricordato che a Venezia è apparso, nel 1471, il primo libro stampato da un italiano, il prete Clemente da Padova. Nel giro di pochi decenni la città ha assunto un primato assoluto, già alla fine del Quattrocento, con circa 150 tipografie in città contro le poche decine delle città più importanti d’Europa. Si stima che il 38% dei libri stampati in Italia e il 15% di quelli stampati in Europa nel Quattrocento siano stati prodotti a Venezia.

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Altri esempi

Per quanto riguarda oggettistica e complementi d’arredo, al Salone dell’Alto Artigianato si spazia dai metalli, anche lavorati a sbalzo, alla ceramica, porcellana, mosaici, smalti, vetro ed una vasta area dedicata all’illuminazione. Interessante anche il settore tessile: alta sartoria su misura, tessuti pregiati, rivestimenti per divani, velluti. Con un occhio anche alle esigenze di sostenibilità in linea con gli obiettivi ONU e le nuove esigenze sociali e produttive: upcycling e produzione digitale, filiere di rispetto ambientale e riduzione dei materiali di scarto. Interessante la reinterpretazione di alcuni capi vintage in chiave di sostenibilità.

Salone dell'Alto Artigianato Italiano, dal 28 settembre a Venezia il top della produzione made in Italy
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Le migliori produzioni veneziane al Salone dell’Alto Artigianato

Venezia ha una tradizione importante in alcuni settori merceologici, ed ovviamente al Salone dell’Alto Artigianato ne sono esposti i prodotti più emblematici. Basti ricordare il settore tessile, con i celebri merletti di Burano e Pellestrina, ma anche con gli altrettanto noti costumi tradizionali del Carnevale. Tabarri e cappelli sono indumenti tipici della Venezia di un tempo, tutt’ora molto ricercati e pregiati. Senza dimenticare la ricchissima storia della tessitura veneziana, dall’arte della seta praticata dalla comunità lucchese trasferita in città alla produzione dei celeberrimi velluti pregiati (un nome per tutti, il magnifico soprarizzo) divenuti vero e proprio status symbol dell’aristocrazia veneziana.

Vetro, maschere, musica e restauro

Non vanno dimenticati, ovviamente, il vetro in tutte le sue declinazioni, nonché la produzione di maschere in cartapesta, la cui lavorazione è stata iniziata circa 500 anni fa dai “mascareri”. Materiali considerati poveri come colla e carta, che diventano un prodotto finito unico e straordinario: non esiste una maschera uguale ad un’altra. L’importanza che ebbe la musica a Venezia è ben nota (basta ricordare Antonio Vivaldi), e la scuola liutaria di Venezia divenne la terza in Italia. Il restauro conservativo è un tema particolarmente complesso, e Venezia si presenta al Salone dell’Alto Artigianato forte della propria esperienza legata al patrimonio della città storica, da conservare con soluzioni rispettose ma al passo con innovazione e tecnologia.

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L’Arsenale

La location riservata al Salone dell’Alto Artigianato Italiano è l’Arsenale, già sede di eventi prestigiosi quale il Salone nautico. I seimila metri quadrati si prestano ottimamente all’evento, ma la scelta è anche fortemente simbolica. L’Arsenale è infatti uno dei siti storici emblematici della città, del suo sviluppo e delle sue contraddizioni. Era il luogo in cui le maestranze veneziane costruivano le navi da guerra e commerciali, che servirono alla Serenissima per i prosperi e lunghi viaggi in tutti i paesi allora conosciuti. I rapporti commerciali favorirono anche uno straordinario sviluppo artistico e culturale. L’intento del salone è di porsi in linea con la millenaria storia della città, coniugando ancora una volta tradizione ed innovazione.

Orario di apertura dalle 10.00 alle 19.00. Il Salone è raggiungibile sia con il trasporto pubblico acqueo sia con i taxi acquei.


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