C’è chi sceglie il casco jet per comodità e chi per estetica.
Con il nuovo H 21, AIROH ha deciso di non costringere nessuno a scegliere.
Il risultato è un casco pensato per chi vuole tutto: leggerezza, protezione, tecnologia e un look che non passa inosservato — dall’urban commute ai percorsi del weekend.
L’H 21 arriva in due versioni distinte: Full Carbon 6K e Composite Carbon. Non è solo una questione di materiale, ma di filosofia costruttiva. La versione in carbonio pieno pesa a partire da 1.290 grammi — una cifra che si sente (o meglio, non si sente) dopo ore di guida. Tre misure di calotta garantiscono una vestibilità calibrata su tutte le taglie, dalla XS alla XXXL: un dettaglio che chi ha la testa fuori standard conosce bene quanto sia raro trovarlo in un prodotto di questo livello.
Tecnologia che si vede e che non si vede
La visiera Extra Wide allarga il campo visivo in modo percettibile già ai primi chilometri. Il Sun Screen Visor integrato gestisce la luce senza smontare niente. La chiusura micrometrica regolabile, il sistema ASN (AIROH Sliding Net) per il comfort della calotta e la predisposizione per Pinlock 70 completano un pacchetto tecnico pensato nei dettagli. Non manca la compatibilità con i sistemi di comunicazione AIROH AWC 4 e AWC 2, per chi vuole restare connesso senza rinunciare all’estetica pulita del casco jet. L’omologazione è ECE 2206, il riferimento attuale per la sicurezza in Europa.
Gli interni sono removibili, lavabili e ipoallergenici: chi usa il casco tutti i giorni sa quanto conti questo nella scelta finale.
Un brand con 164 titoli mondiali alle spalle
AIROH non è un nome nuovo. Fondata nel 1997 da Antonio Locatelli a Bergamo, l’azienda ha costruito la sua reputazione nel racing — 164 titoli mondiali dal 2005 a oggi — portando poi quella competenza nei caschi da strada e urban. L’H 21 è l’ultimo capitolo di questa storia.




