L’estate 2026 conferma una masculinity più sartoriale e meno appariscente: bermuda lungo, camicia bowling, polo strutturata, lino in mescole intelligenti, colori terrosi con accenti vivaci e mocassino senza calze. A fine luglio, con la stagione ormai inoltrata, questi sono i sei trend che si vedono davvero per strada, non solo in passerella.
1. Il bermuda lungo, portato con criterio
È il capo che ha diviso di più i puristi del guardaroba maschile, ma le passerelle 2026 lo hanno consacrato: lunghezza fino a poco sopra il ginocchio o appena sotto, mai più corto.
Funziona sopra una t-shirt sartoriale o sotto una polo dal taglio pulito, mai con magliette oversize da basket, che ne rompono la proporzione. I tessuti più adatti sono cotone pesante, lino, corduroy leggero estivo e lyocell, nei colori verde militare, oliva, beige, antracite e blu navy.
Il consiglio pratico: se scegli calzini visibili al ginocchio, tienili come unico dettaglio “vistoso” dell’outfit; altrimenti optano per calzini corti e nascosti.
2. La camicia bowling, non quella da ufficio
Colletto camp o rever, taglio corto, manica corta o lunga: la camicia bowling è probabilmente il capo più rappresentativo dell’estate 2026.
Attenzione a non confonderla con una semplice camicia hawaiana: le versioni di tendenza hanno stampe più contenute — righe, motivi grafici geometrici, richiami vintage anni Settanta — e tessuti naturali come lino e popeline, che restano leggibili anche in contesti semi-formali se abbinati a pantaloni puliti.
3. La polo che non è più “solo sportiva”
La polo resta protagonista, ma con un’evoluzione precisa rispetto agli anni scorsi: colletti più larghi, maniche leggermente più lunghe con bordino a contrasto, tessuti più strutturati come il cotone pettinato o il piqué pesante, dettagli vintage come la zip a tre denti al posto dei bottoni classici.
È un capo che si sta spostando dal registro puramente sportivo a un uso più trasversale, anche in ufficio nei mesi più caldi.
4. Lino, ma nella sua versione “intelligente”
Il lino resta il materiale dominante della stagione per traspirabilità ed eleganza naturale, ma la vera novità del 2026 sono le mescole lino-lana-seta proposte da diversi marchi italiani di fascia alta: mantengono la freschezza del lino puro riducendo però la tendenza a stropicciarsi, con una vestibilità più stabile che lo rende adatto anche a contesti dove serve un aspetto più curato per tutta la giornata.
5. Colori terrosi come base, accenti vivaci come firma
La palette 2026 si muove su due binari paralleli. Da un lato tonalità neutre e desature — sabbia, cammello, oliva, terracotta, ruggine — che restano la base sicura del guardaroba estivo. Dall’altro, accenti vibranti usati con criterio: giallo oro, rosso, turchese, verde bosco, spesso ispirati a palette naturali come l’alba sul mare.
La regola condivisa da più collezioni è chiara: il colore acceso si usa a blocchi o come accento singolo, mai distribuito a caso su più capi contemporaneamente. Il blu abbinato al bianco resta, come sempre, la combinazione più sicura e senza tempo.
6. Ai piedi: mocassino, sandalo pulito o sneaker retro-running
Sul fronte calzature, tre direzioni convivono senza sovrapporsi. Il mocassino in pelle o suede, in colori neutri e portato senza calze con i pantaloni leggermente arrotolati alla caviglia, resta il capo ponte tra eleganza e relax.
Per chi cerca qualcosa di più easy, un sandalo in pelle pulito e ben fatto — evitando modelli troppo tecnici fuori contesto — è sufficiente nella maggior parte delle situazioni quotidiane. Per chi preferisce la sneaker, il trend punta su forme retro-running ispirate agli anni Novanta, con materiali premium e palette neutra, oltre a modelli ispirati alle scarpe da calcio vintage rivisitati per un uso urbano.
Come costruire un outfit coerente con questi trend?
Il filo conduttore di tutta la stagione è la sartoria estiva reinterpretata: linee rilassate, tessuti freschi, comfort che non è più percepito come rinuncia allo stile ma come parte integrante dell’eleganza contemporanea. Il modo più semplice per non sbagliare è scegliere un solo elemento “di tendenza” per outfit — il bermuda lungo, la camicia bowling, il colore acceso — e tenere il resto su una base neutra e pulita. È l’approccio che si vede più spesso per strada rispetto a quello, più massimalista, delle passerelle.
Domande frequenti
Qual è il colore di tendenza per l’uomo nell’estate 2026? Non c’è un solo colore dominante: la base è su tonalità terrose e neutre (sabbia, oliva, terracotta), con accenti vivaci come giallo oro, rosso e turchese usati a blocchi, non distribuiti su tutto l’outfit.
Il bermuda lungo va bene per tutte le occasioni? Funziona meglio in contesti casual o smart-casual, abbinato a una camicia o polo dal taglio pulito. È sconsigliato in contesti formali o con capi molto sportivi come le canotte da basket.
Meglio lino puro o mescole con lana e seta? Dipende dall’uso: il lino puro resta più fresco al tatto ma si stropiccia di più; le mescole lino-lana-seta offrono una vestibilità più stabile, utile se indossi il capo per un’intera giornata lavorativa.
Fonti: passerelle Milano, Firenze Pitti Uomo, Parigi e Londra Primavera/Estate 2027





Seguici sui social